La compagnia aerea Cathay Pacific di Hong Kong è sempre più ambasciatrice della cultura cinese in Italia e ha voluto essere sponsor d’eccezione nella Cina raccontata da Tomaso Buzzi in mostra a Milano da ieri fino al 23 dicembre presso “La Galliavola – Arte Orientale” di Milano con la mostra Sfumature Cinesi. La mostra è una selezione di 40 opere presentata sotto il nome “Il mondo in valigia” e racchiude i ricordi di viaggio del geniale architetto lombardo che ha fissato sulla carta luoghi, persone, emozioni, sensazioni e colori che hanno animato i suoi viaggi in Cina negli anni ‘70.
mostre milano
Il sorriso della città: i denti dei milanesi in mostra
Tra le mostre in corso a Milano in questi giorni, ve n’è una davvero particolare: si intitola “Il sorriso della città” ed è promossa e organizzata da Tau Marin, uno dei marchi più noti nelle farmacie per la cura dell’igiene orale. La mostra, allestita nello studio dentistico del dottor Giancarlo Gabelli, è una personale di Rosanna Prezioso, che si occupa da sempre degli scorci di vita milanese. Protagonisti, i denti dei milanesi e i loro sorrisi.
Il sorriso della città
La mostra è stata inaugurata l’8 giugno con un opening party, ma sarà visitabile fino al 30 giugno.
Le opere, nate con l’intento di restituire un’anima alla metropoli ormai spersonalizzata, intendono mostrare il filo sottile che lega tutti gli abitanti della città, uniti “in una grande famiglia dove esistono i bravi e quelli meno bravi, i furbi e gli sprovveduti, i fortunati e quelli sempre ammalati che entrano ed escono dall’ospedale o dalla camera iperbarica perché colpiti da guai che non guariscono mai”.
Gio’ Ponti: due mostre a Milano
Milano celebra Gio’ Ponti, uno degli indiscussi maestri del ‘900, con due grandi mostre che mettono in luce i vari aspetti della creativita’ del celebre architetto. Dal 6 maggio, Palazzo Pirelli, da lui progettato, ospitera’ la produzione di ceramiche ideata per la manifattura Richard-Ginori, mentre alla Triennale saranno allestite oltre 250 opere tra schizzi e disegni, dipinti e sculture, ceramiche e maioliche, mobili e modelli di studio.
Gio Ponti. Il fascino della ceramica
Curata da Dario Mattoni, Gio Ponti. Il fascino della ceramica vuole ricordare, nel cinquantenario del Pirellone (oggi sede della Regione Lombardia), l’attivita’ di designer documentando in particolare la raffinata produzione avviata per la Richard-Ginori tra il 1923 e il 1930. Definito al suo esordio da Carlo Carra’ ”un neoclassico di Milano”, il giovane architetto si distingue per la modernita’ del segno e la qualita’ delle sue soluzioni stilistiche. Repertori e forme traggono infatti la loro ispirazione dall’antichita’ classica, ma il percorso culturale di Ponti lo porta a incrociare nella sua ricerca di classicismo anche altri riferimenti, tra cui la prospettiva rinascimentale, la teatralita’ e il gusto antiquario di derivazione palladiana.
Il Pirellone dedica una mostra al suo “papà”, Gio Ponti
Il Palazzo Pirelli ospita una mostra del suo ideatore e creatore. Dal 5 maggio al 31 luglio infatti, nel cinquantenario del Palazzo Pirelli, la sede della Regione Lombardia accoglie una esposizione di creazioni di Gio Ponti, l’architetto che progetto’ il grattacielo Pirelli. Non si trattera’ di una mostra dedicata alla figura di Gio Ponti architetto ma a Gio Ponti designer e, ancora piu’ specificamente alla produzione di ceramiche da lui ideata per la manifattura Richard-Ginori tra il 1923 e il 1930. La mostra, promossa dalla Regione Lombardia e prodotta da Anonima Talenti e’ curata da Dario Matteoni con il coordinamento artistico di Piero Addis e tecnico di Sandra Revello.
Mino Ceretti, l’esperienza della Pittura: la personale dal 23 marzo al 23 aprile alla Galleria Ostrakon di Milano
Quaranta opere tra grandi tele e carte pastellate, a coprire un arco temporale di lavoro che va dal 1968 (Figure bersaglio) al 2010 (Figura probabile) – Mino Ceretti – 80 anni, un protagonista della scena artistica milanese – rendiconta una vita spesa nella ricerca pittorica, una attività inquieta che si propone in testi inediti, in opere di bilancio e di apertura. Lo fa negli spazi della galleria Ostrakon di Milano, in via Pastrengo 15, con un’ampia scelta di opere, che ne tracciano il percorso autonomo e originale.
Mino Ceretti
Allievo a Brera di Aldo Carpi, insieme a Guerreschi, Vaglieri e Romagnoni, con loro fonda e caratterizza il movimento critico del “realismo esistenziale” che scuote e innova la proposta di una pittura di realtà antiretorica nel Nord-Italia. Fu certo un coup de theatre la mostra del 1956 al Centro San Fedele di Milano in cui Giorgio Kaiserlian, il critico d’area cattolica, presenta la nuova ricerca, le nuove predicazioni di impegno, di un gruppo di pittori (Guerreschi, Ceretti, Romagnoni) che fa sulla tela “realtà oltre la cronaca”.
Arcimboldo in mostra a Palazzo Reale di Milano dal 10 febbraio al 22 maggio
Artista stravagante quanto celebre presso le corti europee del Cinquecento, Giuseppe Arcimboldi, detto Arcimboldo, e’ ricordato a Milano, sua citta’ natale, con una grande mostra, aperta al pubblico nel Palazzo Reale dal 10 febbraio al 22 maggio.
Chi era Arcimboldo
Arcimboldo (Milano 1527-93) parti’ dalla scuola di Leonardo, ispirandosi soprattutto ai ”disegni grotteschi”, con cui il maestro focalizzava i suoi studi sulla fisionomia. Tuttavia Arcimboldo sviluppo’ all’eccesso questo indirizzo, con un’arte stravagante, ma di forte impatto, diventando famoso soprattutto per avere raffigurato teste umane composte da assemblaggi di frutta e ortaggi. Ebbe successo soprattutto presso la corte degli Asburgo a Vienna, dove visse a lungo e dove si trova la maggior parte delle sue opere.
Movimento delle cose: la personale di Dadamaino fino al 30 aprile a Milano
Attraverso una ventina di opere, di medio e grande formato, la galleria Dep Art di Milano rende omaggio alla figura e all’opera di Eduarda Emilia Maino (Milano, 1930-2004), in arte Dadamaino, eclettica protagonista del dopoguerra, vicina – già a partire dalla fine degli anni Cinquanta – al gruppo degli spazialisti italiani e alle gravide sperimentazioni di coevi movimenti internazionali.
Movimento delle cose
L’esposizione, curata da Alberto Zanchetta, mette a fuoco il ciclo del Movimento delle cose, un “macrocosmo” metafisico e rarefatto dove minutissimi tratteggi si aggregano e si disperdono in un andamento fisiologico e fluttuante. Nel suo peculiare excursus, partendo da un’iniziale unicità del gesto e da una poetica di sottrazione, Dadamaino passa ben presto ad un concetto di moltiplicazione e di affastellamento che, attraverso soluzioni e materiali sempre più innovativi, dà vita ad un ricco corpus incentrato sull’inconscio e sulla ricerca del segno. Fin dai primi Volumi, passando per gli Inconsci Razionali e gli Alfabeti della mente, sino ai più recenti Movimenti delle cose, emerge la prorompente capacità dell’artista di perpetuare in tutti i suoi lavori una raffinata leggerezza.
Biagio Cepollaro, la materia delle parole: dal 20 gennaio al 5 febbraio a Milano
Dal 20 gennaio al 5 febbraio 2011 la Galleria Ostrakon di Milano ospiterà una nuova imperdibile mostra di Biagio Cepollaro, intitolata “Biagio Cepollaro, la materia delle parole“: se la poesia è principalmente questione di ritmo, anche per lo sguardo, come tra i primi ha indicato Mallarmé, allora questa pittura di Cepollaro non è che la forma che la sua poesia ha assunto attualmente. Sulle superfici galleggiano isole di testo come fogli o timbri, mentre “viaggiano” parole ridotte a tracce di energia di un corpo che respira sente scrive; ma sono soprattutto le pause che ne scandiscono il senso come il montaggio in un film. La poesia, la scrittura e le parole, allontanatesi dal problema del significato, portano nel corpo di ciò che costituzionalmente sono (e che la semiotica ci ha insegnato a designare come significante) una meteorologia irta di aperture e collassi. I colori svolgono comunque una parte considerevole, sprigionando effetti stranianti: anche se vicini ai primari, sono colori “scomodi”, non pacificati, a volte perfino sulla soglia dello stridore.
Dimore dell’Anima, la mostra di Isabella Traglio Vismara prosegue fino all’11 novembre alla Galleria Mondo Arte di Milano
Prosegue fino all’11 di novembre 2010, presso la Galleria Mondo Arte di Milano in Via Brera 3, la mostra “Dimore dell’Anima” personale di Isabella Traglio Vismara. Sono venticinque le opere ad encausto su legno presentate per l’occasione. I lavori dell’Artista trasportano in una dimensione irreale in cui la disciplina della forma si coniuga con la suggestione del sogno. Da una parte la materia: il supporto di legno, guardiano delle memorie dell’Anima, su cui si sviluppa l’antica tecnica dell’encausto, unico mezzo pittorico che mantiene la brillantezza dei colori nei secoli, in cui le cere incorporano resine e pigmenti rari a creare effetti materici e contrasto di luci, lavorati con stratificazioni, incisioni, fino a rasentare la scultura.
Dall’altra la ieraticità delle città, colossali eppure aeree, sospese nello spazio interdimensionale in un equilibrio che su nulla poggia.
Leonardo e Michelangelo insieme in mostra dal 29 ottobre al febbraio 2012 in 5 città d’Italia
Per tutta la vita si sono studiati ed hanno rivaleggiato tra loro. Una volta sola, pare abbiano lavorato tanto vicini, l’uno accanto all’altro, negli affreschi della Battaglia di Anghiari e della Battaglia di Cascina, entrambi incompiuti, a Palazzo Vecchio a Firenze. Michelangelo Buonarroti e Leonardo Da Vinci, i due più grandi geni del Rinascimento italiano, simbolo dell’arte nel mondo, ‘espongono’ per la prima volta insieme, in un ciclo di mostre che dal 29 ottobre prossimo a febbraio 2012 porteranno le loro opere e documenti in cinque città d’Italia: Roma, Milano, Palermo, Firenze e Napoli. Il progetto, realizzato dall’Associazione culturale Metamorfosi con un accordo pluriennale con la Casa Buonarroti di Firenze e la Veneranda Biblioteca Ambrosiana di Milano e presentato al Ministero dei Beni Culturali è tra i maggiori risultati recenti di sinergia tra pubblico e privato. ”E’ un progetto unico che nasce dopo il ‘Michelangelo architetto a Roma‘ – racconta il Presidente di Metamorfosi Pietro Folena – Non rientra nelle celebrazioni per i 150 anni d’Italia, ma una riflessione sulla coscienza del nostro paese può arrivare anche attraverso l’approfondimento di due personalità a volte così rivali”.