Mali, i mausolei sono in pericolo

 

La furia integralista non guarda in faccia niente e nessuno e ora a rischio sono i grandi mausolei, gli stessi tanto particolari e belli da aver reso il Mali famoso nel mondo per tale peculiarità. La violenza religiosa non risparmia nemmeno i monumenti e il rischio porta il nome del gruppo integralista islamico estremista Ansar Dine, che controlla militarmente l’area in aperta opposizione al governo di Bamako. Non solo le persone finiscono sotto i colpi di arma da fuoco, che già di per sè è un fatto tragico ma anche testimonianze culturali lunghe secoli e in grado di portare turismo e lavoro in un Paese ancora poco conosciuto. 16 mausolei dei santi musulmani della mitica città di Timbuctù, risalenti alla prima ondata dell’islamizzazione dell’Africa, riconosciuti dall’Unesco come Patrimonio dell’umanità fin dal 1988, insieme alle tre moschee medievali della città simbolo del Sahel, potrebbero essere distrutti ed, infatti, gli islamici hanno iniziato ad abbatterli. Che cosa ha provocato tutto questo?

Mali, la nascita dello stato indipendente del Nord

 

Non è ancora ufficialmente riconosciuto questo Stato Islamico che sta per vedere la luce nel Mali, ma di sicuro nel Paese c’è aria di grandi novità. Intanto, la notizia arriva grazie ad un annuncio dei tuareg del Movimento di liberazione dell’Azawad, rientrati dalla conflitto libico. Abituati a lottare per la libertà, da sempre hanno combattuto da mercenari per conto di Muammar Gheddafi e insieme a loro, in questa incredibile avventura, anche gli islamisti del gruppo di Ansar Dine.

Mali, colpo di Stato: tensioni e rivoluzione in corso

 

Le notizie sono ancora piuttosto confuse ma sembra che i militari golpisti abbiano preso il controllo della presidenza a Bamako, capitale del Mali. In questo modo si consuma un colpo di stato in una zona dove da tempo erano forti le tensioni ed erano iniziati aspri scontri con la guardia presidenziale. Adesso sembra che alcuni ministri siano finiti dietro le sbatte e le principali personalità del regime hanno chiuso un importante capitolo della loro carriera, probabilmente in modo definitivo. In manette tutti coloro che erano vicini al  presidente Amadou Toumani Tourè e il clima è di coprifuoco.

Borsa Internazionale del Turismo dal 21 al 24 febbraio a Milano


La Borsa Internazionale del Turismo si apre alla Fiera di Milano a Rho giovedi’ 21 febbraio e restera’ aperta fino al 24 febbraio. Saranno presenti espositori da 152 nazioni. Il Bit è la vetrina del turismo mondiale, tra le novita’ la presenza del Parlamento Europeo, il debutto del nuovo salone dell’enogastronomia Certicibit, e il workshop Byclub International dedicato al mondo dell’associazionismo. I nove padiglioni della Bit saranno suddivisi in due sezioni: ‘Italy’ e ‘The World’. Tra le presenze piu’ significativeprovenienti dall’estero, emergono le partecipazioni, per la prima volta, di Bhutan, Mali, Bielorussia, Belgio-Turismo Fiandre, Repubblica Democratica del Congo. Per la prima volta nella storia di Bit Milano, quest’anno, all’inagurazione, che si terra’ giovedi’ alle 10.30, saranno presenti dieci ministri del Turismo internazionali.