Viaggi e leggende dal mondo: il dono della terra

Il Pianeta Blu è assolutamente incredibile e purtroppo non siamo in grado di apprezzare la fortuna che abbiamo ad essere nati nell’unico luogo dove è stato possibile per noi aprire gli occhi e continuare la nostra esistenza. Il tutto tra paesaggi e scenari incantevoli. Le leggende, però, sono le uniche che a volte ci ricordano la fortuna che abbiamo a poterne cogliere quotidianamente ogni sfumatura e a non perderci in ciò che abbiamo o possiamo avere, quanto in ciò che siamo:

Sicilia: due leggende legate alla Trinacria

 

La Sicilia è una terra splendida quanto particolare. Al suo interno, infatti, è possibile ritrovare tantissimi paesaggi diversi. In pratica è come intraprendere un viaggio per vari continenti e Paesi pur trovandosi in un tratto di terra circondato dal mare e, quindi, piuttosto limitato.Qui sono nate moltissime leggende che sarebbero all’origine della sue storia più antica e dei suoi abitanti. Noi ve ne riportiamo un paio:

La Sicilia e le leggende: la storia della Fata Morgana

Sorella, amante, donna bellissima e traditrice, dai poteri invincibili e dallo sguardo magnetico. Con la capacità comune a molte donne di ammaliare e di non farsi mai dire di no, rappresenta la forza femminile in qualche modo e la determinazione. Sulla Fata Morgana le storie si sprecano e sono tutte legate al periodo del mito di Re Artù, al quale è strettamente legata e non solo da vincoli di sangue e, soprattutto, è profonda nemica della moglie di lui, Ginevra. Ha sicuramente dei poteri sovrannaturali e la sua presenza è comunque piuttosto inquietante, in quanto non è facile inquadrarla. Inutile dire che i miti intorno a tale personaggio del ciclo arturiano si sono sprecati e oggi resta comunque una icona immortale del periodo celtico e anche medievale. Tra le tante leggende di Sicilia ce n’è una che riguarda proprio lei: andiamo a scoprire che cosa dice:

“Sposalizio del mare”, tre giorni di festa e spettacoli a Cervia


Una storia che affonda le radici nei secoli……lo Sposalizio del mare nasce da un’antica leggenda che narra la vicenda accaduta nel 1445 quando Pietro Barbo, Vescovo di Cervia, al suo ritorno da Venezia fu sorpreso da una terribile tempesta in mare e per placarla diede in pegno alle acque l’anello pastorale, salvando così se stesso e l’equipaggio. Da allora la tradizione viene rispettata e ogni anno si rinnova la benedizione delle acque ed il matrimonio con il mare. Nel 1986 fu Papa Giovanni Paolo II a celebrare lo Sposalizio del mare di Cervia (e sul sito del Vaticano è pubblicato il discorso che il Papa fece in quel giorno), segnando il cuore dei cittadini che attendono, ogni anno nel giorno dell’Ascensione, la celebrazione di questa cerimonia solenne.