Guida di Viaggio a Baja Sardinia:la vecchia “Battistoni”, una baia dalle acque cristalline e sabbia finissima

 Baja Sardinia è una delle località più rinomate della Costa Smeralda, è disposta a ventaglio in un’ampia baia, con una spiaggia dalle acque cristalline e dalla sabbia finissima, di fronte l’arcipelago di La Maddalena e a circa 4 Km ad ovest di Porto Cervo.

Chiamata anticamente “Battistoni”, Baja Sardinia fu costruita dopo il Boom della Costa Smeralda da un gruppo di imprenditori italiani.
Disposta a ventaglio in un’ampia baia dalle acque cristalline e la sabbia finissima, Baja Sardinia può vantare oggi, la maggior ricettività alberghiera di tutto il territorio comunale. Sono infatti numerosi gli alberghi che la circondano offrendo spesso servizi di alta qualità.

Nelle slendide giornate estive a Baja Sardinia si possono praticare molti sport: “Tennis” – “Vela” -“Windsurf” etc.Durante la notte invece il villaggio si illumina e si trasforma in qualcosa di straordinario: locali aperti fino all’alba, vetrine colorate, discoteche, mercatini improvvisati dove si possono trovare le cose più strane ma anche cose tradizionali sarde.
Nel centro di Baja Sardinia, inoltre, vengono organizzati canti, balli e spettacoli vari.

La località di Baja Sardinia è fornita di servizi di alta qualità, infatti vi è la maggior concentrazione ricettiva della Sardegna, con alberghi a 4 e a 3 stelle.

Guida di Viaggio a Oristano:la antica “Aristanis” tra mare e stagni e straordinari paesaggi

 Oristano è un comune italiano di 32.113 abitanti , capoluogo della provincia omonima nella Sardegna centro-occidentale.
È situata nella parte settentrionale della pianura del Campidano, nella regione detta Campidano di Oristano. Istituita capoluogo di provincia il 16 luglio 1974, ha una storia antica, in particolare legata al Giudicato di Arborea ed alla figura di Eleonora d’Arborea.

Pur non essendo molto vasto il territorio offre una notevole varieta’ paesaggistica,dalle spiagge sabbiose ai dirupi di Montiferru.
L’origine vulcanica del territorio e’ facilmente riconoscibile dalla presenza di rocce laviniche e di fenomeni termali presenti in molti luoghi.

Origini:
Non si conoscono le origini precise dell’antica Aristanis (che probabilmente significa “tra mare e stagni”), l’unico che la cita è il primo storico sardo, che fissa al 1070 l’esodo totale della popolazione della vicina Tharros, devastata dai saraceni, verso il nuovo insediamento.
E’ stata, nel XII sec., capitale del giudicato d’Arborea, ed ebbe un notevole sviluppo urbano ed economico per via dei rapporti mercantili con Pisa e Genova; dopo il trattato di pace del 1388 fra la giudichessa Eleonora d’Arborea e Giovanni d’Aragona, nel 1478 venne assoggettata definitivamente dagli aragonesi.
In seguito, sotto il dominio spagnolo, la città trascorse il periodo più scuro della sua storia. Dal 1720, con l’intera isola, fu annessa al Piemonte, nel Regno di Sardegna.

Punti d’interesse:
In provincia di Oristano sono di un’incredibile bellezza le spiagge incontaminate,le acque cristalline. A pochi km da Oristano si può ammirare la caratteristica spiaggia di “Is Arutas” costitutita da infiniti granellini di quarzo dalle mille sfumature…. E’ chiamata anche la spiaggia di riso proprio perchè la grandezza dei granellini di quarzo è simile al riso ed il colore predominante è il bianco.
E’ una spiaggia di incomparabile bellezza ma attenzione – Non si può portare via come souvenir – sono previste multe salatissime anche per un solo bicchierino di sabbia!

Altra località da visitare,vicino ad Is Arutas, è l’oasi naturalistica della “Penisola di Seu” dove è possibile ammirare la vegetazione mediterranea, la fauna(è possibile incontrare timide tartarughe che passeggiano tranquillamente tra la vegetazione),la spendida costa e il mare.

Piazza Manno:ci si avvicina al duomo percorrendo via Vittorio Emanuele su cui si affaccia il Palazzo Arcivescovile.

Palazzo Arcivescovile:edificato dai Piemontesi,rimaneggiato in parte all’inizio del XX secolo.Conserva al suo interno una Madonna col Bambino scultura di Memmo Filippuccio.

Cattedrale di Santa Maria Assunta:La sua caratteristica e’ rappresentatata dal campanile quattrocentesco a pianta ottagonale;fu edificata da artisti lomabrdi nel 1228.Agli inizi del 700′ venne rimaneggiata e lo stile originario venne perduto.L’unico ambiaente che si e’ preservato e’ la cappella del rimedio che risale al 200′.

Chiesa di San Francesco:Edificata intorno al 1250 venne completamente distrutta agli inizi del XIX secolo e successivamente ricostruita da Gaetano Cima.

Guida di Viaggio a Ragusa:la città dei “ponti”

 Ragusa (Raùsa in siciliano) è un comune italiano di 73.494 abitanti, capoluogo dell’omonima provincia in Sicilia.
È il settimo comune dell’isola per numero di abitanti ed è situato sui monti Iblei.
La città è la più agiata del mezzogiorno d’Italia;essa è chiamata la “città dei ponti” per la presenza di tre strutture molto pittoresche, ma è stata definita anche da letterati, artisti ed economisti come “l’isola nell’isola” o “l’altra Sicilia”,grazie alla sua storia e ad un contesto socio-economico molto diverso dal resto dell’isola.

Origini
Le origini di Ragusa sono antichissime e risalgono al II millennio a.C. ma è solamente con la venuta in Italia dei Greci che Ragusa assume l’aspetto di una cittadina.
Conquistata presto dai Romani, successivamente fu sotto il dominio dei Bizantini, degli Arabi e dei Normanni.
In gran parte distrutta dal terribile terremoto del 1693, che rase al suolo tante città siciliane, Ragusa fu ricostruita nei primi anni del XVIII secolo.

Punti d’interesse:
Attualmente l’economia di Ragusa si basa sia sulle attività agricole che industriali, ma anche sul turismo.
Entrata nel 2002 nella Lista dei Beni Patrimonio dell’Umanità dell’Unesco, Ragusa conserva nel suo centro storico moltissimi edifici in stile barocco:
-la Chiesa di Santa Maria delle Scale, ricostruita dopo il terremoto del 1693 in stile barocco, conserva pregevoli opere di artisti locali;
-la Cattedrale di San Giovanni, costruita tra il 1706 e il 1760, presenta una bella facciata barocca ed è caratterizzata dall’alto campanile;
-il Palazzo Casentini e il Palazzo Bertini, entrambi in stile barocco, furono realizzati sul finire del XVIII secolo;
-la Basilica di San Giorgio, terminata nel 1775 e caratterizzata da una cupola alta oltre 40 metri, che è sostenuta da 16 colonne;
-il Museo Archeologico Ibleo, in cui è possibile ammirare e scoprire i tanti reperti che raccontano la millenaria storia di Ragusa.

Itinerari e luoghi da visitare
Ibla
Il quartiere più antico, Ibla, sorge in basso, sulle rovine della mitica Hybla Heraìa, fondata dai siculi migliaia di anni prima di Cristo, e conserva una struttura urbanistica tipicamente medievale e barocca. Ragusa Superiore è invece settecentesca. I due nuclei della città sono messi in collegamento attraverso i quattro ponti della Valle dei Ponti, un burrone profondo attraversato appunto da essi.

Guida di Viaggio a Enna: la città più elevata d’italia

 Enna è un comune italiano di 27.918 abitanti, capoluogo della provincia omonima in Sicilia.
Nota per essere il capoluogo di provincia più alto d’Italia, per via dell’altitudine del centro abitato che si attesta a 931 m presso il Municipio, raggiunge i 992 m al Castello di Lombardia, l’antica acropoli, precedendo Caltanissetta e Ragusa in Sicilia.

Enna è il capoluogo di provincia più elevato d’Italia, trovandosi a circa 1000 metri. E’ l’unica tra le province siciliane a non essere bagnata dal mare ed è la meno popolosa di tutta l’isola.
Posta proprio al centro della Sicilia, fu definita da Callimaco l’omphalos (ombelico) dell’isola.
La sua posizione elevata, ottima per la difesa, l’ha resa in passato oggetto di varie dominazioni.

Come tutta l’isola, subì l’influenza greca nel VII secolo a.C.. E’ di questo periodo la nascita del culto della dea Cerere (Demetra per i Greci), dea del frumento. Sulla punta estrema di Enna (Rocca di Cerere), si trovano i resti dell’antico tempio dedicato a questa divinità.

Dopo un periodo di decadenza attraversato durante il XVII secolo, la città comincia a riprendersi con l’Unità d’Italia nell’1860.

Oggi Enna presenta un’economia prevalentemente agricola, basata sul commercio dei prodotti locali. Anche il settore turistico, per la varietà delle bellezze panoramiche e monumentali, sta conoscendo un discreto incremento.

Guida di Viaggio ad Agrigento:patria di artisti e filosofi fin dalle origini attratti dalle bellezze di questa terra

 Agrigento (Girgenti in siciliano) è un comune italiano di 59.196 abitanti, capoluogo della provincia omonima in Sicilia.
Nella sua storia millenaria ha avuto ben quattro nomi: Ἀκράγας per i Greci, Agrigentum per i Romani, Kerkent o Gergent per gli Arabi; per i Normanni era Girgenti, nome ufficiale della città fino al 1929, quando, durante il periodo fascista, venne utilizzata un’italianizzazione del nome che aveva la città durante l’Impero Romano, Agrigento. Agrigento assunse l’attuale denominazione con [R.d.] n.1143 del 16 giugno 1927.

Proclamata da Federico II, nel 1932, “città magnifica”, sia per la Cattedrale, sia per i palazzi, le numorose chiese (48), i monasteri e i santuari, che ricordano la gloria del passato, non ha quella rinomanza che avrebbe meritato come città medioevale e moderna ricca di opere d’arte.
Disposta su due amene colline, il Colle di Girgenti ad Ovest e la Rupe Atenea ad Est, la città occupa una posizione dominante. Fu il filosofo e scienziato Empedocle a suggerire di aprire un varco tra le due colline, detto “taglio” o “nave” di Empedocle per fare circolare aria sana e quindi vincere la malaria che afflliggeva la città antica.

Origini e storia:
Famosa per la sua bellezza, i suoi traffici e le sue favolose ricchezze, Agrigento fu anche un fiorente centro culturale, patria del filosofo Empedocle, frequentata da Pindaro e Simonide, visitata da Cicerone, descritta da Virgilio nell’Eneide. Dal medioevo fino ai nostri giorni, ha richiamato e ispirato diversi filosofi, scrittori, poeti e pittori. Solo per citare i più noti: Ludovico Ariosto, Johann Wolfgang Goethe, Guy de Maupassant, Alexandre Dumas, Anatole France, Murilo Mendes, Lawrence Durrell, Francesco Lojacono, Nicolas de Stael, Salvatore Quasimodo, Luigi Pirandello.
Storici e geografi antichi, descrivono le meraviglie e le ricchezze di Akràgas, città con 300.000 abitanti. Anche Polibio che visitò Agrigento al tempo della seconda guerra punica – quando la città era, dopo la sua grande catastrofe, in uno stato d’irreparabile decadenza – ne celebra tuttavia i resti dell’antico splendore. Oltre ai templi famosissimi, fra le cose più celebrate dell’antica Agrigento erano gli acquedotti – costruiti da Feace – che alimentavano d’acqua le case e le monumentali fontane della città. Questi acquedotti toglievano l’acqua dai monti a tergo della città, che allora erano coperti di secolari boscaglie, quindi umidi e freschi.

Punti d’interesse:
L’Agorà, spaziosa quant’altra mai, era adorna di monumenti: la Necropoli dalle tombe magnifiche dei più illustri e facoltosi cittadini, gareggiava in splendore colla città dei vivi. Lassù, ove ora sorgono ruderi di mura antiche, sulla Rupe Atenea, si vedevano i templi di Minerva, di Giove Atabirio e di Giove Polieo: ove ora sta la Cattedrale sorgeva la mole imponente della Rocca. E giù sui clivi dell’ondeggiante montagna, inclusa nell’ampio circuito di tante miglia, col diametro dalla Rupe Atenea al Tempio di Giove Olimpio, dalla Porta di Gela all’Acropoli – sopra un’altra sotterranea città – si stendeva tutta la città, ricca di fastosi edifici, tagliata a larghe vie, ombreggiate di mirti, di cedri, di pioppi.

Guida di Viaggio a Gioia tauro:una città moderna e ricca di storia sorta nell’antica “Metauros”

 Gioia Tauro è un comune di 18.685 abitanti della provincia di Reggio Calabria.
Centro agricolo, commerciale e industriale più importante e primo della Calabria per il mercato dell’oliosi affaccia nel mar Tirreno e dà il nome al golfo (da Capo Vaticano a Punta Pezzo) ed alla omonima Piana.
La città è anche centro di pesca del basso Tirreno dove vi si esercita una discreta attività peschereccia.

Origini e storia
La città, di aspetto moderno, sorge nell’antica area di “Metauros” (greco: Μεταυρος) fondata dai Calcidesi di Zancle nel VII a.C. e colonizzata in seguito dall’espansione tirrenica di Locri Epizefiri. Metauros fu abitata anche in epoca romana e si estese, nel II – IV secolo d.C., oltre l’altopiano che oggi caratterizza il centro cittadino. Si sono succeduti vari saccheggi e terremoti, che non lasciano alcuna traccia visibile della vecchia civiltà. In contrada Pietra è stata portata alla luce la più vasta necropoli del meridione d’Italia con la scoperta di migliaia di tombe risalenti al VII-IV secolo a.C. i cui corredi funerari di un certo valore sono custoditi nel Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria e presso il Metropolitan Museum di New York.

Si estende in parte lungo la costa con direzione nord-sud e presenta una struttura pressoché regolare a scacchiera con lunghe vie rettilinee e ortogonali. L’espansione edilizia degli ultimi decenni ha provocato il formarsi di un continuum urbanizzato di oltre dodici km. che la salda a nord con San Ferdinando e ad est con Rizziconi.

Punti d’interesse:
Il medievale centro storico occupa uno scoglio roccioso denominato “Piana delle Fosse” (per gli antichi granai che custodiva) dal caratteristico contorno a losanga, un tempo delineato da una cinta di mura con torri quadre di guardia del XIV-XV sec., alcune ancor’oggi visibili.

Guida di Viaggio a Fiumicino:una città armoniosa e dall’aspetto moderno

 Fiumicino è un comune italiano di 70.245 abitanti della provincia di Roma nel Lazio.Si trova sul litorale tirrenico a nord del delta del Tevere. Al termine della via Portuense, sorge l’abitato di Fiumicino; la parte vecchia dell’abitato si dispone lungo la via Torre Clementina secondo una sistemazione ideata da Giuseppe Valadier.
Dopo il capoluogo, è il comune più esteso della provincia.
Posto lungo la costa tirrenica, Fiumicino è un rinomato centro balneare e sede dell’Aeroporto Internazionale Leonardo da Vinci.

Origini:
Le origini del borgo sono molto antiche e numerose sono le testimonianze della dominazione romana. Fiumicino è un comune della provincia di Roma istituito con la legge regionale n. 25 del 1992 che ne ricavò il territorio dalla Circoscrizione XIV del comune di Roma.
La sua formazione, come nucleo abitato autonomo, è quindi recente ma questo non ha impedito a Fiumicino di assumere un posto di primo piano, grazie anche alla presenza dell’Aeroporto Internazionale. L’abitato principale si presenta armonioso e dall’aspetto moderno, mentre nell’entroterra è possibile imbattersi in zone più storiche come il medioevale Episcopio di Ostia, le rovine del Porto di Claudio e del Porto Ottagonale di Traiano, e la necropoli dell’Isola Sacra. Nell’area situata nei pressi dell’Aeroporto da visitare è invece il Museo delle Navi Romane, ma anche frazioni di rilievo turistico come i centri balneari di Focene e Fregene, Maccarese, Torrimpietra o le interessanti località circostanti.

Punti d’interesse
Oltre al caratteristico centro storico, a Fiumicino possiamo ammirare:
l’Isola Sacra, in cui sono stati rinvenuti numerosi resti di edifici romani e di una necropoli;

Guida di Viaggio a Olbia: tra siti archeologici e distese di un mare smeraldo

 Olbia è una città italiana di 56.280 abitanti, capoluogo, con Tempio Pausania, della provincia di Olbia-Tempio in Sardegna.
Olbia è un’interessante città di storia e cultura, divertimento, moda e shopping. Monumenti, musei e siti archeologici dunque, ma anche mare e spiagge di invidiabile bellezza con hotel, discoteche e ristoranti ormai famosi e rinomati a livello internazionale.
È stata l’antica capitale del Giudicato di Gallura e la prima sede vescovile della Gallura (Diocesi di Civita – Ampurias sino al 1839).

La città, una delle principali della Sardegna, è una realtà industriale e commerciale in piena espansione. Ha conosciuto negli ultimi decenni un rilevante aumento demografico ed uno sviluppo assai rapido della sua economia con il numero degli abitanti raddoppiato tra gli anni 1951 ed il 1981. Attualmente ne conta oltre 56.000, (nel 1964 erano 18.800). Il territorio comunale, con una superficie di 376,10 km², si pone al 24º posto tra i Comuni italiani per estensione.

Ricca di insediamenti turistici molto conosciuti, tra i quali Porto Rotondo e Portisco, è dotata di infrastrutture che ne fanno un polo turistico molto importante per l’intera Isola.
Olbia è il motore economico della provincia e uno dei più importanti della regione. A partire dal nucleo storico del corso Umberto I, la città con il notevole incremento demografico degli anni sessanta si è notevolmente espansa in ogni direzione. I problemi di viabilità sono stati contrastatati con la creazione di una circonvallazione e delle sue relative sopraelevate, di un tunnel sottostante l’area del porto vecchio e di numerose rotatorie all’interno e fuori del centro urbano.

Punti d’interesse:
Olbia è un’interessante città di storia e cultura in particolare, sotto il profilo culturale, numerosi e interessanti sono i siti archeologici: il nuraghe Riu Mulinu (Cabu Abbas), la tomba dei Giganti di Su Monte de S’Abe, il Pozzo Sacro nuragico di Sa Testa, le Mura Puniche tra Via Torino e Via Acquedotto, il Castello di Pedres e quello di Sa Paulazza, l’Acquedotto Romano, la fattoria romana di S’Imbalconadu lungo la strada che porta a Padru.

Guida di Viaggio ad Acireale:centro balneare e idrotermale

 Acireale è un comune italiano di 53.000 abitanti della provincia di Catania in Sicilia.

Di incerta origine, oggi l’impianto urbanistico è quello tipico delle città tardo-medievali della Sicilia. Sorge a metà della costa jonica siciliana a 5 km da Catania. I suoi abitanti si chiamano acesi (jacitani in siciliano). È sede della diocesi di Acireale
Acireale è un comune della Sicilia in provincia di Catania.
Acireale sorge in un altipiano su di un terrazzo di origine lavica,la “Timpa” che la pone quasi a strapiombo sul mare. Il territorio è ricco di sorgenti d’acqua e verde, lungo la costa di origine lavica sorgono svariate borgate.

La Città è il comune più grande dopo quello del suo capoluogo.

L’origine del prefisso Aci è legata alla presenza di un corso d’acqua il cui percorso era prevalentemente sotterraneo e che la leggenda associa alla storia d’ amore del pastore Aci con Galatea, ninfa marina.

Origini:
Probabilmente di origine greca, fu l’Aquilia Nuova o Aci Aquilia.
Più volte distrutta da terremoti, ricordiamo quello del 1169, ed eruzioni dell’Etna, divenne feudo di Filippo IV di Spagna, fu assoggettata alla corona e prese l’appellativo di Reale nel 1642.
Il terremoto del 1693 causò gravi danni ma non danneggiò in maniera irreparabile la struttura urbana, la cui ricostruzione venne coordinata dal Duca di Calastra.
Il clero si occupa della riparazione delle chiese e inizia nuove fondazioni, strutturando il centro antico nella forma giunta fino ad oggi.

Guida di Viaggio a Marsala:la Città del Vino..e non solo!

 Marsala è un comune italiano di 82.520 abitanti della provincia di Trapani in Sicilia. Marsala è la prima città della Provincia di Trapani e la quinta città della Sicilia (dopo Palermo, Catania, Messina e Siracusa).
È anche Città del Vino dal 1987.

Le origini del borgo sono molto antiche e la sua fondazione risale al periodo della dominazione fenicia.
L’economia di Marsala è legata principalmente al turismo balneare, all’agricoltura ed alla produzioni vitivinicola, di cui ricordiamo il celebre vino liquoroso Marsala.
La Madonna della Cava, festeggiata il 19 gennaio, è la patrona di Marsala.
Sorge sulle rovine dell’antica città punica di Lilibeo (Lilibeum in latino), dal cui nome deriva l’appellativo di lilibetani (oltre a quello di marsalesi) per i suoi abitanti.
Nei suoi 250 km² di estensione ha un ricco patrimonio culturale e paesaggistico; il suo territorio comprende, ad esempio, la riserva naturale regionale delle Isole dello Stagnone di Marsala, tra cui l’isola di Mozia, antica città fenicia, scavo archeologico a cielo aperto.

Punti d’interesse:
Marsala: archeologica, barocco e liberty.

Il centro storico – Entrando da Porta Garibaldi, troverete alla vostra destra il mercato del pesce che ogni mattina si riempie di venditori e compratori e il cinquecentesco Quartiere Spagnolo, oggi sede del comune. A sinistra si apre invece una piccola piazza arricchita dall’elegante facciata del Santuario dell’Addolorata.