Al di la’ di una cupa leggenda che ne ha fatto per due millenni il simbolo di tirannia e nefandezze, colpevole tra l’altro del piu’ celebre incendio della storia, l’imperatore Nerone torna nei luoghi della sua magnificenza in una grande mostra aperta fino al 18 settembre. L’importante esposizione sara’ allestita ai Fori in quattro sedi: il II ordine del Colosseo, la Curia Iulia, il Tempio di Romolo e il Criptoportico neroniano.
Il regno di Nerone
Curata da Maria Antonietta Tomei e Rossella Rea, la rassegna sull’ultimo imperatore giulio-claudio ha lo scopo di rivisitarne la figura, fortemente penalizzata, gia’ all’indomani della sua morte, dalla propaganda dell’aristocrazia, e rivalorizzare, grazie alle novita’ emerse dalle piu’ recenti ricerche, due aspetti cruciali del regno: l’incendio, che distrusse buona parte della citta’ nel 64 d.C., e la conseguente politica di ricostruzione condotta dall’imperatore a fino alla deposizione e al suicidio nel 68 d.C..