Guida di viaggio a Bodrum:splendida località, tra le più famose della riviera turca.

Graziosa località balneare situata lungo le coste della splendida Baia di Bodrum, conosciuta fin dall’antichità per i suoi “cantieri di barche”, viene considerata oggi la più bella città turca della costa, caratterizzata da case bianche, vicoli lastricati, eleganti e simpatiche boutique, pulitissime spiagge, mare tiepido e limpido di un azzurro abbagliante ed una costa ricca di numerose grotte da esplorare; ancora oggi gli abitanti del luogo continuano la tradizionale costruzione di imbarcazioni quali il Tirhandil caratterizzata da una prua e da una poppa a punta e la Gilet con poppa rotonda. A Bodrum, antica Alicarnasso, nacque Erotodo.
Bodrum, anticamente Alicarnasso, è una città del sud-ovest della Turchia, nella provincia di Muğla. Porto all’interno del golfo di Cos,conta ufficialmente poco più di 88.000 abitanti (che salgono ad alcune centinaia di migliaia in estate).

Origini e Storia:
È diventata, a partire dagli anni sessanta, un centro turistico grazie agli sforzi dello scrittore Cevat Şakir. Oggi è una stazione turistica assai frequentata, in particolare dalla borghesia di Istanbul e dai turisti stranieri. Bodrum è inoltre base di partenza o di arrivo di numerose crociere marittime.
La storia di Bodrum è in particolare legata a Mausolo, che un tempo fu re di questa antica regione, la Caria (precisamente, egli fu Satrapo di Caria, il governatore), allora in mano ai persiani, e che fece di Alicarnasso la sua capitale. Particolarmente conosciuto è il Mausoleo di Mausolo (che, come la parola suggerisce, diede il nome alla parola stessa ‘mausoleo’), un tempo dichiarato come una delle Sette Meraviglie del Mondo.

Guida di Viaggio ad Ankara:l’antica Ancora greca del Re Mida

 Capitale della Turchia (oltre tre milioni di abitanti), situata nell’immenso altopiano anatolico a 850 metri di altezza, è l’antica Anchiria (l’àncora), fondata secondo la mitologia greca da re Mida che ricevette in sogno l’ordine da Dio di edificare una città nuova nel luogo ove si trovava l’Arca di Noè; re Mida non riuscì a trovare l’ Arca, ma trovò in compenso un’ àncora che secondo il re apparteneva all’Arca di Noè e fondò pertanto la città chiamandola Anchiria (l’àncora).
Ankara, proprio per la sua funzione di capitale, è la sede del governo, ministeri, ambasciate, università ecc.

Il clima è continentale, le precipitazioni sono scarse; l’economia del paese è basata principalmente sull’agricoltura (cereale, agrumi, cotone, uva, tè, olive, tabacco) e sull’allevamento ovino e caprino; numerose le industrie tessili, alimentari, meccaniche.

Interessante anche dal punto di vista culturale,in questa città non mancano infatti resti dell’antichità ed interessanti musei. Sono stati rinvenuti reperti ittiti antecedenti al 1200 a.C., rovine romane nella zona di Ulus, l’antica città di Gordio e rimangono imponenti edifici del 1800. Per i viaggiatori più interessati alla storia moderna, interessante è l’Anit Kabir, il monumento ad Atatürk.
Una volta giunti ad Ankara, visitate lo straordinario Museo delle Civiltà Anatoliche, che occupa i migliori reperti provenienti dai più importanti scavi archeologici del paese. Il museo è allestito in un mercato coperto restaurato del XV secolo, la cui zona centrale è sovrastata da 10 cupole. Qui troverete testimonianze dei più antichi insediamenti in Turchia, a partire già dal Paleolitico e lungo tutta la storia di conquiste e regni che si sono succeduti in questo paese.
Accanto al museo troverete l’hisar o Cittadella (Ankara kalesi), raggiungibile risalendo la collina. Le mura interne risalgono al VII sec d.C., mentre quelle interne al IX sec d.C.
Altra attrattiva è il monumentale Mausoleo di Atatürk, l’Anit Kabir. La struttura comprende torri, viali con statue, musei ecc.. Altre cose da vedere sono le Terme Romane del III secolo, la Colonna di Giuliano, il Tempio di Augusto e Roma.
Musei interessanti sono il Museo Etnografico a sud di Ulus, un vero tesoro custodito all’interno di un edificio in marmo bianco di epoca post-ottomana (1925); il Museo della Guerra di Indipendenza, il Museo della Repubblica e i Musei Ferroviari.

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