Scossa di terremoto in Campania

Una brutta nottata ed un brusco risveglio per gli abitanti della Campania, in particolare della zona di Benevento: dalle ore 2,46 alle ore 6,02 del mattino infati sono state registrate delle forti scosse di terremoto che hanno fatto tremare la zona del Sannio.  La scossa più forte, di magnitudo 4.1, è stata registrata dall’Istituto nazionale di Geofisica e vulcanologia (Ingv) alle 3:08. Tra i comuni più vicini all’epicentro del sisma si segnalano Benevento, Apice, Calvi, Paduli, Pietralcina, San Giorgio del Sannio, San Martino Sannita, San Nazzaro, San Nicola Manfredi e Sant’Arcangelo Trimonte. Le scosse hanno avuto una profondita’ tra i 9 e i 16.5 chilometri.

Terremoto nelle Filippine: i primi danni

 

L’allarme tsunami, alla fine è stato revocato e l’onda anomala, in seguito ad un terremoto violento nelle Filippine, non c’è stata o, almeno, non ha avuto la portata che si temeva. L’epicentro della scossa che ha interessato tale tratto di mondo facendo temere pure per l’Indonesia, Taiwan e il Giappone, è stato localizzato ad una  profondità sottomarina di 33 chilometri. Se c’è solo un morto accertato, cioè una donna sepolta dal crollo della sua casa, non mancano i danni, anche piuttosto gravi.

Messina terremoto, la terra torna a tremare violentemente

 

Momenti di vero panico a Messina, dove una scossa di terremoto di magnitudo 4.6 è stata registrata in provincia di Reggio Calabria. La gente, terrorizzata, si è riversata in strada e le località vicine all’epicentro sono state Scilla, Villa San Giovanni e Campo Calabro. Per la Protezione Civile sono già scattati i primi controlli e, al momento, non risultano danni a persone o cose, soprattutto nelle località vicine all’epicentro. La notizia è diventata di dominio pubblico, ancora prima di essere battuta dalle agenzie di stampa o di finire al tg. I social network, vero strumento potentissimo di questi ultimi anni, sono diventati indispensabili per raccontarsi sensazioni e per confermare che nulla di grave era successo ad amici e parenti.

Terremoto Salvador, nessun allarme tsunami

 

Per fortuna l’allarme è rientrato e non è arrivato nessuno tsunami, ma oggi per la zona di Salvador dove si è registrato un terremoto di forte intensità, sono state ore pesanti. In effetti, un’onda anomala ha interessato la costa, nei pressi della località di Acajutla,ma non è stata troppo pericolosa. Per questo il Centro d’allerta tsunami del Pacifico (Ptwc) ha annullato l’allerta per le altre aree. Il sisma che ha riguardato la zona quando in Italia era mattina presto, è stata di  7.4 ed ha interessato un’area a 127 km dalla costa di El Salvador a 54 km di profondità. Dopo un’oretta, inoltre, un’altro terremoto ha fatto tremare l’area con  magnitudo 5.4.

Terremoto Palermo: tanta paura, nessun danno

 

Sono mesi che in Sicilia piccole scosse, alcune avvertite dalla popolazione altre no, interessano l’area e questa mattina la terra è tornata a tremare terrorizzando i cittadini. Nonostante il terremoto a Palermo abbia raggiunto il grado medio di 4,3, molti abitanti confermano di averla sentita come se fosse molto più potente. I lampadari hanno cominciato a tremare, i mobili a spostarsi e proprio nel momento in cui si correva per raggiungere le scuole e i posti di lavoro.  L’orario preciso dell’evento infatti ha riguardato le 8:21 e l’epicentro, ancora una volta, è stato localizzato in mare, a 15,3 km di profondità e a 30 km a nord del capoluogo siciliano.

Messico: un terremoto colpisce Acapulco

 

Una meta dove i vip vengono da tempo Acapulco, ma quando una calamità naturale deve colpire non importa quante ville lussuose sono presenti o se la zona ha un’alta concentrazione turistica. Di fronte a certi fenomeni siamo tutti uguali e indifesi e così ieri sera un terremoto di magnitudo 7.4 ha interessato la zona. Per fortuna ci sono solo 11 feriti e pochi danni seri, ma la paura certo quella non è mancata. In più proprio il Messico quest’anno è particolarmente al centro dell’attenzione  perché una moderna interpretazione del calendario Maya parla di una imminente fine del mondo, prevista per il 21 dicembre del 2012.

Fukushima: il Giappone si ferma a un anno dal terremoto

Un giorno come tutti gli altri: qualcuno pranza, altri riposano, altri ancora sono al lavoro e qualcuno invece si rilassa durante il suo giorno libero. Improvvisamente la tragedia. La terra comincia a tremare come mai prima e per due lunghi minuti raggiunge magnitudo nove. In Giappone si registra l’evento più violento della sua storia e in pochi secondi, così come nei giorni successivi si contano 19.128 tra vittime e dispersi. Oggi è il primo anniversario da quel terribile evento e, nonostante già nei giorni scorsi siano iniziate le funzioni religiose, oggi pomeriggio al Teatro Nazionale di Tokyo il popolo si fermerà davvero per ricordare e pregare.

Nord Italia terremoto: continuano le scosse

Se ieri mattina, poco dopo le nove del mattino è stata avvertita una scossa di terremoto a Milano, Torino e Genova, mentre in nottata lo stesso era avvenuto nel veronese, nelle scorse ore la terra, seppur senza far angosciare troppo la popolazione, ha continuato a muoversi. Molte persone scese in strada subito dopo l’evento, hanno trascorso la notte o parte di essa fuori dalle abitazioni. Del resto, chi dimentica cosa è avvenuto a l’Aquila due anni fa o in passato in altre zone del Belpaese. Insomma, in questi casi per molti la regola è che la prudenza non è mai troppa.

Terremoto in Giappone? Aumentano le probabilità di un altro sisma

A un anno quasi dal sisma in Giappone che ha commosso il mondo intero, sembra che il rischio di un altro evento di tale proporzione non sia affatto da scartare. Gli abitanti si preparano a ricordare quel terribile momento  che ha portato anche la spiacevole conseguenza di uno tsunami e della distruzione di parte del pericoloso impianto nucleare di Fukushima. Nel frattempo è arrivato pure un rapporto Centro per lo studio dei terremoti all’Università di Tokyo a rendere ancora più infelici gli animi e a preoccupare decisamente. Secondo quanto riportato sarebbe da innalzare parecchio la probabilità di un sisma di grandezza sette che potrebbe colpire a breve la stessa area. Insomma ci sarebbe da stare poco sereni, ma non è detto chiaramente che ciò avvenga.

Una vacanza in Giappone completamente gratuita

Il titolo sembra una fregatura ed, invece, è vero, almeno se ve la sentite di giungere adesso nella zona più sismica del mondo e dove il terremoto di marzo 2011 ha lasciato ferite fin troppo profonde. Nessuna compagnia aerea che regala biglietti promozionali o offre tariffe interessanti, questa volta a lanciare tale curiosa iniziativa è addirittura l’Agenzia per il turismo del Giappone, alla volta proprio di tale meta. La destinazione, infatti, va rilanciata in qualche modo e oggi i turisti preferiscono cambiare meta piuttosto che non sapere bene se ci sono delle zone contaminate dopo i danni alla centrale nucleare e quali siano i reali rischi per l’immediato futuro.