Primavera nei grotti ticinesi: la buona tavola nei locali rustici

 Anche la Svizzera ha le sue ‘fraschette’. Una delle attrattive gastronomiche più piacevoli del Canton Ticino è rappresentata dai ‘grotti’, locali rustici situati in zone tranquille e ombreggiate. Offrono una cucina tipica e un ampio piazzale adibito a servizio esterno con tavoli e panche, solitamente in sasso, dove si mangia all’ombra di una pergola. Vi si servono solitamente prodotti e piatti nostrani: salumi e insaccati casalinghi (salame e mortadella in particolare), minestrone, risotto, pesci in carpione, polenta con stufato, cazzöla e naturalmente vari formaggi e formaggini. Dal ‘boccalino’ si sorseggia un buon Merlot o la “gazzosa”, la bevanda locale prodotta da diverse piccole aziende.

La cucina prealpina
Quella ticinese è una cucina che affonda le proprie radici nella cultura e nella tradizione prealpina, soprattutto lombarda. Pur con queste influenze, che si ritrovano puntualmente in moltissime ricette, quella ticinese si può però definire a pieno titolo come «cucina regionale», poiché basata su prodotti della regione. D’altra parte, che il Ticino sia una terra vocata alla gastronomia lo dimostrano personaggi illustri che hanno fatto la storia della cucina, come il cuoco Martino Rossi, chiamato in seguito Martino de Rubeis, nato a Torre in Valle di Blenio.

Viaggio a Friburgo, fra arte medievale e bistrot

 Un’architettura medievale orgoglio di tutta Europa: a Friburgo, nell’omonimo cantone svizzero, si contano ben 12 fra chiese e monasteri, 11 fontane medievali, 14 torri, due chilometri di mura fortificate, migliaia di edifici gotici e almeno una quindicina di ponti che uniscono le due sponde del fiume Sarine. Proprio questi ultimi, dall’antico St. Apollinaire (1147) alla Berner Brucke in legno (1653), fino al Grandfey con costruzione metallica opera di Gustave Eiffel, invitano a godersi la città soprattutto passeggiando. Vero gioiello gotico è la cattedrale di San Nicola, il cui campanile – secondo la leggenda – rimase incompiuto per mancanza di fondi: salendo i suoi 368 gradini, a 74 metri di altezza, si può ammirare un panorama davvero affascinante, dai tetti della città fino all’orizzonte disegnato dalle Prealpi friburghesi. L’edificio si erge sopra il quartiere di Burg ed è una basilica altogotica che ospita capolavori come le vetrate liberty di Josef Mehoffer e l’organo suonato da Liszt.

Itinerario di viaggio in Svizzera: tra montagne, cultura e natura

 Un viaggio per scoprire la Svizzera vera, con i suoi incantevoli paesaggi montani, i suoi laghi, un piacevole mix tra arte e natura. Organizzare un viaggio in Svizzera non è difficile, nemmeno viaggiando da soli. Si parte da Lugano, dove si può fare una visita al centro storico e salire in funicolare sul Monte Brè, per godere di una splendida vista sul lago. Si può raggiungere poi Bellinzona e i suoi tre castelli, che da secoli dominano lo scenario. Attraversato il passo del San Bernardino si entra nella svizzera tedesca con una breve sosta a Maienfeld, il paesino di Heidi, e a Vaduz, piccola capitale del Liechtenstein, e poi via, immersi in paesaggi alpini incontaminati tra aspre vette, boschi rigogliosi, pascoli e freschi laghetti immersi nel silenzio, dove anche i fienili sembrano dipinti da un pittore, fino a raggiungere Appenzell, per camminare tra le sue vie del borgo medioevale con le sue abitazioni in legno dipinte a colori vivaci tanto da sembrare uscite da una fiaba.

LE CASCATE DEL RENO
Dopo aver visitato la splendida cattedrale barocca di San Gallen eccoci alle incredibili e romantiche cascate del Reno a Shaffausen il cui spettacolo mozzafiato ha ispirato tanti poeti. Zurigo è la capitale della finanza ma anche una delle città più animate e internazionali d’ Europa; tra le sue eleganti vie si può fare shopping in cerca di qualche souvenir (dall’ orologio a cucù al coltellino svizzero) o passeggiare nel suo centro antico e gotico in cerca di qualche ristorantino per assaggiare una gustosa fonduta o una raclette.