Canada e Pacifico: il satellite Uars precipita senza danni

Nessuna più paura, almeno per il momento: il satellite Uars è precipitato come previsto e come conferma la Nasa e per fortuna non sembra aver fatto alcun danno. In realtà è giunto nel Pacifico e qualche detrito è stato avvistato pure in Canada, ma non vicino i centri abitati. E’ vero anche che si è in buona parte disintegrato non appena è entrato in contatto con l’atmosfera e solo piccole parti sono rimaste intatte riuscendosi a schiantare sul Pianeta Blu. Nessun rischio quindi per l’Europa o per l’Italia del Nord e un sospiro di solievo è d’obbligo almeno per le prossime settimane. Si vocifera che fra un mese e mezzo infatti potrebbe giungerne un altro di matrice tedesca, ma ora è solo il momento di godersi questo nuovo weekend di temperature discrete.

Il satellite Uars si dirige verso Africa, Australia e Canada

Cambiano del tutto le previsioni degli esperti in merito al satellite Uars che in questi ultimi giorni ha fatto rimanere con il fiato sospeso i cittadini del Nord e del Nord Est dell’Italia. Beffando ancora una volta gli scienziati il dispositivo ha totalmente cambiato rotta e ora si sta dirigendo verso Canada, Africa e Australia, ma non è escluso che lasci tutti ancora a bocca aperta modificando la propria caduta. Dovrebbe dissolversi a contatto con l’atmosfera, ma circa 26 frammenti di grandezza e peso non identificati potrebbero arrivare al suo e non si esclude che nella sua corsa ormai rallentata siano compresi pure gli Stati Uniti.

Il Satellite Uars rallenta la sua corsa

Bisognerà attendere ancora qualche ora perchè per fortuna questa sera nessun frammento del satellite Uars cadrà sulla Terra e nemmeno sull’Italia del Nord come previsto. Sembra, infatti, che abbia rallentato la sua corsa e quindi per gli esperti non è il momento di verificare se si brucerà del tutto non appena entrato a diretto contatto con l’atmosfera o se invece qualche ignaro cittadino del Belpaese verà piombarsi addosso del materiale di misura e peso non identificato. Potrebbe variare, infatti, da pochi centimetri a qualche chilo, ma provenendo dal cielo c’è poco da stare tranquilli.