Florarte: dal 23 al 25 aprile a Villa Cavazza Solara di Bomporto il fiore e le piante nel giardino e nell’arte

 Il fiore e le piante nella natura e nell’arte è il tema della settima edizione di Florarte, la rassegna dedicata ai fiori che si terrà dal 23 al 25 aprile a Villa Cavazza Solara di Bomporto, in provincia di Modena. Florarte si propone come evento culturale, ospitando mostre e convegni all’interno di un’esposizione dedicata ad attività florovivasistiche, artistiche ed artigianali, legate al tema prescelto. Contemporaneamente l’evento vuole anche essere strumento di promozione del territorio, dedicando ampi spazi ai prodotti della tradizione agroalimentare e biologica locale, all’offerta turistico-culturale ivi incluse le attrazioni paesaggistico-naturalistiche.

Più attenzione al paesaggio
Fortunatamente, con il miglioramento della qualità della vita, sta aumentando la sensibilità sociale per la natura ed il paesaggio. Sempre più persone e, con loro gli operatori, hanno acquisito specifica sensibilità nell’apprezzare un paesaggio di qualità, riconoscendo in questo un valore economico da proteggere, anzi, da sviluppare.

Dialogo tra due collezioni in mostra dal 16 settembre al 7 novembre al Museo Praz di Modena

 Si intitola “Conversation pieces n. 2: dialogo tra due collezioni” la mostra realizzata per la Giornata del Contemporaneo promossa dall’AMACI, al Museo Praz di Modena. La mostra sarà visitabile dal 16 settembre al 7 novembre 2010, ed esporrà opere di Nicholas Hlobo, Vik Muniz, Luca Maria Patella, Mario Fici, manifatture olandesi e francesi. A partire dal primo video di Francesco Vezzoli, Ok !The Praz is Right, realizzato nel Museo Praz nel 1997, passando attraverso l’installazione di Olaf Nicolai, Conversation Pieces, del 2006, fino al’esposizione nel 2007 dell’opera di Andrea Aquilanti, Casa Praz, nello stesso luogo che l’artista aveva scelto di rappresentare, l’arte contemporanea è stata ospitata più volte e con esiti assai felici negli ambienti della Casa Museo. Lo stesso Praz per altro era ai suoi tempi lui stesso collezionista delle opere dei suoi amici artisti, come Clerici o Leonor Fini.

Mostra Emozioni in terracotta al Foro Boario dal 21 marzo al 7 giugno 2009, Modena

 Si chiama “Emozioni in terracotta – Guido Mazzoni e Antonio Begarelli. Sculture del rinascimento emiliano” e aprirà i battenti dal 21 marzo al 7 giugno, al Foro Boario di Modena.
Una mostra importante e lungamente pensata e attesa, la prima dedicata ai plasticatori modenesi Guido Mazzoni (1450 ca.-1518) e Antonio Begarelli (1499 ca.-1565), tra i massimi interpreti della scultura in terracotta del pieno Rinascimento padano. Portatori di un linguaggio che incarna in modo originale i due aspetti peculiari della cultura figurativa rinascimentale, quello più realistico e intensamente emotivo nell’arte di Mazzoni e quello più classico e misurato nelle opere di Begarelli.
Mazzoni, attivo soprattutto nell’ultimo quarto del Quattrocento, sceglie per i suoi Compianti un’ arte fortemente realistica, quasi a voler perpetuare credibilmente le forme effimere della religiosità popolare, come espresse anche nelle rappresentazioni sacre e in quelle teatrali. Di qui le coloriture delle sue figure, ad imitazione del vero. Begarelli, artista cinquecentesco, le dipingeva invece di bianco, per assimilarle al marmo, materiale più nobile della terracotta; ma anche per qualificarle come statue e non come persone, al fine di renderle universali.