Guida di Viaggio a Chartres:elegante e fascinosa, riconoscibile ovunque per la sua imponente cattedrale.

Chartres è una città francese di 39.800 abitanti, capoluogo del dipartimento di Eure-et-Loir, nella regione del Centro.
I suoi abitanti si chiamano Chartrains.

Nel cuore della regione francese del Centro, nel dipartimento di Eure-et-Loire, sorge l’elegante e fascinosa città di Chartres, riconoscibile già da lontano per l’imponente cattedrale che si staglia al di sopra dei campi di grano.

Collocata in una zona popolata sin dalla preistoria, Chartres è ricca di monumenti megalitici e siti archeologici che ne attestano l’antichità, e la regione a cui appartiene corrispondeva un tempo al territorio abitato dai Carnuti, che usavano chiamare la città “Autricum”.

Già allora Autricum fu una grande città dove il tenore di vita era elevato, anche grazie ai due acquedotti che la rifornivano di acqua, e dove si prestava un occhio di riguardo alle iniziative culturali, testimoniate dalla antica presenza di un anfiteatro, un foro romano e numerosi templi.

Attrazioni:
Oggi Chartres è uno scrigno traboccante di tesori, un agglomerato sorprendente di attrazioni uniche: prima fra tutte la celeberrima Cattedrale gotica di Notre Dame (Notre-Dame de Chartres), degna rappresentante del migliore gotico francese. Edificata a partire dall’anno 1145 per volere del vescovo Fulberto, la costruzione era stata originariamente concepita in stile romanico ma in seguito, dopo un rovinoso incendio, si riprese con la realizzazione delle bellissime navate, in impeccabile stile gotico. Nel 1513 venne aggiunta alla torre nord la splendida guglia traforata detta Clocheur Neuf. Particolarmente importante è poi la facciata occidentale, conosciuta come Portale Reale, su cui spicca un rosone del XIII secolo oltre ad alcune statue del XII secolo.

Stupende sono le ben 176 vetrate che con bagliori ed iridescenze magiche incantano gli spettatori, raccontando i fatti della Bibbia e le vite dei santi; da vedere è poi il recinto del coro, capolavoro de XVI secolo realizzato da Jean de Texier, decorato con 200 sculture che ripercorrono la vita della Vergine.

Guida di viaggio a Montpellier:giovane e vivace,la città delle fontane

 Montpellier (in occitano Montpelhièr) è una città del sud della Francia, capitale della regione di Languedoc-Roussillon (Linguadoca-Rossiglione) e del dipartimento dell’Hérault.
È delimitata da due fiumi: il Lez ad est, e il Mosson ad ovest. In occitano il nome della città è Montpelher.

Oggi, 8ª città della Francia per popolazione, è una della poche città con più di 100.000 abitanti che negli ultimi cinquant’anni ha visto un aumento della popolazione, la quale è quasi raddoppiata in questo tempo.

Montpellier è la città più vivace di tutta la parte sud della Francia, dovuto dall’alto tasso di popolazione di età inferiore ai 25 anni, la città, soprattutto di sera, si anima principalmente con le feste degli studenti universitari.
Montpellier è stata l’ultima colonia romana ad essere fondata, infatti vi fu un interesse per il luogo, soltanto in seguito all’incremento del commercio di spezie con l’oriente. L’influenza della vicina Spagna è visibile ovunque, sia nell’attività della corrida, sia nella cucina dove è stata trapiantata la tradizionale Paella; inoltre, numerose sono le testimonianze del periodo medioevale, delle continue lotte. Il clima della regione è mite, questo permette di avere delle estati calde, infatti si consiglia di visitare la regione nel periodo di fine primavera e per l’intero periodo estivo.

Tutta l’economia della zona si basa sull’agricoltura, che, oltre al turismo è l’unica fonte di produzione, attendendo l’espandersi dell’industria tecnologica. La lingua ufficiale è il francese, ma anche l’uso della lingua inglese è molto diffusa. Come in tutti i paesi che hanno aderito all’UE, la moneta è l’euro.

Guida di Viaggio a Digione:patria della Senape e una tra le capitali mondiali di Gastronomia

 Digione e un’antica citta della Francia, con una popolazione di circa 141.000 abitanti, capoluogo della Cote-d’Or. Oltre alle sue indubbie bellezze artistiche Digione è un importante centro commerciale e industriale (industrie chimiche, alimentari, meccaniche e calzaturiere). Grazie ai Duchi di Borgogna il centro di questa citta era famoso in tutta Europa. Oggi grazie alle sue bellezze e alla sua famosa università è una delle citta piu vivibili di tutta la Francia.

Origini
Pare certo che Digione fu fondata dai romani nel 52 a.C. col nome di Divio, per poi scomparire dalle cronache fino addirittura al 1015 quando Roberto I (primo duca di Borgogna) la scelse come capitale del suo ducato. La citta raggiunse il periodo di massimo splendore dopo il 1360 quando prese le redini del ducato la dinastia dei Valois con Filippo lI Ardito, cui successero fino al 1477 Giovanni senza Paura, Filippo il Buono (che cedette Giovanna d’Arco agli inglesi) e Carlo il
Temerario. Durante questi quasi 120 anni i confini del Ducato si allargarono enormemente e la corte di Digione arrivo a rivaleggiare con le piu opulente corti europee. Durante la guerra dei 100
anni il Ducato si alleo ripetutamente con lfInghilterra contro la Francia, tanto e vero che fu Giovanni il Buono a catturare Giovanna dfArco e a consegnarla agli inglesi. Nel 1477 pero Carlo il
Temerario fu sconfitto e ucciso in battaglia da Luigi XI che mise fine allfindipendenza del ducato.

Patria della Senape
Oltre alle splendide costruzioni pare che si debba ai Duchi di Borgogna anche un importante invenzione culinaria: la senape.
Vista l oggettiva difficoltà di conservare la carne con i mezzi dell epoca, sembra infatti che i cuochi ducali abbiano ricevuto l’incarico di creare una salsa capace di coprire il sapore rancido della carne. La salsa venne creata usando i semi di senape e l aceto e venne chiamata “eMoult ma tarde” (rimando il mio pasto) in seguito abbreviato in moutarde (mostarda).

Luoghi d’interesse:
Il centro di Digione è un intrico di stradine medievali di indubbia bellezza. Il cuore della città e costituito dal Palais des Ducs, un complesso di edifici costruito nel corso di cinque secoli. I locali più interessanti sono il Salon de la Renommee, per
la stravagante decorazione del suo camino, e la cucina, dotata di sei enormi camini, ciascuno con canna fumaria propria. Di quest’ultima è da notare anche la finestra fatta con fondi di bottiglia e nel cortile il pozzo costruito sul luogo dell’ex forno del palazzo. La sala più famosa è tuttavia la Salle des Gardes, dove si possono ammirare le tombe di Giovanni Senza Paura e Filippo il Bello.
Il Palais des Ducs affaccia sulla semicircolare Place de la Liberation, opera tardo seicentesca di J. Hardouin-Mansart come le case stile Luigi XIV che la chiudono insieme al palazzo ducale.
L’Eglise Notre-Dame è probabilmente il più bell’esempio d’architettura gotica in Borgogna. La vista più spettacolare sull’esterno della chiesa è quella che si ha da Rue de la Chouette, dove si ammirano splendidi doccioni; la via deve il nome alla civetta di pietra collocata nella parete dell’edificio (si dice che appoggiare la mano sinistra sulla testa della civetta porti fortuna).
In uno dei campanili della chiesa si trova il famoso orologio Jacquemart, portato a Digione come trofeo di guerra da Filippo l’Ardito nel 1383. In origine il carillon dell’orologio era formato da un piccolo fabbro in ferro che batteva le ore, al quale gli abitanti di Digione aggiunsero successivamente una moglie (XVII secolo), chiamata Jacqueline, un figlio (XVIII secolo), Jacquelinet, e quindi una figlia
(XIX), Jacquelinette!

Guida di Viaggio a Grasse:la patria dei profumi

 Grasse (it: Grassa) è un comune francese di 43.874 abitanti situato nel dipartimento delle Alpi marittime della regione della Provenza-Alpi-Costa Azzurra, sede di sottoprefettura.
Il clima vacanziero e spesso superaffollato della Costa Azzurra, da Cannes ad Antibes e Nizza,sembra lasciare spazio a qualcosa di piu etereo a Grasse, nonostante la vicinanza (a soli 20 minuti).
La campagna fiorita della Provenza e di grande effetto visivo: grandi distese violacee di lavanda, a cui si accompagnano i colori delle mimose, degli iris, dei gelsomini, delle rose e d’altre piccole
gemme preziose…uno spettacolo irripetibile.

Origini
Sin dal Settecento,la citta divenne la capitale dei profumi delle grandi corti francesi, espandendosi poi in tutto il mondo; i guanti profumati, in
voga anche in Italia con Caterina de Medici, furono proprio creati in quel di Grasse, dando inizio al grande commercio dei profumi.

Patria dei Profumi
Forse non sono molti coloro che la conoscono, ma Grasse è uno di quei luoghi che, una volta visitati, ci si porta dietro nel cuore, o meglio nei sensi.Affascinante e un po’ solitaria, si è fatta avanti nella storia in
un modo tutto suo, diventando la capitale mondiale dei profumi. Proprio cosi, in questo piccola cittadina dell’entroterra della Costa Azzurra , con poco piu di 40.000 abitanti e ad una quindicina di chilometri da Cannes ,vengono coltivate le essenze dei piu famosi profumi del mondo. Chanel N 5, porta con se i fragranti gelsomini di Grasse, e non sono pochi quelli che secondo antiche tradizioni medievali, tra alambicchi e ampolle, vengono ancora creati attraverso
misteriose alchimie.

Guida di Viaggio a Chamonix:una cattedrale della natura alpina

 L’emozione di una vacanza nei luoghi dove è nato l’alpinismo, ai piedi delle più grandiose montagne d’Europa. E’ difficile descrivere a parole il fascino e la bellezza della valle di Chamonix, in Francia, dominata dalla immani pareti di roccia e ghiaccio del Monte Bianco (4810 metri): una cattedrale della natura, che ancora oggi incute timore, rispetto e ammirazione. In estate come in inverno, Chamonix – Mont Blanc si propone come una delle più complete, eleganti e raffinate località turistiche delle Alpi.

Straordinarie sono le varietà di roccie e minerali che vengono ritrovati, come i minerali cristallizzati, roccie con sedimenti fossili e ancora roccie di origine vulcanica e metamorfica.
Le verdi vallate ci regalano panorami affascinanti, tr a diverse esplosioni di colori primaverili e festivi dei fiori di montagna e le tipiche casette in legno, il tutto all’ insegna dell’aria più pura e delle salutari camminate da trekking.
Molte sono anche le specie di animali che popolano la vallata, in particolare di origine erbivora come i camosci, marmotte, alcune volpi e anche ma raramente le selvaggie linci, o ancora la nota aquila reale premio inimaginabile per coloro che hanno occasione di avvistarla. I Serpenti non sono rari da vedere e attenzione deve essere fatta per quelli velenosi. La magia della valla ta raggiunge sicuramente il suo culmine con l’avvistamento delle eleganti farfalle, bellissime e colorate regalano al visitatore una atmosfera quasi irreale.
La vegeta zione è ricca e varia, così in base a ll’altitudine si possono ammirare i pini di montagna e colorati fiori o eleganti conifere, o ancora le rare alghe di montagna alle altitudini più elevate.

Guida di viaggio a Tolosa, la città rosa!


Tolosa è una città della Francia, capoluogo del dipartimento dell’Alta Garonna (Mezzogiorno-Pirenei). Attraversata dalla Garonna, è situata nella regione sudoccidentale del Paese, a circa 100 km di distanza dai Pirenei spagnoli.
Si tratta della quarta città più popolosa del Paese dopo Parigi, Marsiglia e Lione. Secondo il censimento del 2005 Tolosa conta, infatti, 435.000 abitanti (INSEE).
La città si estende su di una superficie di 118,3 km² e la sua area metropolitana ha 1.100.000 abitanti.

Città rosa
Ha ricevuto l’appellativo di Città Rosa per il colore dominante degli antichi edifici. I suoi abitanti si chiamano tolosani (Toulousains). Il simbolo che appare sulla bandiera della città è la croce occitana.
Città del sud dagli accenti spagnoli e dalle facciate italiane, Tolosa (Toulouse) ha sempre amato aprirsi alle influenze e alle culture esterne. Eppure coltiva, con estrema risolutezza, la propria identità occitana. Dalla terra argillosa, ricava il proprio fascino. I mattoni le hanno conferito quel carattere unico che la rende una città rosa, ma Tolosa gioca incessantemente con la luce e si diverte a cambiare colore, offrendo al visitatore una gamma sempre rinnovata del proprio fascino. Pur seducendo a prima vista, la città non si offre altrettanto facilmente. Vi attira per la bellezza e la maestosità del «Capitole» (Campidoglio), poi vi conduce sotto i campanili e le vecchie stradine prima di portarvi per mano sulle rive della Garonna per una passeggiata romantica. Sa che lì comincia una storia d’amore. Dopo, non le rimane che avvolgervi con la sua arte del vivere, il clima caldo e caloroso, la vita culturale intensa. Vi offrirà allora un bouquet di violette, un’aria di Bel canto, una canzone di Nougaro, la migliore tradizione culinaria, il famoso «cassoulet» e, ovviamente, un pallone da rugby.

Punti di interesse:
Tolosa è nota non tanto per le sue bellezze architettoniche e turistiche, quanto per la sua vocazione industriale tecnologica (è anche una delle basi aerospaziali più avanzate d’Europa) e per le antiche origini del suo polo universitario, fondato nel 1229 per contrapporsi all’eresia dei Catari e divenuto nel tempo sempre più importante, con una popolazione universitaria seconda solo a quella di Parigi. Tolosa ha comunque alcune chiese e musei degni di nota e ha un suo stile tipico, caratterizzato dal colore della terracotta dei mattoni con cui furono costruiti i palazzi: non per niente Tolosa è soprannominata la ville rose.

Per respirare l’originale atmosfera di Toulouse visitate a piedi il Vieux-Quartier, praticamente immutato dal XVIII secolo, a sud di Place du Capitole. Proseguite poi per la piazza appena citata, sulla quale si affaccia il bel Capitole, il palazzo comunale costruito intorno alla metà del ‘700, visitabile durante la settimana. Accanto c’è il Teatro du Capitole (Theatre du Capitole). Altro bel palazzo è l’Hotel d’Assézat, in Rue de Metz, costruito a metà del ‘500 per un facoltoso mercante. Il cortile è liberamente visitabile; al secondo piano ha sede il Museo di Storia della Medicina.

Visitate anche la Basilica Saint-Sernin, l’edificio romanico più grande di Francia coi suoi 115 metri di lunghezza. Fu costruita in mattoni alla fine dell’anno Mille e nel corso del XII secolo fu aggiunta una navata. L’edificio è sormontato da un imponente campanile ottagonale.

Guida di viaggio a Marsiglia:la città focea un mix tra il grezzo & lo chic

 Con quasi un milione di abitanti, Marsiglia (in francese Marseille, in latino Massilia, in greco Massalia) è la seconda città e il porto principale della Francia, capoluogo della regione Provence-Alpes-Côte d’Azur e del département (provincia) delle Bouches-du-Rhôn (Foci del Rodano).

Origini – breve storia
Marsiglia è soprannominata in francese la cité phocéenne (la città focea), perché fondata nel 600 a.C. da marinai Greci provenienti da Focea (Phocée), in Anatolia. Chiamata all’inizio Phokaia come l’antica capitale dei Focei, il suo nome diventa in seguito Massilia durante il periodo romano. I Focei si integrarono rapidamente nel territoro e vi costruirono un nucleo urbano orientato verso il mare.

E’ infatti il commercio a caratterizzare la lunga storia della Città di Marsiglia, ed è sempre il commercio a deciderne le sorti: guerre, momenti di pace e alleanze. La leggenda dell’incontro e dell’unione fra il marinaio Protis (focese) e la bella Gyptis (figlia del re della città) rafforza la sua tradizione di città commerciale e viene celebrata nel Carnevale marsigliese a marzo.

Un’altra caratteristica della città è la sua storica indipendenza nei confronti delle altre città e del potere (inteso come potere centrale francese, del Re e di Parigi): Marsiglia è una città che cambia bandiera (e sovrano) in base ai suoi interessi.

Per molto tempo ha avuto una propria amministrazione. Solo con la Rivoluzione francese, con l’intento di unificazione della Francia sotto un’unica moneta, un’unica lingua e con gli stessi diritti e doveri per tutti, Marsiglia perse questa tendenza autonoma.

Punti di interesse: dal rozzo allo chic

La zona del Porto: sovrastato dalla maestosa Basilica di Notre-Dame de la Garde, il Vieux Port è la zona più caratteristica di Marsiglia, anche se, soprattutto nelle ore notturne, la zona è ritenuta pericolosa. Oltre al caratteristico mercato del pesce, nella zona si possono visitare il Museo Storico di Marsiglia e il Museo della Vecchia Marsiglia. Non lontano si trova la strada più affollata di Marsiglia, il Boulevard Canebière, dove si trovano molti negozi e locali sempre molto frequentati.

Guida di viaggio ad Avignone: la città dei festival

 Benvenuti ad Avignone, la città dei Papi, l’affascinante località della Francia meridionale nonché una delle più belle della Provenza, dove potrete passeggiare per il fantastico centro con il Ponte di Benezet, le belle chiese ed il maestoso Palazzo dei Papi.
Ma non finisce qui perché ad Avignone vi aspettano anche magnifiche chiese, palazzi pieni storia, tantissimi eventi, tra cui il famosissimo Festival di Avignone, ed una cucina deliziosa bagnata da squisiti vini rosè.

La città dei Festival
Durante il secolo in cui Avignone fu sede papale, all’interno delle mura austere della città era piena di vita e di lusso, con i cortigiani che affollavano il Palazzo dei Papi e le strade della città. Fu un momento di straordinaria ricchezza culturale, testimoniata dalla presenza ad Avignone anche di Simone Martini e Francesco Petrarca. Quella vivacità culturale non si è persa:
dal 1947 Avignone è sede di uno straordinario festival di teatro, danza e musica che con i suoi 800 spettacoli in 20 giorni di ogni luglio attira circa 600.000 spettatori da tutta Europa. Per ammirare al meglio la maestosità del Palazzo dei Papi bisogna salire fino al Rocher des Doms, il giardino-belvedere che sovrasta Avignone e il Rodano: da lì si vede non solo il Palazzo con le quattro torri gigantesche ma anche il Ponte Saint Bénezet (il celebre Pont d’Avignon,simbolo della città), le mura di cinta della città, il Petit Palais, la Cattedrale des Doms. Tutti questi elementi formano un complesso architettonico tutelato dall’Unesco perché considerato Patrimonio Mondiale dell’Umanità.

La città vecchia di Avignone
Intorno al Palazzo dei Papi si snodano le strette stradine del centro storico che hanno il loro fulcro in Place de l’horloge, un’ampia piazza ombreggiata da platani, piena di tavolini di caffè e turisti e su cui si affacciano il municipio e il teatro. La via più caratteristica del centro storico di Avignone è Rue de Teinturiers, la via dei tintori che qui producevano i tessuti provenzali com motivi provenienti dall’India e portati durante le Crociate, per questo chiamate Indiennes. La via è molto pittoresca: fiancheggia il fiume Sorgue e ha un pavimento in ciottoli ombreggiato da platani. Alcune delle grandi pale che facevano funzionare le fabbriche sono ancora visibili. Alla fine della strada c’è il Campanile dei Cordiglieri in cui, si dice, sia stata sepolta Laura, la donna amata da Petrarca.