I gladiatori tornano al Colosseo: in mostra fino al 3 ottobre l’archeologia sperimentale di Roma

 I gladiatori tornano al Colosseo: per la prima volta, accanto a reperti antichi dell’anfiteatro saranno collocati fino al 3 ottobre una raccolta di oggetti moderni. Non si tratta di una mostra intesa nel senso tradizionale del termine, esposizione di opere d’arte, o prodotti della vita quotidiana afferenti uno specifico tema, o periodo storico. Si tratta, piuttosto, di un’esposizione, volutamente didattica, realizzata sul filone dell’archeologia sperimentale sul tema, molto complesso, della gladiatura e, in particolare, della gladiatura a Roma.

1861 – La nascita delle nazioni: la mostra alle Scuderie del Quirinale per tutto il 2011

 Le Scuderie del Quirinale, in occasione del centocinquantesimo anniversario dell’Unità d’Italia – anticipandone le celebrazioni che costelleranno tutto l’anno 2011 – presentano la mostra 1861 – La nascita delle Nazioni nella grande pittura europea che intende illustrare, per la prima volta in ambito italiano, l’evoluzione della pittura occidentale dalla fine del XVIII secolo alla prima metà del XIX, con particolare attenzione ai soggetti di storia contemporanea e alla pittura di battaglia.
A partire dall’indipendenza americana, i grandi protagonisti come Benjamin West, John Trumbull, David, Girodet, Guérin, Gros, Goya, Delacroix, Hayez, Horace, Vernet, Ary Scheffer, Meissonier, Domenico e Gerolamo Induno, Fattori, Faruffini, Cammarano crearono un nuovo modo di rappresentare la storia: il vero interprete appariva il popolo riunito per la prima volta in un esercito, fatto di volontari o soldati di leva (non più di mercenari), che non veniva più considerato una casta a sé, ma la parte più rappresentativa della Nazione.

Il cane a sei zampe: la storia di Eni in mostra al Vittoriano dal 25 marzo al 25 aprile

 Il Complesso del Vittoriano dal 25 marzo al 25 aprile prossimo ospita ‘Il cane a sei zampe‘, una grande mostra che vuole far conoscere la storia di Eni dal 1952 ad oggi. La rassegna ripercorre la nascita e l’evoluzione del suo celebre logo, il cane a sei zampe, attraverso documenti, fotografie, pubblicita’, articoli di giornali, filmati, oggetti che scandiscono le fasi di rivisitazione del marchio in un percorso parallelo ai momenti di svolta della società italiana.

I mutanti in mostra all’accademia di Francia dal 30 marzo al 6 giugno, Roma

 Da martedì 30 marzo a domenica 6 giugno 2010, con il titolo collettivo de I Mutanti, saranno presentate a Villa Medici cinque mostre monografiche curate da Éric de Chassey, direttore dell’Accademia di Francia a Roma – Villa Medici.

I MUTANTI
I cinque artisti che saranno riuniti all’Accademia di Francia a Roma – Villa Medici sono stati definiti dei mutanti: le loro opere incarnano infatti un mondo di cui non sappiamo ancora molto, se non che la stabilità delle identità non potrebbe più esservi definitiva. I lavori di Adel Abdessemed, Stephen Dean, Ellen Gallagher, Adrian Paci e Djamel Tatah pongono il problema della pluralità oggi, non soltanto dal punto di vista sociologico, ma anche nell’utilizzo delle tecniche ibride che mettono in pratica. Appartengono pienamente a un’epoca in cui le identità individuali degli abitanti del mondo occidentale si costruiscono attraverso le migrazioni, le situazioni coloniali e post-coloniali. Essi sono plurinazionali, plurietnici o multiculturali, a volte tutte queste cose insieme, senza che le pluralità si annientino all’interno di una comunità idealizzata né tantomeno cancellino storie e passati differenziati. Ma sono soprattutto le loro creazioni a essere il risultato concreto di un processo di ibridazione.

Alighiero Boetti in mostra alla Tornabuoi arte di Parigi da oggi fino al 5 giugno

 Alighiero Boetti“, la più importante retrospettiva dedicata all’artista mai realizzata in Francia, sarà inaugurata oggi alla Tornabuoni Arte, in avenue Matignon a Parigi. In esposizione, fino al 5 giugno, oltre 120 opere provenienti da collezioni europee. La mostra, curata da Annemarie Sauzeau, responsabile dell’archivio Alighiero Boetti in Roma, ripercorre un arco temporale che va dalla meta’ degli anni Sessanta fino al 1994, anno della scomparsa dell’artista torinese.

And there was light. The Masters of the Renaissance: la principessa di Leonardo in anteprima mondiale

 Un inedito capolavoro di Leonardo da Vinci (1452-1519), intitolato ‘Profilo della bella principessa‘ e realizzato intorno al 1490, verrà esposto in anteprima mondiale per la prima volta in Svezia. Il ‘nuovo’ Leonardo sarà in mostra nell’Eriksbergshallen di Goteborg da sabato 20 marzo al 15 agosto, in una grande rassegna intitolata ‘And there was light. The Masters of the Renaissance‘ (E luce fu. I maestri del Rinascimento), dedicata a Leonardo, Michelangelo e Raffaello, a cura di Francesco Buranelli, già direttore dei Musei Vaticani, e Alessandro Vezzosi, direttore del Museo Ideale di Vinci. Insieme a 60 opere rinascimentali verranno presentati 17 lavori di autori contemporanei in un gioco di rimandi e ”dialoghi” tra antico e nuovo.

Cinquanta opere contemporanee nella Valle dei Templi di Agrigento, da oggi sino al 3 ottobre

 L’arte contemporanea incontra quella classica nella Valle dei templi di Agrigento da oggi fino al 3 ottobre prossimo. Il progetto, presentato oggi nella sede del Macro-Museo d’arte contemporanea di Roma, è promosso dall’Unesco Italia e dalla casa editrice ‘Il Cigno GG’, in collaborazione con l’assessorato alle Politiche Culturali e della Comunicazione della Sicilia, la Sovrintendenza ai Beni Culturali siciliana, il Macro, il Parco archeologico della Valle dei Templi di Agrigento e l’assessorato regionale dei Beni Culturali e dell’Identità siciliana, con il patrocinio del ministero per i Beni e le Attività culturali.

Tiempos migrantes: Ernesto Morales in mostra all’Iila di Roma

 L’Istituto Italo-Latino Americano e l’Ambasciata Argentina in Italia, in collaborazione con l’Associazione Interno Ventidue Arte Contemporanea, presentano ”Tiempos Migrantes”, mostra personale dell’artista argentino Ernesto Morales nella Galleria dell’Istituto Italo-Latino Americano a Roma. La mostra, che si inaugurerà lunedì 22 marzo, raccoglie i risultati della ricerca più recente dell’Artista argentino connessa fondamentalmente al linguaggio della pittura, utilizzando video e la fotografia come strumenti di indagine formale e concettuale volti all’approfondimento dei temi affrontati quali la memoria, l’identità culturale, l’esilio e le migrazioni.

Australia Today, la mostra al Museo di Palazzo Incontro a Roma prorogata fino al 25 aprile

 Prorogata fino al 25 aprile la collettiva sugli artisti aborigeni australiani “Australia Today. Capolavori degli Aborigeni d’Australia” allestita al Museo di Palazzo Incontro a Roma. L’esposizione gratuita, che ha superato le 5 mila presenze ad un mese dall’inaugurazione, propone per la prima volta in Italia l’arte degli artisti nativi del grande continente australiano come Rover Thomas, Clifford Possum, Judy Watson Napangardi e Nancy Nungurrayi.
Lungo le 24 sale dell’allestimento troneggiano oltre 220 opere di artisti aborigeni australiani.

Mostra Giotto e il Trecento al Vittoriano, fino al 29 giugno 2009, Roma

 Arriva nelle ampie sale del Vittoriano una mostra imperdibile: Giotto e Il Trecento, Il più Sovrano Maestro stato in dipintura. La mostra ha aperto i battenti il 6 marzo 2009 e potrà essere visitata fino al 29 giugno 2009.
Roma punta i riflettori su una mostra dedicata all’ artista divenuto ormai icona dell’ intero Medioevo. La grandiosa rassegna su Giotto del Complesso del Vittoriano conta ben 150 capolavori provenienti da musei di tutto il mondo che per la realizzazione stessa, ha richiesto 3,3 milioni di euro compresa l’ ingente compertura assicurativa per le opere esposte. Potremmo così finalmente osservare ed ammirare oreficerie, sculture lignee e codici miniati.

LE TAVOLE TRECENTESCHE
Punta di diamante della mostra Giotto e il Trecento sono le meravigliose e rare tavole trecentesche, alcune restaurate per l’evento. Citiamo tra le grandi opere in mostra capolavori di grandi maestri del trecento come Cimabue, Pietro Lorenzetti, Simone Martini, Giovanni Pisano, Arnolfo di Cambio, Tino di Camaino, Giovanni di Balduccio, i grandi orafi Guccio di Mannaia e Andrea Pucci Sardi. A Roma troviamo grandiose opere lasciate da Giotto e ritroviamo proprio nell’ Urbe la migliore collocazione artistica per una mostra di tale importanza.