Il racconto fantascientifico in tutte le sue forme, da quello preistorico a quello moderno, è in mostra alla British Library di Londra in una delle più vaste esposizioni mai dedicate al genere. Curatore della mostra è Andy Sawyer, professore di studi dedicati alla fantascienza all’Università di Liverpool, che assicura che il genere fantascientifico è vecchio quanto lo è l’uomo sin dalla sua comparsa sulla Terra.
Così ecco che Luciano di Samosata nell’anno 100 raccontava di una nave volante che veleggiava nel cielo sino alla luna, fino al boom del genere fantascientifico nell’Ottocento, di pari passo con il mito delle macchine e della tecnologia che soppiantava mano a mano il lavoro dell’uomo.
mostre maggio
Storie di navi e relitti, in mostra a Camogli fino al 16 ottobre
Storie di naufragi e di relitti. Le racconta una mostra allestita presso la millenaria Abbazia di san Fruttuoso di proprieta’ del Fai. Fra i tanti naufragi evocati c’e’ anche quello della pirofregata inglese ‘Croesus’ , salpata da Genova per la Crimea carica di soldati piemontesi nel 1855 e arenatasi in fiamme davanti a San Fruttuoso. Solo grazie all’abnegazione delle sorelle Caterina e Maria Avegno la maggior parte dei naufraghi riusci’ a salvarsi. Maria Avegno, deceduta durante i soccorsi, e insignita della Victoria Cross, prestigiosa onorificenza britannica, riposa nella Cripta dei Doria all’Abbazia di San Fruttuoso.
La mostra, aperta fino al 16 ottobre presso la Sala Capitolare dell’Abbazia e la Torre Doria, e’ stata realizzata dall’Associazione Culturale Echi di Liguria in collaborazione con il Comune di Camogli.
La sfida del volo al museo Gianni Caproni di Mattarello fino al 5 giugno
Si propone di raccontare gli albori della storia aeronautica la mostra “La sfida del volo“, allestita al Museo Gianni Caproni (http://www.museocaproni.it), a Mattarello (a pochi minuti da Trento), fino al 5 giugno. L’occasione per scoprire ed ammirare per la prima volta aeroplani ed elicotteri che hanno segnato tappe importanti nella storia italiana, a partire dal periodo pionieristico del volo, rappresentato e illustrato da tre velivoli inediti in legno e tela.
La sfida del volo
Nel salone espositivo del Museo si potrà così ammirare l’Ansaldo A1,un biplano da caccia che entrò in servizio nelle ultime settimane della Prima guerra mondiale e che fu in seguito utilizzato come addestratore nelle scuole civili e militari. L’esemplare esposto appartenne al capitano pilota Natale Palli, compagno e pilota di Gabriele D’Annunzio nella celebre impresa dimostrativa del “Volo su Vienna”. È uno dei due soli esemplari esistenti al mondo e l’unico a conservare pressoché per intero gli intelaggi originali con le ali in seta. Accanto a questo velivolo si fa notare il Caproni Ca 53: concepito per il bombardamento veloce, questo grande triplano fu progettato da Gianni Caproni nel 1917. Il prototipo, con fusoliera a traliccio in legno rivestita in compensato, fu completato nel 1918, ma non arrivò mai alle prove di volo a causa di problemi legati al motore. Pur non essendo legato ad alcun episodio bellico di rilievo, è un’interessante testimonianza dell’evoluzione delle costruzioni aeronautiche a cavallo fra la Grande Guerra e il primo dopoguerra.
Le sculture di Ercole Drei in mostra a Villa Borghese dal 5 maggio al 25 settembre, Roma
A distanza di molti anni dall’ultima mostra istituzionale in onore di Ercole Drei (Faenza 1886 – Roma 1973) Roma Capitale, Assessorato alle Politiche Culturali e Centro Storico – Sovraintendenza ai Beni Culturali promuove l’esposizione ideata dall’Associazione Amici di Villa Strohl-Fern ”Ercole Drei. Scultore a Roma”, a cura di Bianca Maria Santese e Giovanna Caterina de Feo, organizzata da Ze’tema Progetto Cultura, dal 5 maggio al 25 settembre al Museo Pietro Canonica a Villa Borghese.
Ercole Drei
Scultore, pittore e disegnatore sensibilissimo Drei, faentino di nascita ma romano di adozione, e’ stato capace di esprimere con la medesima intensita’ il proprio temperamento sia nelle grandi opere eseguite per la committenza pubblica – alla citta’ di Roma ha lasciato alcune delle sue opere piu’ note – sia nelle piccole sculture apprezzate da amatori d’arte e destinate all’uso privato.
Gio’ Ponti: due mostre a Milano
Milano celebra Gio’ Ponti, uno degli indiscussi maestri del ‘900, con due grandi mostre che mettono in luce i vari aspetti della creativita’ del celebre architetto. Dal 6 maggio, Palazzo Pirelli, da lui progettato, ospitera’ la produzione di ceramiche ideata per la manifattura Richard-Ginori, mentre alla Triennale saranno allestite oltre 250 opere tra schizzi e disegni, dipinti e sculture, ceramiche e maioliche, mobili e modelli di studio.
Gio Ponti. Il fascino della ceramica
Curata da Dario Mattoni, Gio Ponti. Il fascino della ceramica vuole ricordare, nel cinquantenario del Pirellone (oggi sede della Regione Lombardia), l’attivita’ di designer documentando in particolare la raffinata produzione avviata per la Richard-Ginori tra il 1923 e il 1930. Definito al suo esordio da Carlo Carra’ ”un neoclassico di Milano”, il giovane architetto si distingue per la modernita’ del segno e la qualita’ delle sue soluzioni stilistiche. Repertori e forme traggono infatti la loro ispirazione dall’antichita’ classica, ma il percorso culturale di Ponti lo porta a incrociare nella sua ricerca di classicismo anche altri riferimenti, tra cui la prospettiva rinascimentale, la teatralita’ e il gusto antiquario di derivazione palladiana.
Le pitture del Vasari esposte per la prima volta ad Arezzo dal 20 aprile
Celebratissimo autore delle Vite, pietra miliare della storiografia artistica, architetto nei cantieri degli Uffizi e di Palazzo Vecchio, conteso maestro dell’effimero e di teatrali cicli pittorici, Giorgio Vasari viene ricordato ad Arezzo, sua citta’ natale, con una mostra molto particolare, incentrata sulla sua produzione di stendardi, mai esposta prima. Dal 20 aprile, negli spazi del Palazzo Vescovile, ‘Giorgio Vasari. Santo e’ bello‘ proporra’ anche opere come il Cristo nell’orto, conservata nella clausura di Camaldoli e per questo motivo praticamente mai vista e tutta da scoprire, nonche’ altri dipinti coevi.
Giorgio Vasari. Santo è bello
Organizzata nell’ambito delle manifestazioni per il V centenario della nascita, la rassegna aretina punta dunque a offrire un aspetto praticamente sconosciuto dell’attivita’ del Vasari, cui si dedico’ a piu’ riprese dal 1549 al 1573 su commissione delle Confraternite cittadine. ”Proprio da queste opere – spiega la curatrice Daniela Galoppi – indubbiamente meno conosciute, possiamo godere della freschezza e dell’immediatezza di un Vasari pittore intimo, religioso che riesce a superare la magniloquenza dei grandi cicli pittorici libero dalle costrizioni del potere”.
Acqua e Terra: gli scatti di Patrizia Savarese dal 20 aprile al Sofitel Rome Villa Borghese
Acqua e Terra, i fondamentali elementi della nostra esistenza, primigeni e contraddittori, si fondono negli onirici lavori della fotografa Patrizia Savarese, “Viaggio Acquatico” e “Panorami Innaturali”, esposti dal 20 aprile negli eleganti ambienti del Sofitel Rome Villa Borghese di Roma.
Acqua e Terra
Convivono in questa straordinaria esposizione, la bellezza e la fluidità della vita, rese possibili dalla Madre Acqua, e l’inquietudine, la denuncia del progressivo deterioramento e dell’incerto futuro del nostro ambiente naturale, la Madre Terra.
Patrizia Savarese
L’artista romana Patrizia Savarese si è affermata negli anni Ottanta, documentando spettacoli e concerti rock in tutta Europa e ritraendo famose rockstar della scena internazionale. Si è dedicata poi anche al mondo della moda e della pubblicità.
Riconquista, la mostra di scultura di Chiara Gerosa a Genova-Nervi fino al 7 maggio
Sulla splendida passeggiata a mare Anita Garibaldi di Genova-Nervi, a pochi metri dalla Galleria d’Arte Moderna, e dal museo della Collezione Wolfson, si affaccia la Sala “Anita Garibaldi” dove il 16 aprile verrà inaugurata la mostra di scultura “Riconquista” dell’artista Chiara Gerosa. Circa 20 opere saranno esposte fino al 7 maggio, una nuova vita per oggetti desueti, inutili, abbandonati che l’artista riporta alla luce nel “tramandare il rispetto per le “cose” e per ciò che le circonda” un linguaggio semplice e diretto mettendo in primo piano normali oggetti trasformandoli in una nuova forma di vita.
Riconquista
Come l’artista sottolinea “Con il mio lavoro voglio fermare nel tempo quella memoria storica, consacrata nella loro forma e identità.” Il metallo è il materiale del suo lavoro, lo raccoglie, ne immagina forme nuove lo ricompone per dargli nuovi aspetti partendo da quelle forme che la nostra civiltà ha progettato, realizzato ed infine abbandonato. Traspare dalle sue opere la ricerca introspettiva, la tenacia nell’operare, la sua continua sperimentazione, gli stati emozionali, dove emerge la sensibilità artistica nel valorizzare l’eccellenza della conoscenza umana e della comunicazione.
Beatificazione di Giovanni Paolo II: il programma
Veglia, liturgia, venerazione. Sono i tre pilastri del programma ufficiale definito dal Vaticano in occasione della beatificazione di Giovanni Paolo II, le cui spoglie saranno esposte nella Basilica di San Pietro dal primo maggio. Il primo appuntamento per i pellegrini provenienti da ogni parte del mondo è la veglia di preparazione che si terrà la sera del 30 aprile nell’arena del Circo Massimo (a partire dalle 20). Un momento guidato dal cardinale Agostino Vallini, vicario generale di Sua Santità per la Diocesi di Roma, al quale si unirà in collegamento video anche Benedetto XVI.
La beatificazione
La beatificazione sarà presieduta da papa Ratzinger e celebrata domenica primo maggio in piazza San Pietro, a partire dalle 10. Chiunque può partecipare, senza doversi procurare alcun biglietto. L’accesso alla piazza e alle zone adiacenti sarà comunque regolato dalle forze dell’ordine per questioni di pubblica sicurezza. A cerimonia conclusa le spoglie del Beato saranno esposte per la venerazione davanti all’altare della Confessione nella Basilica di San Pietro, finché ci sarà flusso di fedeli. Avverrà invece in forma privata la tumulazione delle spoglie di Giovanni Paolo II, presso la Cappella di San Sebastiano nella Basilica Vaticana.
Nerone ai Fori Imperiali: l’ultimo imperatore in mostra fino al 18 settembre a Roma
Al di la’ di una cupa leggenda che ne ha fatto per due millenni il simbolo di tirannia e nefandezze, colpevole tra l’altro del piu’ celebre incendio della storia, l’imperatore Nerone torna nei luoghi della sua magnificenza in una grande mostra aperta fino al 18 settembre. L’importante esposizione sara’ allestita ai Fori in quattro sedi: il II ordine del Colosseo, la Curia Iulia, il Tempio di Romolo e il Criptoportico neroniano.
Il regno di Nerone
Curata da Maria Antonietta Tomei e Rossella Rea, la rassegna sull’ultimo imperatore giulio-claudio ha lo scopo di rivisitarne la figura, fortemente penalizzata, gia’ all’indomani della sua morte, dalla propaganda dell’aristocrazia, e rivalorizzare, grazie alle novita’ emerse dalle piu’ recenti ricerche, due aspetti cruciali del regno: l’incendio, che distrusse buona parte della citta’ nel 64 d.C., e la conseguente politica di ricostruzione condotta dall’imperatore a fino alla deposizione e al suicidio nel 68 d.C..