Fanghi, massaggi e piscina invece della spiaggia o delle passeggiate in montagna. E’ una delle tendenze del 2009, che vede in ripresa l’ afflusso alle terme diffuse su tutto il territorio italiano. Da Merano a Ischia, da Montecatini a Santa Cesarea, l’ Italia è infatti il Paese europeo più ricco di acque e fanghi termali e questa offerta è sempre più apprezzata non solo per le virtù terapeutiche, ma anche per quelle di relax e divertimento.
QUANDO LE TERME COSTANO POCO…
“Le aziende termali – conferma il presidente di Federterme, Costanzo Jannotti Pecci – hanno adottato in tempi di crisi una politica di prezzi bassi, mettendo sul mercato offerte e pacchetti vacanze destinati a un pubblico più ampio come quello delle famiglie“. E in effetti è ricca e varia l’ offerta che i circa 380 stabilimenti termali attivi in tutta Italia propongono a chi decide di regalarsi una vacanza all’ insegna del benessere.
IL TURISMO TERMALE IN ITALIA
Insomma, le terme sempre di più costituiscono un punto di riferimento non solo per chi vuol curare una particolare affezione o per la terza età, ma anche per chi vuole ‘staccare’ dallo stress quotidiano, con una pausa dedicata alle cura naturale del corpo e dello spirito, e un occhio alla cultura e allo svago. Anche il turismo termale ha risentito della pesante congiuntura, ma “meno di altri settori”, assicura Jannotti Pecci. “Nei primi mesi dell’ anno – aggiunge – abbiamo registrato una diminuzione delle presenze del 5%, ma qualcosa stiamo recuperando“. E comunque, continua il numero uno di Federterme, “i veri consuntivi si fanno a fine ottobre, perché settembre e ottobre sono due mesi molto significativi per il settore turistico“.