La Borsa del Turismo Devozionale e Culturale di Oropa: i numeri del turismo religioso in Piemonte

Si è appena conclusa la quarta edizione della “Borsa del Turismo Devozionale e Culturale”, tenutasi dal 23 al 26 giugno sul Sacro Monte di Oropa (in provincia di Biella) ed è tempo di dare i numeri. Sì, perché l’edizione di quest’anno di uno degli eventi fieristici più importanti nel settore del turismo religioso ha visto la partecipazione di più di 150 tra enti ed operatori di settore, 36 buyers proveniente da 20 paesi di tutto il mondo e 55 enti rappresentati negli stand espositivi. Oltre 2000 le persone che hanno preso parte alla manifestazione, oltre ai pellegrini e a oltre 600 persone che hanno richiesto lo speciale annullo filatelico della Borsa 2011.

Vacanze di Pasqua: pienone in città d’arte, mare e ristoranti

 Citta’ d’arte affollate, passeggiate al mare, ultime sciate in montagna: la Pasqua non ha tradito le previsioni della vigilia. Il tempo e’ stato clemente quasi ovunque (con l’eccezione della Sardegna) con temperature mediamente vicino ai 20 gradi. E in tanti hanno rispettato la tradizione, con pranzo a casa in compagnia di amici e parenti: secondo la Coldiretti, 8 italiani su 10, per una spesa complessiva di un miliardo 300 mila euro. Sulle strade, a parte qualche coda, traffico scorrevole e incidenti di scarso rilievo.

Le città d’arte
Se a Roma e’ gia’ quasi tutto esaurito negli hotel, con molti albergatori che pregustano un pienone fino al primo maggio, giorno della beatificazione di Papa Giovanni Paolo II, a Venezia la novita’ e’ stata l’alto numero di turisti cinesi che hanno scoperto la Laguna. Piazza San Marco e più in generale tutto il centro storico sono stati presi d’assalto anche dai ‘pendolari’ della vacanza.

Turismo del divorzio: è boom di viaggi all’estero per chi vuole accorciare i tempi

 Accanto al turismo procreativo e sessuale gli italiani stanno iniziando quello del divorzio facile all’estero. In Italia, infatti, bisogna attendere almeno 4 anni se si procede consensualmente nelle due procedure di separazione e divorzio ed anche fino a 13 anni se separazione ed divorzio hanno seguito un iter giudiziario. ”L’alternativa al nostro pachidermico iter processuale e’ rivolgersi alle giurisdizioni straniere: quella ecclesiastica per la nullita’ del matrimonio o quelle della maggior parte degli Stati Ue per il divorzio lampo”. Lo afferma Gian Ettore Gassani, presidente dell’Associazione Avvocati Matrimonialisti (Ami). ”In Europa – continua – soltanto in Italia, Polonia, Malta ed Irlanda del Nord esiste ancora la fase della separazione. Le insopportabili attese dei nostri compatrioti per ottenere lo stato libero in Italia stanno alimentando l’escamotage di chiedere giustizia in Francia, Inghilterra, Spagna, Romania ecc… ed ottenere un divorzio immediato (in media circa 6 mesi) e con spese legali ridotte all’osso“.

Turisti inglesi, i peggiori del mondo

 Se è vero che gli italiani all’estero “si fanno sempre riconoscere”, la frase potrebbe non avere un’accezione negativa. Tutt’altro: stando a un nuovo sondaggio i viaggiatori nostrani non compaiono nella classifica dei più molesti, piazzandosi meglio di francesi, tedeschi, americani e soprattutto inglesi, che vengono invece incoronati i peggiori turisti del mondo. La cosa curiosa è che sono stati gli stessi britannici ad assegnarsi questo titolo poco lusinghiero, visto che l’80% dei mille voti raccolti è venuto dal Regno Unito. Che sia eccesso di autocritica o semplice oggettività, dall’indagine del motore di ricerca voli Skyscanner emerge una reputazione degli inglesi all’estero affatto buona. Più degli altri non vogliono imparare la lingua del paese che visitano (seguiti in questo da americani, russi, francesi e tedeschi), e si piazzano al primo posto per ubriachezza molesta, sempre davanti ad americani, russi, francesi e tedeschi.

Festa dell’Unità d’Italia: gli italiani la vogliono passare all’estero

 Spagna e Grecia, ecco dove gli italiani sembrano aver scelto di festeggiare la festa dei 150 anni dell’Unitá. In quello che si prospetta l’unico ponte primaverile del 2011 il portale di comparazione prezzi hotel www.trivago.it ha registrato un aumento considerevole delle ricerche per l’estero. In un mese infatti la percentuale di coloro che hanno cercato un hotel al di fuori dei confini nazionali é passata dal 39% al 53%, concentrandosi in gran parte nelle nazioni dai climi piú miti. Le crisi dei Paesi del Maghreb ha proiettato la maggior parte delle ricerche sulla Spagna (+9% rispetto a febbraio) e Grecia (+37%): tra le regioni preferite le Baleari, Rodi e le Canarie.

2010, anno record per il turismo, ma non per l’Italia

 Il 2010 e’ stato un buon anno a livello mondiale per il turismo, ma non per l’Italia. Le stime fatte dal Touring Club, nel giorno di apertura della Bit, sono di un aumento del 6-7% dei viaggiatori. Si tratta di un record con 935 milioni di arrivi internazionali nel mondo, dato che supera i 913 milioni del 2008. Superato il calo del 4,2% del 2009, quindi, la situazione sta migliorando, con una crescita forte soprattutto in Medio Oriente (+14%), Americhe (+7,6%) e Africa (+6,4%). L’Europa e’ invece cresciuta meno (+3%) e ancora meno l’Italia che resta stabile (+0,6% di visitatori stranieri e +1,2% della spesa).

Stress da vacanza: il letto è la cosa più importante per il turista

 Il portale di ricerca e confronto prezzi www.trivago.it ha condotto un sondaggio ai turisti di tutta Europa per scoprire le abitudini da vacanza, in particolare i principali fattori che determinano un buon pernottamento in Hotel. Il 56% dichiara di dormire male in Hotel e di preferire il letto di casa. Un letto di scarsa qualità, un cuscino scomodo, temperature non ottimali: questi i principali motivi che rovinerebbero il sonno dei turisti. Per gli Italiani per dormire bene è importante il design e l’atmosfera della camera mentre per i polacchi é fondamentale il partner con cui si divide il letto.

Più turisti russi in Italia

 Dopo il lavoro di cooperazione istituzionale messo in campo, nell’ultimo anno, dal ministro del Turismo, Michela Vittoria Brambilla, e dal suo omologo russo, il ministro Anatolij Yarochkin, nel 2010 si è registrato un forte incremento dei flussi di turisti russi verso l’Italia e, a fine anno, saranno superati i livelli pre-crisi del 2008. Il tema è stato al centro dei colloqui bilaterali tra il ministro del Turismo Brambilla e Yarochkin, presidente dell’Agenzia Federale per il Turismo, nell’ambito del vertice intergovernativo di Sochi. Le parti hanno esaminato i percorsi seguiti per dare piena attuazione agli impegni di cooperazione assunti nel comparto turistico, in occasione della dichiarazione congiunta sottoscritta esattamente un anno fa.

Turismo: le crociere non conoscono crisi

 Le crociere non conoscono crisi. Dopo l’anno record del 2008, che ha visto una crescita dell’11,8% e la sostanziale tenuta nel 2009, l’anno in corso vedrà una decisa ripresa del traffico crocieristico nei porti porti italiani con un incremento del 5,27%. E’ questa la previsione fornita dalla Cemar Agency Network in occasione della Cruise Shipping Miami Conference. Il 2010 farà, dunque, registrare un aumento sulla movimentazione dei crocieristi negli scali nazionali, con una previsione di 8.820.000 passeggeri (+5,27% rispetto ai circa 8,3 milioni del 2009) e 4.531 toccate nave (+6,8%).

Turismo ecologico: è boom di vacanze eco a primavera

 L’inizio della primavera conferma il trend di crescita del turismo ecologico che ha raggiunto in Italia il valore di oltre 10 miliardi con un progressivo aumento del fatturato e delle presenze, che sfiorano 100 milioni all’anno negli esercizi ufficiali delle aree protette, secondo l’ultimo rapporto Ecotur. E’ quanto afferma la Coldiretti che, nel sottolineare le previsioni positive per la Pasqua, evidenzia come l’Italia possa contare su ben 772 i parchi e aree protette presenti che coprono ben il 10% del territorio nazionale dove si producono quasi 600 diversi prodotti alimentari tipici tra vini, formaggi, salumi, oli extravergini e altre specialità, grazie anche al lavoro delle aziende agricole impegnate nella coltivazione, nell’allevamento, nella trasformazione dei prodotti e in molti casi nell’offerta di ospitalità in agriturismo.