Guida di Viaggio a Salou:una piccola città, molto ambita dai giovani, soprattutto d’estate per il suo mare e le sue spiagge.

Salou è un comune spagnolo, popolare meta turistica, nella provincia di Tarragona nella comunità autonoma della Catalogna sulla celebre Costa Dorada. Si trova a 100 Km circa da Barcellona, facilmente raggiungibile in un’oretta. Ancora più vicina è Tarragona che vanta molti siti del periodo Romano.

Caratteristiche:
La cittadina è piuttosto piccola, circa 14 mila abitanti, ma è una meta molto ambita in estate dai turisti, in particolare dai giovani, ma anche dalle famiglie. L’inizio della vocazione turistica di questa zona si può far risalire ad inizio ‘900, quando come conseguenza della costruzione della prima stazione ferroviaria, si aprì un periodo di sviluppo che culminò verso il 1970 con il boom del turismo di massa.

Salou ha un bellissimo clima mediterraneo ed offre molto oggi ai turisti: il mare e le spiagge innanzitutto ma anch emolti locali, ristoranti e discoteche ed è considerata la capitale del turismo della Costa Dorada. Molte, belle e famose le spiagge, come Platja de Ponent, Platja dels Capellans, Platja Llarga and Cala Crancs. Le spiagge di Salou hanno sempre ricevuto un gran numero di bandiere blu Europee che indicano che le spiagge e l’acqua del posto sono tra le più pulite di tutto il Mediterraneo.

Origini e Storia:
Il nome Salou deriva dal nome greco “Salauris” (città sana) e fu utilizzato come porto dai Greci che la fondarono, e dai Romani circa 2000 anni fa. Durante l’impero romano prosperò grazie al porto e alcuni edifici rimangono ancora oggi a testimoniare il periodo, come la Casa del pretore romano e il Forum Provinciale. Più di 1000 anni dopo, nel settembre del 1229, Giacomo I d’Aragona, portò la sua intera flotta qui utilizzando Salou come punto di partenza per conquistare l’isola di Maiorca dai Mori.
Salou divenne anche un rifugio per i piratti barbareschi, che lo usarono come base regolare per i loro assolti lungo la costa circostante. I pirati ormeggiavano a Cala de la Font, che era il nascondiglio perfetto per loro dal momento che è protetta dal promontorio del Cavall Punto.

La Cattedrale di Salou fu consacrata nel 1331. A metà del XIV secolo, la guerra tra Pietro I di Castiglia, conosciuto come Pietro il Crudele, e Pietro d’Aragona il Cerimonioso, vide la zona protagonista degli scontri.

Nel 1530, l’Arcivescovo di Tarragona ordinò la costruzione di una torre di difesa, la Torre Vella, per proteggere e difendere la città e i suoi abitanti. L’esterno della torre riflette ancora le sue origini, mostrando lo stemma di Pere de Cardona sopra l’ingresso. L’interno è stata trasformata in un museo. Nel 1776, la chiesa di Santa Maria del Mar fu consacrata e, a seguito di ciò, venne costruita la strada da Salou a Reus.

Nel 1858 venne costruito un faro a Capo Salou. Tutta la zona trasse beneficio immediato e prosperità sociale ed economica dall’apertura del tratto ferroviario Reus-Salou nel 1865 favorendo la prima ondata di visitatori e la nascita dell’industria turistica della zona.

Luoghi d’interesse & attrazioni:
Salou offre un buon numero di cose da fare e da vedere, le vostre vacanze qui saranno all’ insegna del divertimento e riempire il vostro tempo libero non sará affatto difficile.

Noleggiare una barca e navigare lungo il litorale della Costa Dorada é un’ attivitá che negli ultimi anni é diventata una moda, una della cose da fare durante le vostre vacanze a Salou.

Guida di Viaggio a Palencia: una città moderna, con un alto livello di comunicazioni e servizi

Palencia è una città capoluogo della omonima provincia, nella regione della Tierra de Campos a lato del fiume Carrion. È situata a 749 metri dal livello del mare e una popolazione di circa 79 mila abitanti.
Attualmente Palencia è una città con un alto livello di comunicazioni e servizi. Vi si trovano edifici moderni assieme ad altri antichi che testimoniano il passato glorioso, giardini e parchi.

Origini e Storia:
Abitata nell’antichità da una popolazione Celtoiberica fu conquistata ai Romani da Pompeo che pose fine alle guerre Celtoiberiche nel 70 a.C. La città, chiamata Pallantia, prosperò sotto il dominio romano e di questo periodo gli scavi effettuati nel territorio hanno messo in luce diverse testimonianze: mosaici, stele, ceramiche. Continuò ad essere importante anche sotto i re Visigoti.

Anche del periodo Visigoto si hanno testimonianze importanti, soprattutto la chiesa di San Juan de Baňos, la cripta della Cattedrale e le numerosi necropoli nella zona.

Gli Arabi nel 711 invasero la città e la popolazione l’abbandonò fuggendo sui monti dove nacquero nuovi villaggi Il re Visigoto di Navarra e conte di Castiglia nel IX secolo risuscitò Palencia dalle sue rovine. A lui seguì un’epoca di predominio dei vescovi, Palencia fu un importante sede episcopale che favorì il pellegrinaggio a Santiago e il relativo “camino” che attraversa la provincia da est ad ovest.
Tutto ciò determinò la rinascita della città.
Nel secolo XII precisamente nel 1113 e 1124 si tennero due concili.
Il re Alfonso VII fu il più deciso promotore della città, creò il primo consiglio libero e nel 11745 vi stabilì la prima università spagnola, avendo come studente d’eccezione Domenico di Guzman 1170-1221), il santo che combatté con le armi gli Albigesi ma poi, visto l’esito sfavorevole della guerra , cambiò metodo e fondò l’ordine dei Domenicani ottimamente agguerrito per convertire gli eretici, El Cid adibì un edificio a lebbrosario, il primo in Spagna, oggi in questo posto è la chiesa di San Lazzaro.

Luoghi da non perdere:
La Cattedrale: La Cattedrale di Girona si trova nella Plaza de la Catedral, accanto allo storico edificio rinascimentale chiamato Casa Pastorale. La chiesa, chiamata anche Santa Maria, oltre ad avere la navata gotica più grande del mondo è anche la seconda basilica più grande dopo quella di San Pietro.
La Cattedrale, fondata sopra una cripta preromanica, è un complesso edificio gotico terminato nel 1516 dopo che la prima chiesa era stata costruita nel secolo XI sui resti di una basilica gotica di cui resta la cripta, detta di San Antolin del secolo VII, seguita nel secolo XI da una parte romanica.

Musei
Accanto alla cattedrale è il Museo Catedralicio con opere pittoriche di diversi artisti fra i quali El Greco e Zurbaran e, vicino, il Museo Arqueologico.

Le “Cases penjades”: A ridosso del fiume Onyar, pendenti sull’acqua, sono caratteristiche case color pastello costruite in epoche storiche diverse. Dapprima case per pescatori, sono state inglobate in epoca recente nel centro storico e ristrutturate, così da offrire un’inconfondibile e caratteristica immagine della città.

Guida di Viaggio a Hondarribia:una città spagnola dalle bellezze paesaggistiche ed edifici storici mozzafiato.

Hondarribia è situata nella parte settentrionale della Spagna, proprio sul confine con la Francia, ed è parte della comunità autonoma dei Paesi Baschi.
Hondarribia offre edifici storici, bellezze paesaggistiche, attività sulla spiaggia, uno stile di vita rilassato e la possibilità di gustare la cucina basca, ed è facile da raggiungere.

Ci sono due parti di Hondarribia. Su una collina che domina il porto è il centro storico con le sue fortificazioni, palazzi medievali con balconi in ferro battuto, strade acciottolate, vicoli e piazze imponenti. Sotto il centro storico è La Marina, in origine il quartiere dei pescatori, dominato da pittoresche tre case al piano terra di legno dipinte a colori vivaci con balconi e davanzali traboccanti di fiori.

Origini & Storia:
In lingua basca il nome della città è Fuenterrabia ed è adagiata all’est della foce del fiume Bidasoa.

Il re visigoto Recaredo nel secolo VI fu l’artefice della nascita di Hondarribia e nel Medioevo, con il Fuero de San Sebastián concesso dalla Corona, acquisì numerosi diritti e privilegi.

La città è monumento storico artistico per la presenza delle mura ancora bene conservate che circondano l’antico centro storico e del Castello dell’imperatore Carlo V, una fortezza in pietra edificata sulle fondamenta di un castello medievale, che domina dalla cima della collina il fiume Bidasoa. Oggi è proprietà di Stato e fu palazzo e castello con stanze per le truppe, deposito per munizioni e polvere da sparo, prigioni e stalle.

La città, per la sua posizione geo-strategica, fu obbiettivo di conquista di molte battaglie nel corso della storia spagnola. Nel 1521 durante la Guerra di Navarra fu posta sotto assedio e conquistata per tre anni, successivamente nel 1524 l’Imperatore la riconquistò. Nel 1638 subì l’assedio delle truppe francesi del Principe di Condé, per due mesi, ma alla fine gli Spagnoli non si arresero. Rimasero però solo 300 superstiti, soprattutto donne e bambini. Nel 1792, durante la guerra contro la Francia, i francesi riuscirono a far saltare le mura della città vicine al loro confine. Nei secoli XVIII e XIX la città cadde in una grave crisi economica.

Luoghi d’interesse:
Di fronte al castello si trova Placa de Armas dove si svolgono le parate per festeggiare il popolare Alarde. L’Alarde è una rappresentazione di una parata militare che si svolge l’8 settembre di ogni anno in onore della Madonna di Guadalupe per un voto fatto in occasione dell’assedio alla città nel 1638. La battaglia vittoriosa per liberare la città fu opera dei cittadini che costituivano una milizia locale pronta ad abbandonare le proprie normali occupazioni per correre in difesa della città. Per mantenere allenata e pronta la milizia, ogni anno si svolgeva una rivista delle armi e dei militi ed è appunto questo che si rappresenta al mattino della festa.

Guida di Viaggio a Segovia:città medievale, tra le più belle e spettacolari città della Spagna

Segovia è una città spagnola, capoluogo della provincia omonima. Si trova nella Comunità Autonoma di Castiglia e León. È sede vescovile.La sua omonima provincia è parte delle nove che compongono la comunità autonoma di Castilla y León ed è delimitata a nord da Burgos e Valladolid, Ávila ad ovest, a sud da Madrid e Guadalajara e Soria ad est. La città è inoltre situata in un’altitudine che varia da 750 metri a nord-ovest ai 2.430 metri dell’area del Peñalara.

Origini e Tradizioni:
Segovia vive oggi delle essenze della tradizione castigliana, nobile, potente e un po’ austera. Il centro storico è originario del XI secolo, lo si trova sul lato sinistro del fiume Eresma. Fuori dalle mura, la città medievale è invece cresciuta verso est, oggi il centro commerciale e d’affari. La maggior parte della moderna crescita urbana si è verificata dopo la guerra civile spagnola, ma le sue origini sono ben più antiche: nel luogo dove oggi sorge l’Alcazar esisteva un tempo un insediamento di origine celto-iberica, che durante il periodo romano apparteneva alla giurisdizione della Colonia Clunia Sulpicia.

É emblematico il fatto che ne i Visigoti né i Mori abbiano lasciato tracce nella città e questo porta alcuni a sostenere che essa sia stata abbandonata dopo la conquista araba della Spagna e ripopolata solo come parte della Reconquista, verso la fine del XI secolo. É infatti dopo la conquista di Toledo da parte di Alfonso VI di León e Castiglia, che il Conte Raimondo di Borgogna, attraverso il ripristino della arcidiocesi di Pierre de Agen, iniziò il ripopolamento di Segovia nel 1088 (con cristiani del nord della penisola e al di là dei Pirenei).

La posizione nelle rotte della transumanza resero Segovia un importante centro di commercio per la lana e in generale dei manufatti tessili (la cui esistenza è documentata sin dal XII secolo). Alla fine del medioevo la città viveva il suo periodo di massimo splendore, grazie anche alla sviluppo della comunità ebraica residenteL’agglomerato antico è stato dichiarato Patrimonio dell’umanità dall’UNESCO nel 1985, insieme al suo acquedotto.

L’acquedotto:
All’ingresso della città vecchia c’è l’imponente Acuedotto romano del I secolo d.C., ancora funzionante, costruito da Traiano per portare alla città le acque del Rio Frio.

L’acquedotto, realizzato in blocchi di granito murati a secco, ha una lunghezza totale di 17 chilometri di cui una parte di quasi 800 metri con 118 arcate sormontate da un attico in cui sono inserite le condutture. La sua altezza varia da 7 a 28,5 metri e per la parte più alta (lunga 276 metri) è formato da due ordini sovrapposti.

Altri punti d’interesse:
Alcuni dei più begli edifici della città si trovano nella zona Calle de Servantes: dove si trovano monumenti come una delle chiese più importanti del romanico segoviano, San Martín (XII secolo), il cui portico a colonnine con capitelli figurativi rivela influenze orientali; essa inoltre possiede una grande arcata ricca di statue.

Le tipiche strade del centro si aprono sulla piazza porticata più importante di Segovia, Plaza Mayor, sulla quale si affaccia l’abside della Catedral.

La Catedral fu costruita sotto Carlo V nel punto più alto della città e si presenta con una facciata semplice affiancata da un maestoso campanile alto un centinaio di metri; al suo interno una magnificente volta stellare, splendide vetrate, preziose sculture, e un bellissimo chiostro, originario dalla precedente cattedrale e quindi riallestito nel 1558.

Guida di Viaggio a Salou:una città spagnola, meta turistica privilegiata grazie al suo clima e ai molteplici servizi che offre

Salou è un comune spagnolo, popolare meta turistica, nella provincia di Tarragona nella comunità autonoma della Catalogna sulla celebre Costa Dorada. Si trova a 100 Km circa da Barcellona, facilmente raggiungibile in un’oretta. Ancora più vicina è Tarragona che vanta molti siti del periodo Romano

La cittadina è piuttosto piccola, circa 14 mila abitanti, ma è una meta molto ambita in estate dai turisti, in particolare dai giovani, ma anche dalle famiglie. L’inizio della vocazione turistica di questa zona si può far risalire ad inizio ‘900, quando come conseguenza della costruzione della prima stazione ferroviaria, si aprì un periodo di sviluppo che culminò verso il 1970 con il boom del turismo di massa.

Salou ha un bellissimo clima mediterraneo ed offre molto oggi ai turisti: il mare e le spiagge innanzitutto ma anch emolti locali, ristoranti e discoteche ed è considerata la capitale del turismo della Costa Dorada. Molte, belle e famose le spiagge, come Platja de Ponent, Platja dels Capellans, Platja Llarga and Cala Crancs. Le spiagge di Salou hanno sempre ricevuto un gran numero di bandiere blu Europee che indicano che le spiagge e l’acqua del posto sono tra le più pulite di tutto il Mediterraneo.

Origini:
Il nome Salou deriva dal nome greco “Salauris” (città sana) e fu utilizzato come porto dai Greci che la fondarono, e dai Romani circa 2000 anni fa. Durante l’impero romano prosperò grazie al porto e alcuni edifici rimangono ancora oggi a testimoniare il periodo, come la Casa del pretore romano e il Forum Provinciale. Più di 1000 anni dopo, nel settembre del 1229, Giacomo I d’Aragona, portò la sua intera flotta qui utilizzando Salou come punto di partenza per conquistare l’isola di Maiorca dai Mori.

Storia:
Salou divenne anche un rifugio per i piratti barbareschi, che lo usarono come base regolare per i loro assolti lungo la costa circostante. I pirati ormeggiavano a Cala de la Font, che era il nascondiglio perfetto per loro dal momento che è protetta dal promontorio del Cavall Punto.

La Cattedrale di Salou fu consacrata nel 1331. A metà del XIV secolo, la guerra tra Pietro I di Castiglia, conosciuto come Pietro il Crudele, e Pietro d’Aragona il Cerimonioso, vide la zona protagonista degli scontri.

Nel 1530, l’Arcivescovo di Tarragona ordinò la costruzione di una torre di difesa, la Torre Vella, per proteggere e difendere la città e i suoi abitanti. L’esterno della torre riflette ancora le sue origini, mostrando lo stemma di Pere de Cardona sopra l’ingresso. L’interno è stata trasformata in un museo. Nel 1776, la chiesa di Santa Maria del Mar fu consacrata e, a seguito di ciò, venne costruita la strada da Salou a Reus.

Nel 1858 venne costruito un faro a Capo Salou. Tutta la zona trasse beneficio immediato e prosperità sociale ed economica dall’apertura del tratto ferroviario Reus-Salou nel 1865 favorendo la prima ondata di visitatori e la nascita dell’industria turistica della zona.

Punti d’interesse:
Salou offre un buon numero di cose da fare e da vedere, le vostre vacanze qui saranno all’ insegna del divertimento e riempire il vostro tempo libero non sará affatto difficile.

Guida di Viaggio a Girona:una città che conserva uno dei più ricchi complessi monumentali della Catalogna.

Girona, sorge in una posizione privilegiata vicina a Barcellona e a metà strada tra mare e montagna. Penalizzata da un turismo mordi e fuggi, la città, conserva uno dei più ricchi complessi monumentali della Catalogna. In passato Girona ha subito varie dominazioni, a causa della sua posizione al confine con la Francia. Questo ha portato a un aperto contrasto con la cultura francese mettendo accentuando ancora di più la propria cultura catalana.

Girona è una città profondamente affezionata alle sue origini: le tradizioni dei gironini (così si chiamano i sorridenti abitanti) hanno dovuto resistere nel corso dei secoli alle numerose imposizioni da parte delle culture diverse che hanno dominato il territorio.

La vicinanza al confine fa sì che la storia di Girona sia una lunga serie di operazioni di difesa: stretta nella morsa della cultura francese e di quella casigliana, la città ha imparato a lottare e ha dovuto faticare per affermare la propria identità, guadagnandosi un ruolo preponderante nella cultura catalana.

Origini & Storia:
Secondo la leggenda, a fondare la città fu un personaggio mitologico: Gerione, un gigante con tre teste, figlio di Crisaroe e di Calliroe, re dell’isola di Eritrea, nell’Oceano Atlantico. Nell’intento di allargare il suo regno, Gerione si spinse fino ai limiti della Spagna, dove fondò una città, alla quale diede il suo nome: Geriona. Le prime popolazioni della zona furono gli Iberici, che si stabilirono lungo i promontori più alti che circondano l’attuale città. Nel 1285, il sovrano francese Filippo II l’Ardito, mise sotto assedio la città. Il XIII secolo rappresentò invece un periodo di splendore per la città, grazie alla comunità ebraica di Girona. Comunità che fu costretta a fuggire dalle persecuzioni il secolo successivo.

Molti ebrei vennero rinchiusi nella torre di Girona, la torre Gironella, per costringerli a convertirsi al cristianesimo. In seguito al matrimonio tra Isabella di Castiglia e Ferdinando II di Aragona, e al nascere, con l’unione dei loro due regni, del nuovo regno di Spagna, gli ebrei furono espulsi da tutti i territori che erano sotto il loro dominio. Oggi il ghetto di Girona testimonia di questa operosa comunità, risulta uno dei ghetti meglio conservati d’Europa diventando in questi ultimi anni una delle attrazioni turistiche della città.

L’assalto più famoso che la città dovette subire fu quello attuato dalle truppe di Napoleone Bonaparte agli inizi dell’ottocento, durante la guerra d’indipendenza spagnola. Il dominio francese anche se breve portò una modifica nell’assetto di Girona con la costruzione, nel 1850, della Devesa, un enorme giardino che si trova fuori la cinta di mura al di là del fiume Onyar. La Devesa è il parco urbano più grande della Catalogna, contiene circa circa 2.500 platani e un giardino in perfetto stile francese.

Guida di Viaggio a Palencia:testimonianza di un passato glorioso

 Palencia è una città capoluogo della omonima provincia, nella regione della Tierra de Campos a lato del fiume Carrion. È situata a 749 metri dal livello del mare e una popolazione di circa 79 mila abitanti.

Storia:
Abitata nell’antichità da una popolazione Celtoiberica fu conquistata ai Romani da Pompeo che pose fine alle guerre Celtoiberiche nel 70 a.C. La città, chiamata Pallantia, prosperò sotto il dominio romano e di questo periodo gli scavi effettuati nel territorio hanno messo in luce diverse testimonianze: mosaici, stele, ceramiche. Continuò ad essere importante anche sotto i re Visigoti.
Anche del periodo Visigoto si hanno testimonianze importanti, soprattutto la chiesa di San Juan de Baňos, la cripta della Cattedrale e le numerosi necropoli nella zona.
Gli Arabi nel 711 invasero la città e la popolazione l’abbandonò fuggendo sui monti dove nacquero nuovi villaggi Il re Visigoto di Navarra e conte di Castiglia nel IX secolo risuscitò Palencia dalle sue rovine. A lui seguì un’epoca di predominio dei vescovi, Palencia fu un importante sede episcopale che favorì il pellegrinaggio a Santiago e il relativo “camino” che attraversa la provincia da est ad ovest.

Tutto ciò determinò la rinascita della città.
La prosperità economica del XVI trasformò Palencia, insieme alle altre province castigliane, nel cuore economico e demografico dell’impero spagnolo.

Attualmente Palencia è una città con un alto livello di comunicazioni e servizi. Vi si trovano edifici moderni assieme ad altri antichi che testimoniano il passato glorioso, giardini e parchi.

Guida di Viaggio a Toledo:una città magica, multietnica e famosa per l’arte damasca e l’artigianato

 Benvenuti a Toledo, città in cui le culture, Muslim, cristiana ed ebraica si incontrano e convivono. Una città magica, capitale nazionale durante la supremazia dell’Impero Spagnolo, oggi famosa per l’arte damasca ed il suo artigianato in metallo

Toledo è una città situata al centro della Spagna appartenuta all’antico Regno di Castiglia che aveva come capitale la città di Burgos. Attualmente è capoluogo dell’omonima provincia e della Comunità Autonoma di Castiglia-La Mancia (75.000 abitanti circa, toledani, in spagnolo toledanos).
La città è attraversata dal fiume Tago, il centro storico di Toledo si trova sulla cima di una collina e permette di apprezzare il panorama.

Origini & Storia
Durante il periodo di dominazione araba la città ebbe una sua presunta tolleranza religiosa, convivevano musulmani, con una piccola minoranza di cristiani ed ebrei; anche se ovviamente questi ultimi non godevano dei diritti spettanti ai musulmani. Tale periodo si concluse nel 1492 dopo la Reconquista con la fuga dei musulmani e degli ebrei. A ricordo di quel periodo restano oggi numerosi monumenti religiosi come la Sinagoga di Santa Maria la blanca, la Sinagoga del Transito e la Moschea del Cristo della Luce.

Luoghi da visitare:
Tra i monumenti più importanti si ricorda la fortezza dell’Alcázar, teatro di una sanguinosa battaglia durante la guerra civile spagnola: l’Alcazar era allora sede dell’accademia militare per gli allievi ufficiali dell’esercito e si schierò con gli insorti franchisti resistendo all’assedio dell’esercito regolare. Durante questo assedio al comandante dell’Accademia fu posta da parte dell’esercito repubblicano l’alternativa di arrendersi o di lasciare uccidere il figlio catturato dalle truppe regolari.

Guida di Viaggio a Mahon:la “conchiglia” di Minorca

 Mahón (in catalano: Maó) è un comune spagnolo di 29.125 abitanti situato nella comunità autonoma delle Baleari, sull’isola di Minorca. È il comune più orientale della Spagna.

Il suo porto naturale è uno dei più grandi d’Europa, ed è stato storicamente la porta di accesso di numerose civiltà vista la sua posizione strategica nel centro del Mediterraneo. Una fortezza naturale aperta al mare che è stata il rifugio più ambito del Mediterraneo per combattere i venti di tramontana, la furia del mare e soprattutto le incursioni nemiche

Origini & Storia
Il suo significato è conchiglia, visto le sue caratteristiche di porto al riparo dalle avversità. La città fu occupata dai Cartaginesi nel 205 e si pensa che l’attuale nome abbia origine da Magon il generale, fratello di Annibale.

I Romani e i Musulmani si avvicendarono nella città e questi ultimi spostarono la capitale a Ciutadella. La città fu obbiettivo di invasioni e razzie e l’anno più drammatico fu il 1535, con la venuta del pirata Barbarossa. Egli saccheggiò e distrusse la città e prese come prigionieri i suoi abitanti, riducendoli in schiavitù e trasportandoli poi nel nord Africa. La crescita riprese nel XVIII secolo insieme all’urbanizzazione. Inglesi, francesi e spagnoli si contesero la città e questo portò al susseguirsi di diversi domini. Nel 1722, con l’occupazione britannica, Mahon fu capitale amministrativa dell’isola e il commercio prosperò grazie al porto e ai rapporti con altri stati che transitavano qui con le loro flotte. Fu anche il periodo di formazione di una nuova classe e questo si rispecchiò anche nei nuovi edifici della città. Gli abitanti si abituarono al contatto con altre culture e la città fu permeata da un’atmosfera cosmopolita.