La medicina ayurvedica in India

 

 

Che cosa significa la parola Ayurveda? Si tratta nello specifico di un termine in sanscrito che si può tradurre con “Conoscenza per prolungare la vita“. La medicina olistica vanta una lunga storia, soprattutto in India e si ritiene sia nata ben 5mila anni fa. Tutt’ora nel Paese è molto utilizzata.Nelle grandi città esistono delle cliniche apposite con personale specializzato per gli abitanti ma anche per i turisti e si moltiplicano le farmacie dove è possibile acquistare preparazioni ayurvediche. Gli articoli in commercio sono veramente tanti e abbondano prodotti per l’igiene come saponi, shampoo e dentifrici.

India: le piantagioni di tè più belle sono a Munnar

Munnar è splendido e le sue acque arricchiscono ma non invadono il Kerala. Subito dopo lo scenario che si apre davanti agli occhi è incredibile e ci si trova di fronte a cascate e foreste. Nelle strade si trovano alberi alti carichi di rampicanti e intorno una foschia rende l’atmosfera del tutto irreale. Quello che però rende la zona peculiare più delle altre in quello splendido Paese che risponde al nome di India, sono le colline di piantagioni di tè a perdita d’occhio.Tuto è verde con piccoli cespugli e del resto proprio Munnar produce il dieci per cento del raccolto di tutto il Paese.

India, Kerala: tra le spiagge di Kovalam

Diciassette chilometri di spiagge e l’area è ricca di racconti storici e leggendari che conquistano tutti. Si dice ad esempio che ai tempi dei Maharaja, prima dell’indipendenza, da queste parti esistesse solo una tranquilla zona di pescatori con una regina e un palazzo in cima alla scogliera. Qui lei soggiornava nel periodo dei monsoni e piano piano l’area cominciò a popolarsi sempre di più.Diventarono frequenti le gite per i picnic e poi giunsero pure gli hippy. Oggi, invece, non mancano guesthouse, ristoranti che servono pesce fresco e zone di mare dove affittare ombrelloni e sdraio.

Tour dell’India: dove andare e cosa vedere

 

Scegliere un itinerario in India, soprattutto se si tratta di un primo viaggio non è affatto cosa semplice, anche se è vero che alla fine si decide sempre di scoprirne i simboli principali come il Taj Mahal o Calcutta ad esempio prima di spostarsi magari nel Rajasthan.Nemmeno rimanendo un anno intero, forse riuscireste a scoprirne ogni angolo, data la sua estrema grandezza e soprattutto la particolarità di monumenti e tradizioni locali. Meglio concentrarsi su un paio di regioni ma conoscerle al meglio.