Mordillo in mostra a Genova dal 7 luglio all’8 gennaio


Mordillo in mostra per la prima volta in Italia: uno dei disegnatori più teneri del pianeta mostrerà le sue tavole piene di colore e di omini bianchi dal naso enorme dal 7 luglio all’8 gennaio, al Porto Antico di Genova (Museo Luzzati). All’inaugurazione, il 7 luglio, sarà presente anche lui, il cartoonist Guillermo Mordillo, che assisterà alla parata del Teatro dell’Archivolto nella quale sfileranno i suoi personaggi insieme a quelli di Altan.

Cecco Bonanotte per Vinci: due mostre dell’artista monumentale nella terra di Leonardo

E’ uno degli artisti scultorei contemporanei più famosi all’estero: è Cecco Bonanotte, autore di moltissime opere visibili alle porte monumentali dei Musei Vaticani a Roma, alle porte dei Musei del Lussemburgo a Parigi e delle Tavole della Divina Commedia della Galleria degli Uffizi a Firenze. Sabato 18 giugno, Vinci, la terra natale di Leonardo, inaugurerà due eventi a lui dedicati: Cecco Bonanotte e il Battesimo di Leonardo, in occasione dell’inaugurazione del Ciclo scultoreo per il battistero della Chiesa di Santa Croce (a Vinci) e Cecco Bonanotte. Museo Leonardiano, una personale che durerà fino al 6 novembre al Muse Leonardiano del Castello dei Conti Guidi e Piazza Guido Masi di Vinci.

Sembianze – La fotografia tra realtà e finzione


Sembianze – La fotografia tra realtà e finzione è una mostra a cura di Italo Zannier e Roberto Maggiori che si terrà al Museo San Francesco, in Via Basilicius, a San Marino, dal 16 luglio al 2 ottobre 2011. Oggetto di questa rassegna fotografica che non mancherà di appassionare tutti i cultori dell’arte fotografica è la realtà e la sua metamorfosi bidimensionale, uno dei temi cardine attorno al quale orbita tutta la fotografia. E un motivo in più per andarci è la possibilità di incontrare uno studioso della materia come Italo Zannier.

La luce della leggerezza: trenta opere di Candida Ferrari in mostra dal 17 giugno a Varart

Trenta opere dell’artista Candida Ferrari in mostra alla Varart di Firenze, a partire dal 17 giugno, nella rassegna intitolata La luce della leggerezza.
Si tratta di vere e proprie “installazioni” bidimensionali a muro, posizionate a terra o appese al soffitto, realizzate in plexiglas, plastiche, carte speciali (metallizzate e acetati) che, opportunamente trattate col colore – di preferenza rosso, argento ed oro – o con il nero catrame, si aggregano, accostandosi e sovrapponendosi.
Così questi materiali “leggeri” assorbono la luce che si offre come ulteriore materiale fondante l’opera della Ferrari.

Hotel d’arte: Pierre Yves Le Duc in mostra al Mezzatorre Resort di Ischia


L’arte contemporanea che invade gli alberghi, una tendenza diffusa che fa parlare di Art-hotel e di alberghi-musei in tutto il mondo. Collezioni storiche importanti, installazioni site-specific di giovani emergenti caratterizzano sempre di più gli spazi dei grandi alberghi, dalle hall alle camere. Si allinea al trend il Mezzatorre Resort&Spa di Ischia, esclusivo resort nell’Isola verde, che con l’estate 2011 avvia un ciclo di mostre semipermanenti di artisti contemporanei.

Pierre-Yves Le Duc
Si parte con Pierre-Yves Le Duc, artista francese, di adozione partenopea, che porta nel lussuoso albergo ischitano 60 opere, di cui tre inedite, in un suggestivo allestimento diffuso. A partire dall’ 11 giugno 2011 l’artista esporrà due cicli di opere invadendo i saloni e le suite dell’albergo con il suo inequivocabile segno in piacevole contrasto con l’atmosfera classica e rarefatta degli ambienti. Il Ristorante Chandelier accoglierà 29 opere olio su carta realizzate a partire dal 1997 che provengono dalle istallazioni “Il Cenacolo” e “9 muse e 9 poeti”. Altre 24 opere del medesimo ciclo pittorico saranno esposte nelle suite più belle, mentre nella candida hall della Torre cinquecentesca – che dà il nome all’albergo – saranno esposte 5 tele bianche ad acrilico di cui tre inedite, anteprima assoluta dell’esposizione dell’artista presso la galleria americana di Bill Lowe ad Atlanta.

Storie di navi e relitti, in mostra a Camogli fino al 16 ottobre

 Storie di naufragi e di relitti. Le racconta una mostra allestita presso la millenaria Abbazia di san Fruttuoso di proprieta’ del Fai. Fra i tanti naufragi evocati c’e’ anche quello della pirofregata inglese ‘Croesus’ , salpata da Genova per la Crimea carica di soldati piemontesi nel 1855 e arenatasi in fiamme davanti a San Fruttuoso. Solo grazie all’abnegazione delle sorelle Caterina e Maria Avegno la maggior parte dei naufraghi riusci’ a salvarsi. Maria Avegno, deceduta durante i soccorsi, e insignita della Victoria Cross, prestigiosa onorificenza britannica, riposa nella Cripta dei Doria all’Abbazia di San Fruttuoso.
La mostra, aperta fino al 16 ottobre presso la Sala Capitolare dell’Abbazia e la Torre Doria, e’ stata realizzata dall’Associazione Culturale Echi di Liguria in collaborazione con il Comune di Camogli.

Le sculture di Ercole Drei in mostra a Villa Borghese dal 5 maggio al 25 settembre, Roma

 A distanza di molti anni dall’ultima mostra istituzionale in onore di Ercole Drei (Faenza 1886 – Roma 1973) Roma Capitale, Assessorato alle Politiche Culturali e Centro Storico – Sovraintendenza ai Beni Culturali promuove l’esposizione ideata dall’Associazione Amici di Villa Strohl-Fern ”Ercole Drei. Scultore a Roma”, a cura di Bianca Maria Santese e Giovanna Caterina de Feo, organizzata da Ze’tema Progetto Cultura, dal 5 maggio al 25 settembre al Museo Pietro Canonica a Villa Borghese.

Ercole Drei
Scultore, pittore e disegnatore sensibilissimo Drei, faentino di nascita ma romano di adozione, e’ stato capace di esprimere con la medesima intensita’ il proprio temperamento sia nelle grandi opere eseguite per la committenza pubblica – alla citta’ di Roma ha lasciato alcune delle sue opere piu’ note – sia nelle piccole sculture apprezzate da amatori d’arte e destinate all’uso privato.

Nerone ai Fori Imperiali: l’ultimo imperatore in mostra fino al 18 settembre a Roma

 Al di la’ di una cupa leggenda che ne ha fatto per due millenni il simbolo di tirannia e nefandezze, colpevole tra l’altro del piu’ celebre incendio della storia, l’imperatore Nerone torna nei luoghi della sua magnificenza in una grande mostra aperta fino al 18 settembre. L’importante esposizione sara’ allestita ai Fori in quattro sedi: il II ordine del Colosseo, la Curia Iulia, il Tempio di Romolo e il Criptoportico neroniano.

Il regno di Nerone
Curata da Maria Antonietta Tomei e Rossella Rea, la rassegna sull’ultimo imperatore giulio-claudio ha lo scopo di rivisitarne la figura, fortemente penalizzata, gia’ all’indomani della sua morte, dalla propaganda dell’aristocrazia, e rivalorizzare, grazie alle novita’ emerse dalle piu’ recenti ricerche, due aspetti cruciali del regno: l’incendio, che distrusse buona parte della citta’ nel 64 d.C., e la conseguente politica di ricostruzione condotta dall’imperatore a fino alla deposizione e al suicidio nel 68 d.C..

Hans Purrmann un maestro del colore: dal 10 aprile al 28 agosto al Museo d’Arte di Mendrisio e Museo Hermann Hesse Montagnola

 Dopo le grandi rassegne succedutesi nel tempo nei prestigiosi musei svizzeri e tedeschi di Monaco (Museum Villa Stuck, 1976-77), Berlino (Akademie der Künste, 1982), Zurigo (Kunsthaus, 1982- 83), Brema (Gerhard-Marcks-Haus, 1995-96), Tübingen-Saarbrücken (2006), Kaiserslautern (Pfalzgalerie, 2010), il Museo d’arte Mendrisio, con i suoi nuovi spazi freschi di restauro nell’antico Convento dei Serviti di Mendrisio, insieme al Museo Hermann Hesse di Montagnola, residenza del celebre scrittore di lingua tedesca e luogo di culto per i suoi lettori, presentano in contemporanea una grande retrospettiva dedicata a Hans Purrmann (1880-1966), maestro del post- impressionismo tedesco, passato dal clima fervido della Monaco di Kandinsky, Klee e Marc agli ambienti parigini d’inizio secolo, dove fece parte del gruppo del Café du Dôme e si legò con Henri Matisse, amico, maestro e collega.

New York: alla galleria Arte è Kaos di Alassio gli scatti di Avigdor

 E’ stata inaugurata il 22 agosto, presso la galleria d’arte di Alassio ‘Arte e’ Kaos’, la mostra dell’architetto e fotografo Giorgio Avigdor intitolata ‘New York’. L’esposizione presenta 21 fotografie della Grande Mela che tracciano un ritratto di citta’ intimo, silenzioso e metafisico in grado di riflettere l’identita’ che si nasconde dietro il caos metropolitano, i grattacieli e il melting pot della grande citta’. ”New York e’ una citta’ complessa -spiega il critico Nicola Angerame- e Giorgio Avigdor, che li’ vi abita ormai stabilmente da dieci anni, ne rappresenta la parte piu’ intima, quella che sta attorno alla propria abitazione e studio. Ciascuno di noi vive le citta’ in modi che sono personali -prosegue- ritagliando nel caotico assembramento di vie, stazioni, bar, musei, shop e altro un universo di senso che parte da aspettative di vita e termina in ricordi piu’ o meno sfumati“.