Mostra sulla Primavera di Praga al Palazzo delle Esposizioni di Roma fino al 1 Marzo 2009

 Una mostra interamente dedicata alla Primavera di Praga 1968-1969 a Roma al Palazzo delle Esposizioni fino al 1 Marzo 2009.
Una della immagini più evocative della Primacera di Praga è quella degli studenti, intellettuali e e gente del popolo scesa in piazza nel maggio del 1968 al grido “Zrusit Cenzuru” (aboliamo la censura) per chiedere a Dubcek un cambiamento forte che partisse proprio dalla cultura, imbavagliata dallo status quo.

Questa è l’ immagine della Primaverea di Praga, un tentativo di sovvertire il cosiddetto “realismo socialista” represso con le armi.

Così la definì la fotografa Dagmar Hochova con infinite pubblicazioni, volantini e manifesti che cambiarono il volto di Praga e di altre città della sua provincia.
Immagini, molte delle quali inedite, raccolte in mostra al Palazzo delle Esposizioni di Roma nella mostra intitolata: Praga – Da una primavera all’ altra 1968 – 1969

A Roma la mostra del Presepe Reale al Museo Nazionale Romano dal 21 Dicembre 2008 al 22 Febbraio 2009

 Il Presepe Cortese della Reggia di Caserta sarà eccezionalmente esposto nel teatro del Museo Nazionale Romano in Palazzo Altemps a Roma, dal 21 dicembre al 22 febbraio 2009, con la mostra intitolata: Il Presepe Reale e le vestiture del popolo. Per la prima volta a Roma verrà presentato l’ unico esemplare di presepe reale esistente al mondo, l’ ultimo presepe realizzato nel Settecento prima della fine del Regno delle Due Sicilie che riproduce le scene canoniche come la natività e l’ adorazione degli angeli, il corteo dei Magi, la taverna e il mercato, rappresentando tutta l’eterogenea popolazione del Regno dell’epoca, dai rustici popolani, agli opulenti orientali fino ai raffinati mercanti decorati con ricami in argento e oro.
Un’ esposizione capace di restituire non solo il fascino della tradizione ma anche il contesto artistico culturale che fece del Presepe Cortese la massima rappresentazione delle contraddizioni di un intero popolo. Un popolo multiculturale che si ritroverà nei dipinti di Salvatore Fergola, esposti in mostra accanto ai disegni e alle incisioni, provenienti dal Museo di San Martino di Napoli, che ritraggono i vestiti dell’epoca e alle porcellane di Capodimonte con i costumi del Regno. Ma il popolo rappresentato nel Presepe Reale è tutto il popolo del Regno delle Due Sicilie, non solo di Napoli. Per questo dalla Reggia di Caserta arrivano i due preziosi volumi con acquetinte che riproducono “Vedute della Sicilia” con i costumi popolari.

Mostra Matite di Vinile a Roma fino al 27 Febbraio 2009: fumettisti, disegnatori e illustratori nella discografia

 La mostra Matite di Vinile con ingresso libero, aperta fino al 27 febbraio a Roma alla Sala Santa Rita (in Via Montanara, adiacente Piazza Campitelli), vuole documentare il rapporto tra musica e fumetto a partire dagli anni ’50 del secolo scorso, attraverso le copertine che contenevano i dischi fino ad un’ incursione nelle copertine dei cd dei nostri giorni.
Dalla metà degli Anni Cinquanta, infatti, i rapporti tra musica leggera e grafica si sono fatti sempre più intensi per la grande diffusione che cominciavano ad avere i dischi in vinile sia nel formato a 33 giri che in quello a 45 giri. La busta che conteneva il disco cessava di essere un anonimo contenitore: le nuove buste, per ambedue i formati, erano chiuse e illustrate, con fotografie e spesso con disegni.
I giovani grafici si trovarono spesso ad assumere le vesti degli illustratori, e alcuni di loro avrebbero poi intrapreso un percorso artistico che li avrebbe portati all’interno del mondo del fumetto, come ad esempio è il caso di Guido Crepax. La consuetudine di utilizzare i disegnatori di fumetti per realizzare le copertine dei dischi continuò per tutti gli anni ’70 e ’80, fino alla scomparsa dei dischi in vinile, ma in alcuni casi è sopravvissuta fino ad oggi, anche con il formato ridotto del compact disc.

La collezione Arnaldo Caprai in mostra al Museo Napoleonico di Roma fino al 29 Marzo 2009

 La mostra ” In quelle trine morbide. Merletti dell’ Ottocento dalla Collezione Arnaldo Caprai ” presenta al Museo Napoleonico di Roma una selezione di merletti provenienti dalla collezione Arnaldo Caprai di Foligno, considerata una delle più importanti raccolte tessili europee private. La collezione è costituita da circa 4.500 merletti prodotti tra il XVI e il XIX secolo e racchiude la più ampia rassegna di questa tipologia di prodotto artistico presente in un’ unica collezione.
La ricchezza delle varietà delle tecniche esecutive e la presenza di manufatti per gli usi più diversi come bordure, colletti, fichu, cappe, mantiglie, ventagli, ombrellini, cuffie, fazzoletti, rendono questa collezione unica nel suo genere.
L’ esposizione offre una panoramica delle diverse manifatture europee di merletti e della loro diversificata ed elegante produzione in un arco di tempo che copre tutto l’800.
Per l’ occasione sarà presentata anche la piccola ma preziosa collezione di merletti conservata al Museo Napoleonico, il cui nucleo più omogeneo è costituito da un gruppo di venti dentelles appartenuti a Eugenia, moglie di Napoleone III. Tra i pezzi più rilevanti la preziosa mantiglia di pizzo nero donata all’ex imperatrice nel 1876 in occasione di un suo viaggio in Spagna.

Mostra su Sèvres: La Conquista della Modernità. Ai Musei Capitolini di Roma da Dicembre 2008 all’ 8 Marzo 2009

 La conquista della modernità – Sèvres, 1920-2008 è la nuova mostra ai Musei Capitolini di Roma che offre, con oltre un centinaio di opere tra porcellane e disegni, un panorama della creatività del XX e del XXI secolo di una delle più celebri manifatture europee, la Manifattura nazionale di Sèvres.
Dall’ Art Dèco alla produzione più recente, l’esposizione vuole presentare la varietà della creazione tra la tradizione delle tecniche di produzione della porcellana risalenti alla fine del XVIII secolo e la modernità delle forme e delle decorazioni immaginate dagli artisti invitati a creare per Sèvres.
La mostra fa scoprire l’ importanza che Sèvres riserva alla creatività contemporanea in tutte le sue forme. Opere d’ arte spesso uniche, talvolta inedite, sono realizzate tanto da artisti di fama internazionale che da giovani, autori di sorprendenti opere come l’installazione di 60 rose in biscuit di porcellana profumata, create in occasione dell’anniversario dei 250 anni della Manifattura nella sua attuale sede.
Un omaggio particolare è tributato al designer italiano Ettore Sottsass, recentemente scomparso, che ha creato forme tra le più innovative della collezione di Sèvres, mai presentate in Italia.

Mostra arte Roma antica al Museo di Roma Palazzo Braschi: vedute panoramiche. Fino al 19 Aprile 2009

 Mostra arte Roma antica al Museo di Roma Palazzo Braschi: vedute panoramiche. Fino al 19 Aprile 2009

Fino al 19 aprile 2009 il Museo di Roma Palazzo Braschi ospita la mostra d’ arte intitolata:” Roma, la magnifica visione. Vedute panoramiche del XVIII e XIX secolo dalle collezioni del Museo di Roma “.
In esposizione 35 opere meno note ma di indiscusso fascino, selezionate dalla collezione del Museo di Roma. Acqueforti, acquerelli, tempere e alcuni dipinti, tutti scelti tra gli esempi più significativi di un genere che ebbe grande fortuna, realizzato con tecniche diverse.
Le immagini fanno vedere la città così come si presentava un tempo agli occhi dei viaggiatori e degli artisti: un’ immensa e sorprendente sequenza di monumenti antichi e moderni, percorsa dalle anse del Tevere e circondata dalla campagna.

Le opere di Gilles Chaillet in mostra a Roma al Museo della Civiltà Romana fino al 1 Marzo 2009

 Le opere di Gilles Chaillet in mostra a Roma al Museo della Civiltà Romana fino al 1 Marzo 2009

L’ opera di Gilles Chaillet, maestro francese del disegno a tratto appassionato di Roma antica, è in mostra a Roma al Museo della Civiltà Romana fino al 1 marzo 2009.
La mostra si intitola: ” Il divo è tratto. A passeggio con Gilles Chaillet, tra segni e disegni, nella Roma dei Cesari”. Come appariva la Roma dei Cesari agli occhi dei visitatori dell’ epoca ? Che aspetto avevano non solo il Colosseo, il Foro, il Circo Massimo, ma anche semplici case, strade, vicoli ? Per la prima volta in Italia, grazie al prestito del Museo Archeologico di Arles, depositario dell’ intera produzione, le 20 tavole originali disegnate a matita da Chaillet rendono possibile un itinerario inedito: una sorta di passeggiata vista e raccontata attraverso gli occhi di Flaviano, un visitatore immaginario che giunge nell’ Urbe antica.
Il percorso attraverso le sale del museo culmina nella rappresentazione della città realizzata agli inizi del Novecento da Italo Gismondi. La mostra è corredata da postazioni interattive che permettono al visitatore di “interrogare” il grande plastico e di avventurarsi in una visita virtuale ravvicinata. In più, laboratori didattici per i più giovani, le scuole e le famiglie, con archeologi e attori.

Mostra d’ arte da Rembrandt a Vermeer a Roma: pittura fiamminga e olandese del 600 – Fino al 15 Febbraio 2009

 Mostra d’ arte da Rembrandt a Vermeer a Roma: pittura fiamminga e olandese del 600 – Fino al 15 Febbraio 2009

Inaugurata dalla Fondazione Roma, al Museo del Corso, la mostra d’ arte intitolata: Da Rembrandt a Vermeer-Valori civili della pittura fiamminga e olandese del 600. La mostra è apeta al pubblico fino al 15 febbraio 2009.
Per la prima volta in Italia è possibile ammirare un’ ampia selezione di opere appartenenti alla più importante collezione al mondo di dipinti fiamminghi e olandesi del XVII secolo, quella della Gemåldegalerie di Berlino. Attraverso i 55 capolavori esposti, i visitatori hanno l’ opportunità di conoscere l’ arte e la cultura delle Fiandre e dell’ Olanda durante il loro Secolo d’ Oro. Il percorso evidenzia lo sviluppo dell’arte pittorica olandese in un periodo caratterizzato da forti cambiamenti culturali, politici, economici e religiosi.