De Chirico in mostra a Roma alla Galleria Nazionale d’ Arte Moderna e Contemporanea fino al 25 Gennaio 2009

 Le opere di De Chirico in mostra a Roma alla Galleria Nazionale d’ Arte Moderna e Contemporanea fino al 25 Gennaio 2009

Fino al 25 gennaio 2009 la Soprintendenza alla Galleria Nazionale d’ Arte Moderna e Contemporanea di Roma e la Fondazione Giorgio e Isa de Chirico presentano una mostra dal titolo: De Chirico e il Museo, a trent’ anni dalla scomparsa del maestro (Volos, 10 Luglio 1888 – Roma, 20 novembre 1978).
L’ itinerario espositivo comprende circa 100 fra dipinti e disegni, con una sola grande scultura, e si articola in sei sezioni tematiche: Mitologia e Archeologia (con temi e suggestioni dall’antico), I d’après dai grandi maestri (con dipinti eseguiti alla maniera dei grandi maestri), La grande pittura (nel segno del “ritorno al mestiere” propugnato nella celebre rivista “Valori Plastici” (1918 – 1921), Da Rubens (dove sono esposti per la prima volta tutti gli esemplari sul tema appartenenti alla Fondazione Giorgio e Isa de Chirico, già nello studio del maestro), La Neometafisica, (con opere ricche di citazioni dall’antico e che l’artista dipinge alla maniera di se stesso), Opere su carta (anch’essi ispirati all’antico o ai grandi maestri).

Mostra arte Roma antica al Museo di Roma Palazzo Braschi: vedute panoramiche. Fino al 19 Aprile 2009

 Mostra arte Roma antica al Museo di Roma Palazzo Braschi: vedute panoramiche. Fino al 19 Aprile 2009

Fino al 19 aprile 2009 il Museo di Roma Palazzo Braschi ospita la mostra d’ arte intitolata:” Roma, la magnifica visione. Vedute panoramiche del XVIII e XIX secolo dalle collezioni del Museo di Roma “.
In esposizione 35 opere meno note ma di indiscusso fascino, selezionate dalla collezione del Museo di Roma. Acqueforti, acquerelli, tempere e alcuni dipinti, tutti scelti tra gli esempi più significativi di un genere che ebbe grande fortuna, realizzato con tecniche diverse.
Le immagini fanno vedere la città così come si presentava un tempo agli occhi dei viaggiatori e degli artisti: un’ immensa e sorprendente sequenza di monumenti antichi e moderni, percorsa dalle anse del Tevere e circondata dalla campagna.

Le opere del pittore sardo Pino Melis in mostra a Roma al Museo della Casina delle Civette fino all’ 11 Gennaio 2009

 Le opere del pittore sardo Pino Melis in mostra a Roma al Museo della Casina delle Civette fino all’ 11 Gennaio 2009

Il Museo della Casina delle Civette di Roma ospita fino all’ 11 Gennaio 2009 una mostra dedicata al pittore illustratore e miniaturista sardo Pino Melis (Bosa 1902 – Roma 1985), le cui opere sono presentate per la prima volta a Roma dopo la sua scomparsa.
Si tratta di oltre 150 opere: disegni originali per illustrazioni, mobili e decorazioni, tessuti; tessuti dipinti, filet (opera di Olimpia Melis), miniature originali, bozzetti e cartoni preparatori per vetrate, oggetti in ceramica – anche dei fratelli Melkiorre e Federico – vetratine, gioielli, illustrazioni di libri per l’infanzia; due ritratti di Pino Melis di Maria Letizia Giuliani e di Rolando Monti.
La mostra vuole ricordare il raffinato illustratore sardo nella sua molteplice attività di artista-artigiano, inserito nel proprio contesto regionale e familiare. Famiglia di artisti, i Melis prediligono le arti applicate e le diffondono, affermando l’ identità della Sardegna in campo nazionale e internazionale, collegandosi alle grandi tendenze europee. In particolare Pino Melis entra in contatto con le diverse esperienze stilistiche e tecniche dei maggiori esponenti delle arti applicate dei primi del Novecento e quindi con Duilio Cambellotti.

Le opere di Gilles Chaillet in mostra a Roma al Museo della Civiltà Romana fino al 1 Marzo 2009

 Le opere di Gilles Chaillet in mostra a Roma al Museo della Civiltà Romana fino al 1 Marzo 2009

L’ opera di Gilles Chaillet, maestro francese del disegno a tratto appassionato di Roma antica, è in mostra a Roma al Museo della Civiltà Romana fino al 1 marzo 2009.
La mostra si intitola: ” Il divo è tratto. A passeggio con Gilles Chaillet, tra segni e disegni, nella Roma dei Cesari”. Come appariva la Roma dei Cesari agli occhi dei visitatori dell’ epoca ? Che aspetto avevano non solo il Colosseo, il Foro, il Circo Massimo, ma anche semplici case, strade, vicoli ? Per la prima volta in Italia, grazie al prestito del Museo Archeologico di Arles, depositario dell’ intera produzione, le 20 tavole originali disegnate a matita da Chaillet rendono possibile un itinerario inedito: una sorta di passeggiata vista e raccontata attraverso gli occhi di Flaviano, un visitatore immaginario che giunge nell’ Urbe antica.
Il percorso attraverso le sale del museo culmina nella rappresentazione della città realizzata agli inizi del Novecento da Italo Gismondi. La mostra è corredata da postazioni interattive che permettono al visitatore di “interrogare” il grande plastico e di avventurarsi in una visita virtuale ravvicinata. In più, laboratori didattici per i più giovani, le scuole e le famiglie, con archeologi e attori.

Mostra d’ arte da Rembrandt a Vermeer a Roma: pittura fiamminga e olandese del 600 – Fino al 15 Febbraio 2009

 Mostra d’ arte da Rembrandt a Vermeer a Roma: pittura fiamminga e olandese del 600 – Fino al 15 Febbraio 2009

Inaugurata dalla Fondazione Roma, al Museo del Corso, la mostra d’ arte intitolata: Da Rembrandt a Vermeer-Valori civili della pittura fiamminga e olandese del 600. La mostra è apeta al pubblico fino al 15 febbraio 2009.
Per la prima volta in Italia è possibile ammirare un’ ampia selezione di opere appartenenti alla più importante collezione al mondo di dipinti fiamminghi e olandesi del XVII secolo, quella della Gemåldegalerie di Berlino. Attraverso i 55 capolavori esposti, i visitatori hanno l’ opportunità di conoscere l’ arte e la cultura delle Fiandre e dell’ Olanda durante il loro Secolo d’ Oro. Il percorso evidenzia lo sviluppo dell’arte pittorica olandese in un periodo caratterizzato da forti cambiamenti culturali, politici, economici e religiosi.

La Scuola Romana dell’ Età dell’ Oro in mostra a Roma a Villa Torlonia da Novembre 2008 all’ 11 Gennaio 2009

 La Scuola Romana dell’ Età dell’ Oro in mostra a Roma a Villa Torlonia da Novembre 2008 all’ 11 Gennaio 2009
Mafai, Guttuso, Capogrossi, Trombadori, Cagli, Donghi: la Scuola Romana, la fucina di pittura novecentesca che fece di Roma una delle capitali mondiali delle arti figurative tra le due guerre. Una stagione culturale tra le più intense del secolo scorso, fiorita in un clima unico di scambi internazionali e collaborazioni artistiche. Una sorta di Età dell’ Oro che torna con la mostra ntitolata: Scuola romana-Artisti a Roma tra le due Guerre, al Casino dei Principi di Villa Torlonia dal 1 novembre 2008 all’ 11 gennaio 2009.
La mostra dei pittori della Scuola Romana torna a Roma dopo aver fatto tappa, dalla scorsa primavera, a Tirana, Belgrado, Fiume e Bucarest.
Circa 50 opere (dipinti, sculture, disegni, documenti) in prestito da eredi, archivi e istituzioni culturali romane e laziali. Non mancano preziosi inediti come una natura morta di Francalancia, un nudo di Capogrossi, due vedute del Tevere di Socrate, l’ “Autoritratto” di Cavalli. Molte, poi, le opere che non si vedevano da tempo come “Isabella” di Oppo o la “Fucilazione” di Guttuso.

Le opere di Giovanni Bellini in mostra a Roma alle Scuderie del Quirinale fino all’ 11 Gennaio 2009

 Le opere di Giovanni Bellini in mostra a Roma alle Scuderie del Quirinale fino all’ 11 Gennaio 2009

Giovanni Bellini è in mostra a Roma alle Scuderie del Quirinale fino all’ 11 Gennaio 2009. La mostra monografica dedicata al grande maestro veneziano del secondo Quattrocento vanta oltre sessanta dipinti, i tre quarti della produzione certa del pittore, provenienti dai maggiori musei del mondo: Firenze, Milano, Venezia, Parigi, Londra, Madrid, Washington, New York, Ottawa, San Paolo del Brasile.

La mostra Giovanni Bellini, curata da Mauro Lucco e Giovanni C.F. Villa, viene riproposta a quasi sessant’ anni dall’ unica esposizione belliniana di Rodolfo Pallucchini, a Palazzo Ducale di Venezia nel 1949. L’ impresa si è rivelata assai complessa, anche in ragione della preziosità e dell’ estrema fragilità delle opere, quasi tutte su tavola, alcune di eccezionali dimensioni.