La regione Puglia è un vero tesoro: non è un caso infatti se la Magna Grecia nacque proprio qui. Le coste si affacciano su acque limpide, che ospitano dune come quella di Campomarino, alte fino a dodici metri e stagni (Palude del Conte) dove i fenicotteri rosa scelgono di restare a nidiare nel corso delle loro migrazioni. Da non perdere poi una visita alle gravine dell’arco ionico, spaccature verticali che attirano gli amanti dei panorami più selvaggi e gli esperti di arrampicata sportiva: Laterza è la più spettacolare, si tratta di uno dei canyon più profondi d’Europa dove vola ancora l’avvoltoio capovaccaio.
Taranto
Puglia, ecco le mete più amate dagli italiani
Trip Advisor incorona la Puglia come la meta top, preferita dagli italiani, per l’estate 2012: ma quali sono le spiagge e le località più belle della regione? Vediamo insieme la classifica stilata dai viaggiatori, che hanno scelto questa zona della penisola come meta per cercare relax, sole e mare, ma anche storia e tradizione! La provincia di Foggia pare che sia quella che riscuote il maggiore successo, seguita da quella di Barletta, Andria, Trani e, sul terzo gradino del podio, quella di Taranto.
Taranto: nave perde carburante in mare
Sarà l’ennesimo anche se piccolo disastro ambientale e, questa volta, colpirà proprio l’Italia? E’ probabile viste le notizie che arrivano da Taranto dove una nave con bandiera di Panama avrebbe avuto un incidente con successiva apertura di una falla. Questo avrebbe provocato la fuoriuscita di alcune tonnellate di carburante sversate nel mare. A bordo si sarebbe quindi verificata una apertura e attualmente poco distante dal porto si sarebbe formata una chiazza di circa 800 metri quadrati. Mezzi della Capitaneria di porto hanno circoscritto la zona, mentre sono scattate le prime operazioni di bonifica.A quanto si apprende l’incidente sarebbe stato provocato da una falla che si è aperta a bordo dell’imbarcazione. In mare, in corrispondenza del terzo sporgente del porto, sono iniziate le operazioni di bonifica. Le ultime novità comunque non confermerebbero l’apertura sul natante. Il risultato è comunque un grave inquinamento ambientale che va circoscritto subito.