Nel cuore dell’Appennino, tra Toscana ed Emilia-Romagna, una pausa wellness alle terme di Porretta (www.termediporretta.it) famosa per aver ospitato grandi musicisti e compositori. Terme antichissime ma che ebbero il loro massimo splendore subito dopo l’Unità d’Italia, accogliendo le voci del bel canto attratte dalle caratteristiche delle sue acque e per i loro effetti benefici.
Il XIX diede nuova forza alle cure dell’ acqua e le stazioni termali si trasformarono, diventarono ‘moderne’ e Porretta vede nascere così il nuovo stabilimento Leone-Bove, sorto sull’antico impianto romano. Le Terme di Porretta si trovano nell’Alta Valle del Reno a 400 metri sul livello del mare, circondate da splendidi boschi. Le terme nell’800 erano frequentate da un pubblico scelto, dalla classe dirigente dell’epoca e dalla nuova borghesia che vedeva nella cittadina termale, oltre a un’occasione di cura, anche un luogo di svago e villeggiatura. I Bagni della Porretta si trasformnaro in uno dei salotti della nuova Italia mentre intorno asi sviluppavano nuove strade, ferrovie, nuovi stabilimenti, cresceva anche la sperimentazione cientifica grazie alla collaborazione con la Facoltà di Medicina dell’Università di Bologna. La fama delle proprietà terapeutiche delle acque termali di Porretta si diffuse nella penisola e all’estero, molti medici si davano convegno qui e i giornali dell’epoca nelle loro cronache parlavano di queste terme, descrivendo nelle cronache dell’epoca anche molti spaccati della nuova società.