Il termine Brahmaputra deriva dal sanscrito e si tratta di uno dei fiumi più lunghi e importanti di tutta l’Asia. “Il figlio di Brahma” questo il suo significato reale, raggiunge i 2.880 chilometri e tocca Paesi come la Cina, l’India e il Bangladesh. Il suo corso è lungo e avventuroso e, addirittura vanta anche un altro nome nel punto in cui inizia. Parliamo del Tibet dove viene detto Yarlung Tsangpo, mentre nello stato indiano dell’Aruchanal Pradesh diventa Dihang. Dopo l’Assam e il Bangladesh si ferma nel Gange, dove forma un ampio delta. Sfruttato non solo a fini commerciali può rappresentare una valida alternativa per il turismo e navigare lungo le sue acque regala una sensazione magica. Sembra quasi di farsi cullare nelle acque lente e piatte e, a tal proposito, si moltiplicano le possibilità di organizzare in loco una crociera anche di un paio di giorni.