Inaugurazione d’eccezione domani alle 19 per la sezione regionale della Biennale di Venezia dedicata all’Emilia-Romagna: al Padiglione Italia della 54esima Esposizione Internazionale d’Arte di Palazzo Fava saranno Vittorio Sgarbi e Philippe Daverio a presentare al pubblico le opere della mostra, curata dallo stesso Daverio. L’evento è inserito nel ciclo “1000 + 1000 + 1000”, che esporrà i lavori di 17 artisti della regione Emilia-Romagna: Armodio, Vasco Bendini, Maurizio Bonora, Dino Boschi, Renzo Crociara, Roberta Crocioni, Pirro Cuniberti, Clemente Fava, Vittorio Gui, Nicola Nannini, Mauro Mazzali, Lidia Puglioli, Germano Sartelli, Ivo Sassi, Franco Savignano, Alberto Zamboni e Wolfango.
mostre venezia
Il mostro della laguna torna a Venezia il 5 giugno
Dopo la mostra-evento del 26 e 27 febbraio 2011, Forme d’Acqua, con la collaborazione del Consorzio Promovetro Murano e ArteForte, presenta dal vivo il mostro della laguna all’interno della mostra “Meridiano Acqua, Meridiano Fuoco”, la cui inaugurazione sarà domenica 5 giugno ai Magazzini del Sale di Venezia, del Salone Gardini.
Il mostro della laguna
Cos’è il mostro della laguna? “Il mostro della laguna è una creatura magica, che nasce dalla leggenda dei luoghi e si concretizza attraverso una sinergia di forze positive e propositive: architetti, progettisti, artigiani e maestri vetrai si sono lasciati trascinare in una formidabile avventura, alla ricerca di un linguaggio nuovo per far comunicare ed interagire due materie antiche ed opposte: l’acqua ed il vetro. Creatura marina che trae forma ed ispirazione dal luogo in cui ha origine, la Laguna di Venezia”, così come narrato da Alberto Toso Fei, viaggiatore, giornalista ed esperto di storia veneziana, nel suo libro che costituisce una sorta di antologia del mistero su Venezia e sulla laguna.
Biennale di Venezia: il 4 giugno al via la 53a edizione diretta da una donna
La Biennale di Venezia sta per inaugurare la sua 54a edizione e, per la prima volta, a dirigere quello che è uno degli eventi artistici più importanti d’Italia, è una donna. Il 4 giugno Bice Curiger, critica dell’arte e storica svizzera, aprirà l’Esposizione Internazionale intitolata Illumi-nazioni e punterà tutto su donne e giovani. Ad accogliere il pubblico ci saranno tre capolavori del Cinquecento di Tintoretto, che di luce nei suoi quadri ne sapeva qualcosa…
Ma i pezzi forti non si contano in quest’edizione della Biennale: L’Ultima Cena, il Trafugamento del corpo di San marco, la Creazione degli Animali sono solo alcune delle opere che si potranno ammirare, tutte riunite all’Arsenale.
Il mostro della laguna: una scultura in vetro e ferro sigilla l’arte dei mastri vetrai di Murano
Forme D’Acqua, in collaborazione con Consorzio Promovetro Murano e la partecipazione di Jean Blanchaert presenta il progetto “Il Mostro della Laguna”, sabato 26 febbraio dalle ore 17:00, presso la suggestiva location della Tenuta Agricola del Cavallino, in via Ca’ Pasquali, 1 a Cavallino-Treporti (VE).
L’evento porta alla luce un’opera unica nel suo genere, “Il Mostro della Laguna”, una scultura in acciaio e vetro di Murano progettata dall’Arch. Simona M. Favrin e realizzata dal maestro vetraio Nicola Moretti, con la collaborazione di numerosi professionisti e artigiani del vetro e del ferro.
Consorzio Promovetro Murano, che ha collaborato attivamente nella realizzazione del progetto, crede infatti nell’importanza di tali iniziative, atte a promuovere opere e installazioni di alto livello, ma soprattutto il vetro di Murano e in particolare il marchio Vetro Artistico® Murano, unica tutela legalmente riconosciuta per le produzioni muranesi.
L’avventura del vetro, un millennio d’arte veneziana in mostra fino al 25 aprile a Venezia
Quattro mesi di esposizione per scoprire la storia e i segreti del vetro a Venezia. Sino al 25 aprile 2011 e’ aperta al pubblico, al Museo Correr, la mostra intitolata ”L’avventura del vetro – Un millennio d’arte veneziana”. Dopo quasi trent’anni il museo dedica gli spazi espositivi ad un capitolo dedicato al vetro che riprende, con diverso e specifico taglio, l’omonima mostra ”L’avventura del vetro” chiusasi da poche settimane al Castello del Buonconsiglio di Trento: da questa esposizione la grande edizione veneziana ha mutuato una parte dei materiali, aggiungendone pero’ molti altri, davvero importanti, per celebrare adeguatamente oltre un millennio di storia del vetro a Venezia e in Laguna.
Il respiro del mare, il soffio del vetro: metro di Murano in mostra al terminal crociere di Venezia
Il meglio del vetro artistico di Murano in mostra per alcuni mesi presso il Porto di Venezia. E’ stata inaugurata il 26 luglio infatti “Il respiro del mare, il soffio del vetro”, mostra d’immagine organizzata da Consorzio Promovetro Murano e Regione del Veneto in collaborazione con Venezia Terminal Passeggeri, con la partecipazione di ben 20 aziende muranesi concessionarie del marchio Vetro Artistico® Murano. L’esposizione, che si tiene fino al 24 novembre all’interno dei Terminal 107 e 108 ubicati in Marittima, si snoda lungo il filo conduttore del mare nelle sue molteplici sfaccettature come l’acqua, i colori, le trasparenze, le imbarcazioni, gli animali.
L’ Uomo vitruviano di Leonardo in esposizione fino al 10 gennaio 2010 alle Gallerie dell’ Accademia, Venezia
Dopo sette anni il disegno di Leonardo dell’ “Uomo Vitruviano” tornerà esposto, fino al 10 gennaio, alle Gallerie dell’ Accademia di Venezia, dove è conservato dal 1822. Si tratta di una occasione eccezionale. Infatti, il disegno ormai diventato famosissimo, non può rimanere permanentemente esposto in quanto la luce scolorirebbe l’ inchiostro e quindi lo perderemmo. Un documento che non appartiene né all’ arte né alla scienza ma che ormai è diventato una icona della civiltà occidentale. Rappresentato nelle sue diverse interpretazioni, in ogni tipo di oggetto, declinato in tutti i modi. Il foglio rappresenta uno studio sul corpo umano inserito nel cerchio e nel quadrato, figure geometriche perfette, secondo Platone. Dove il centro del cerchio coincide con l’ ombelico per indicare l’ origine spirituale dell’ uomo e quello del quadrato con i genitali, rappresentazione dell’ origine fisica.
L’ UOMO VITRUVIANO OGGI
Ma cosa può trasmettere oggi, questa opera? Si chiede il direttore generale del ministero per i Beni culturali, Roberto Cecchi, da giugno commissario dell’ area archeologica di Roma: “Rappresenta le certezze del mondo classico, ricorda che c’ è un ordine primordiale. Ma questi connotati non hanno più legami con la modernità che invece ha perso tutto questo. Però, se per il codice del Mibac la valorizzazione è rendere disponibile la conoscenza delle opere d’ arte, allora Leonardo lo realizza in pieno. Leonardo – riflette Cecchi – rappresenta, comunica attraverso questo disegno la conoscenza. Potremmo considerarlo un simbolo per la valorizzazione del nostro patrimonio artistico”.
Mostra Con il legno e con l’ oro, dal 12 novembre all’ 8 dicembre 2009 al Campo San Stae, Venezia
“Con il legno e con l’ oro. La Venezia artigiana degli intagliatori, battiloro e doratori” è la mostra in programma dal 12 novembre all’ 8 dicembre al Campo San Stae a Venezia. La mostra, voluta dall’ associazione El Felze, è dedicata alle arti degli intagliatori in legno e dei complementari marangoni da case, battiloro e doratori attivi a Venezia dal tardo Medioevo ai giorni nostri. Nella memoria di chi visita Venezia non rimangono solo le architetture, i dipinti e i paesaggi, ma anche la ricchezza dei soffitti e degli arredi di chiese, palazzi, scuole devozionali, le superfici lavorate delle gondole, lo splendore degli altari. In questi manufatti sono protagonisti due materiali: il legno e l’oro. Uno è il materiale pregiato e “terreno” al tempo stesso, da sempre lavorato dall’ uomo; l’ altro è il metallo prezioso per eccellenza, simbolo stesso del divino.
L’ ARTE DEL LEGNO A VENEZIA
A Venezia a occuparsi della lavorazione di legno e oro erano diverse professionalità. Gli intagliatori (intagiadori) creavano arredi sacri, statue, matrici per le incisioni, stampi per le fusioni e che decoravano mobili e gondole; i battioro creavano la magia delle sottilissime foglie d’ oro; i tiraoro “tiravano” il metallo fino a ottenere fili sottilissimi; i doratori (indoradori) applicavano questi semilavorati su arredi, imbarcazioni, sculture e piccoli oggetti.
Il mestiere richiedeva lunghi anni di apprendistato e imponeva di custodire gelosamente le tecniche.
Mostra Galileo, Venezia e la Luna nell’ Isola di San Servolo dal 28 settembre al 3 ottobre 2009, Venezia
Segue idealmente un lungo percorso che dall’ Adriatico di Venezia sale a Cima Ekar sull’ Altopiano di Asiago:dalle osservazioni galileiane della Luna ad uno dei più grandi telescopi italiani della moderna ricerca astronomica. E’ la mostra “Galileo, Venezia e la Luna”, uno degli appuntamenti dell’ anno internazionale dell’ Astronomia, allestita nell’ Isola di San Servolo a Venezia fino al 18 ottobre in concomitanza con l’ apertura del convegno internazionale “Astronomy and its instruments before and after Galileo” (L’ Astronomia e i suoi strumenti prima e dopo Galileo) che qui si terrà dal 28 settembre al 3 ottobre.
LE TAPPE DELLA MOSTRA
La mostra passerà poi a Palazzo Zorzi, sede dell’ Ufficio Unesco di Venezia, dal 19 ottobre al 16 novembre, e raggiungerà Asiago dove, da dicembre a gennaio, sarà ospitata in una delle sedi espositive del Capoluogo dei Sette Comuni dell’ Altopiano. La mostra illustra, attraverso immagini dei secoli XVI e XVII e foto recenti, i luoghi (alcuni dei quali scomparsi) frequentati a Venezia da Galileo in quei diciotto anni in cui fu pubblico professore all’ Università di Padova. Vengono mostrati e illustrati i disegni della Luna che Galileo eseguì quando nell’ autunno del 1609, rivolgendo il cannocchiale al nostro satellite, per primo scoprì, dal gioco delle luci e delle ombre, che la Luna non era liscia e perfetta come si era creduto per quasi duemila anni.
Mostra Mundus Novus all’ ILA, Biennale di Venezia da giugno al 22 novembre 2009
Il Padiglione dell’ Istituto Italo-Latino Americano (IILA), seguendo la tematica della 53. Esposizione Internazionale d’Arte del 2009 – “Fare Mondi/Making Worlds”, affronta il tema “Mundus Novus – Arte Contemporáneo de América Latina”.
La curatrice Irma Arestizábal è mancata all’ improvviso alla metà di maggio. Considerata una delle massime esperte al mondo di arte latinoamericana, è stata curatrice del Padiglione dell’America Latina IILA dal 2003 al 2009. Nata a Bahía Blanca, in Argentina, il 10 aprile 1940, aveva lavorato come critica d’ arte, curatrice indipendente, professoressa titolare di Arte Latinoamericana Contemporanea all’ Università di Buenos Aires, ha ricoperto la carica di Segretario Culturale dell’IILA dal 2003 al 2007. Negli ultimi tempi stava inoltre lavorando alla creazione della mediateca dell’ IILA.