Terremoto Palermo: tanta paura, nessun danno

 

Sono mesi che in Sicilia piccole scosse, alcune avvertite dalla popolazione altre no, interessano l’area e questa mattina la terra è tornata a tremare terrorizzando i cittadini. Nonostante il terremoto a Palermo abbia raggiunto il grado medio di 4,3, molti abitanti confermano di averla sentita come se fosse molto più potente. I lampadari hanno cominciato a tremare, i mobili a spostarsi e proprio nel momento in cui si correva per raggiungere le scuole e i posti di lavoro.  L’orario preciso dell’evento infatti ha riguardato le 8:21 e l’epicentro, ancora una volta, è stato localizzato in mare, a 15,3 km di profondità e a 30 km a nord del capoluogo siciliano.

Leggende di Palermo, tra storia e credenze popolari

Palermo è bellissima e misteriosa e in passato storia, politica e amore si sono intrecciati in modo molto stretto. Ecco infatti un paio di leggende molto note in città che vi daranno l’idea di come in Sicilia molti eventi fossero visti con la lente di ingrandimento del popolo e trasmessi di generazione in generazione, attraverso racconti:

Palermo: un giro ai mercati

Visiti Palermo e attraversi tutte le epoche a partire dalla sua lunghissima via della Libertà e fino ad arrivare nel cuore dell’area storica più antica e non puoi fare a meno di chiederti, tra colori e odori tipici, come potevano essere i bazar arabi intorno all’anno Mille. La soluzione sta nei suoi mercati che sono quattro, ma a voi se non avete molto tempo a disposizione, basterà scoprirne almeno uno ed entrare al meglio nel cuore del capoluogo siciliano, frutto di influenze e dominazioni differenti.

Un giro turistico ai “Quattro canti” di Palermo

Meravigliosa Palermo, di insospettabile bellezza per il visitatore che giunge per la prima volta, rivela a poco a poco le sue peculiarità architettoniche mentre regala sin da subito un paradiso paesaggistico per gli occhi.Il nostro giro di oggi si ferma ad osservare i “Quattro Canti”, il nome più noto con il quale viene ricordata Piazza Vigliena. Dalla curiosa forma ottagonale si trova tra la via Maqueda e il Cassaro, oggi rappresentato principalmente dal Corso Vittorio Emanuele . Qualcuno ricorda la zona anche come Teatro del Sole visto che durante la giornata c’è sempre almeno una porzione illuminata. I prospetti in questione a sottolineare l’incrocio risalgono al Seicento e sono sormontati da stemmi in marmo bianco reale senatorio e viceregio e sono realizzati su inserimenti figurativi che si innalzano verso il ciele. Al piano inferiore ci sono i fiumi della città antica che erano Oreto, Kemonia, Pannaria e Papireto. Subito dopo in stile dorico ecco le quattro stagioni rappresentate da Eolo, Venere, Cerere e Bacco. Ancora in stile ionico Carlo V, Filippo III e Filippo IV. Nella parte superiore, infine, le quattro Sante protettrici di Palermo: Agata, Ninfa, Oliva e Cristina. Questo prima del 1624 perchè successivamente Santa Rosalia salvò la città dalla peste e ne divenne l’icona indiscussa.

Sicilia: un pomeriggio a Bagheria, cosa vedere e cosa mangiare

Bagheria, a pochi chilometri da Palermo, è famosa per il film Baaria di Giuseppe Tornatore di un paio di anni fa, ma anche per essere stata la cittadina di Renato Guttuso. Turisticamente poco sfruttata, avrebbe invece delle immense potenzialità soprattutto se calcoliamo che un tempo era nota per essere una sorta di zona di villeggiatura dei palermitani, ricca di ville, eleganza e charme. Tutte queste strutture o, almeno, parte di esse oggi andrebbero restaurate, un progetto che solo in alcuni casi sta vedendo piano piano la luce. L’alta borghesia isolana ha fatto la storia del luogo e ancora adesso è possibile vedere Villa Butera, Villa Cattolica con annessa la tomba dello stesso Guttuso, Villa Palagonia e Villa Valguarnera. Gli angoli suggestivi, insomma, non mancano tra edilizia super moderna e negozi del centro.

Il Museo Pitrè di Palermo riapre dopo il restauro

Sono felice di vedere riaperto il Museo seppure, per il momento, soltanto con una mostra che, rinnovando la memoria del primo allestimento, precorre il ritorno in questi locali di tutto il materiale ospitato provvisoriamente (durante i lavori di rifacimento) a Palazzo Tarallo. Con il restauro di questi locali abbiamo restituito alla cittá, interamente rinnovato anche dal punto di vista impiantistico, tecnologico e della sicurezza, un altro importante sito. Il Museo Pitré é una realtá di grandissimo rilievo che raccoglie un patrimonio di oggetti e tradizioni di straordinario valore storico ed etno-antropologico e che merita tutta l’attenzione e la cura, possibili”. Ha esordito così il sindaco di Palermo, Diego Cammarata che nei giorni scorsi ha preso parte all’inaugurazione del Museo Pitrè di Palermo ora restaurato e pronto ad essere visitato gratuitamente, almeno fino al prossimo 27 maggio, dai cittadini.

Botti di Capodanno: divieto di spararli a Torino, Milano, Venezia, Bari e Palermo

Vi diciamo la verità: noi ci troviamo a Palermo e i botti di Capodanno, almeno quelli di “prova” vengono sparati regolarmente da ragazzini e adulti che trovano adrenalinico “uccidere” il 2011 in attesa di un periodo di grande incertezza ma che si spera comunque sia migliore. Eppure il sindaco Diego Cammarata ha recentemente firmato una ordinanza che prevede multe fino a cinquecento euro per chi verrà sorpreso a sparare qualunque tipo di fuoco artificiale, peggio se un vero e proprio ordigno come quelli che spesso si vedono in questi giorni. Soddisfatto il Codacons che ha, invece, diffidato i sindaci dei comuni siciliani che non hanno fermato questa pratica che più che divertente rischia di essere più che altro rischiosa. Per cui stasera le cose potrebbero cambiare.

Palermo: no ai botti a Capodanno 2012

 

Alla fine anche Palermo si è adeguata con una novità che a noi personalmente piace moltissimo ma che, ovviamente, farà infuriare moltissime persone che a sparare i botti a fine anno ci tengono tanto e lo trovano divertente. C’è chi invece lo ritiene pericoloso, qualcuno pensa alla paura che possono provare gli animali o al fastidio di questi rumori di massa che fanno sussultare. A mezzanotte, poi, quasi ovunque, sembra che inizi la guerriglia. In questo modo da Milano a Torino, da Venezia a Bari e ora pure nel capoluogo siciliano, chi verrà beccato nell’atto di accendere qualcuno di quegli “ordigni” illegali che vengono messi a punto per l’occasione rischierà multe salate.

Palermo: affonda battello per il maltempo

Al Nord l’autunno sembra essere arrivato nelle ultime ore e senza alcuna gradualità ci sono città in cui il maglioncino addosso fa comodo. Non è diverso al Centro e al Sud, dove forse ancora vanno bene le maniche corte, ma i disagi non sono stati indifferenti. A Palermo, ad esempio è affondato un battello e si tratta solo di un primo bilancio, parziale di ciò che hanno provocato le cattive condizioni meteo. Il nubifragio, in particolare, ha portato il traghetto “Suprema” a rompere ormeggi, affondando il piccolo natante. Poco dopo con la prua ha urtato la banchina con molta violenza e, ancora, con la poppa ha preso in pieno un cacciatorpediniere inglese. Il tamponamento con in altro traghetto invece non ha avuto spiacevoli conseguenze, ma pure quest’ultimo comunque ha urtato il cemento della banchina. Per fortuna nessun ferito, ma tanta paura.

Palermo, Altavilla Milicia: cosa vedere

Altavilla Milicia, comune siciliano che si trova in provincia di Palermo e che quasi mai viene nominato a livello monumentale, è invece un grazioso agglomerato di case con un pregevole Santuario che andrebbe compreso durante un soggiorno medio-lungo nel capoluogo della Trinacria. La sua origine dovrebbe risalire al 1621, almeno se ci limitiamo al palazzo del suo fondatore che è Francesco Maria Beccadelli di Bologna e alle poche casette che ne formavsno l’antico baglio già nel 1400. Oggi quell’area comprende Piazza Matrice.