Itinerario di viaggio in Africa settentrionale: il Marocco in Fuoristrada da Agadir a Marrakech

 Il deserto marocchino è un deserto di nome ma non di fatto: in realtà è pieno di vita, di oasi che sono vere cittadine, di palmeti che irrompono improvvisi tra le sabbie, di pareti e canyon, di castelli di terra, di montagne rocciose, di mercanti, di pastori, di bambini, di animali e di storie. Delle antiche carovaniere che attraversavano il Sahara dal Mediterraneo a Timbouctou rimane una delicata ragnatela di piste. Proprio queste vie vogliamo percorrere in un’ alternanza di paesaggi passando dalle piste lungo le rive dell’ oceano, attraversando quelle tra le dune di sabbia fino a quelle di pietra sulle montagne.

DA AGADIR FINO A PLAGE BLANCHE
Dall’ Italia ad Agadir, dove prendiamo possesso e dimestichezza con le robuste 4×4, dopo pochi chilometri abbandoniamo l’ asfalto per visitare il parco naturale di di Souss-Massa e lì continueremo su strette piste parallele alla spiaggia per visitare i villaggi di pescatori scavati nelle impressionanti scogliere di Bou Soun e proseguire verso la bella spiaggia e le insidiose onde di Aglou Plage.
Qualche chilometro di asfalto e poi, dopo invitanti calette di sabbia bianca, giungiamo alla tranquilla Ifni. Ora le cose si fanno difficili, anche se le onde dell’ Atlantico sono una buona guida verso il Sud, tra spiagge deserte, scogliere a strapiombo e relitti abbandonati di grandi navi. Ecco Plage Blanche, pochissimi turisti ci arrivano, eppure le vedute sull’ Oceano sono stupende e miriadi di uccelli fanno tappa su queste scogliere prima del balzo finale verso l’ Arguin, in Mauritania.

Un safari nella natura dell’ Africa all’ Okahirongo Elephant Lodge del Kaokoland della Namibia

 Un safari nella natura dell’ Africa all’ Okahirongo Elephant Lodge del Kaokoland della Namibia
Un salotto a cielo aperto nel nulla del Kaokoland, all’ estremo nord della Namibia, un angolo di terra ancora selvaggio dove la natura regala emozioni indimenticabili e gli animali corrono liberi.
In questo angolo di Africa ci sono le luci del lussuoso Okahirongo Elephant Lodge che appaiono all’ improvviso in una delle ultime aree incontaminate del mondo.
Gli interni sono arredati con pezzi d’ arte tribale e la doccia all’ aperto è protetta da un gioco di legna intrecciata.
L’ ideale è arrivarci in jeep di notte, quando la Via Lattea illumina gli altopiani senza fine del Kaokoland. Laggiù, in fondo a una valle dove corrono liberi orici, zebre e struzzi, splendono le luci dell’ Okahirongo Elephant Lodge, le uniche in centinaia di chilometri.
L’ alba rivela lo splendido isolamento nella natura africana dell’ Okahirongo Elephant Lodge, situato nel cuore della riserva naturalistica protetta di Purros.
Sette lussuosi cottage, una suite con due camere e una specie di club house con piscina, salotti a cielo aperto e perfino una biblioteca per naturalisti.
Strutture di pietra e legno progettate dal celebre architetto sudafricano Leon Barnard per confondersi con il territorio vasto e maestoso che regala a ogni cottege vedute a 360 gradi di pura natura.

Un safari in Africa al Camp di lusso a Maun (Botswana): il Jack’ s Camp

 Un safari in Africa al Camp di lusso a Maun (Botswana): il Jack’s Camp

Nella savana, nascosto tra le palme vicino a Maun in Botswana, si trova il Jack’s Camp (è il nome del fondatore): è un campo tendato, stile colonia inglese, davvero unico.
Dall’ arrivo, una guida si prende cura dei viaggiatori.
A Maun la vita scorre tra corse in jeep, quad o a piedi con i “bushman”.
Le escursioni sono intervallate da pasti golosi serviti nella tenda centrale (si mangia tutti insieme intorno ad un grande tavolo) condividendo le esperienze della giornata.
Le tende sono delle vere e proprie suite: parquet, letto a baldacchino e posate d’ argento.
E la sala da bagno ha una doccia “trono” di legno e pelle.
Atmosfere magiche per una vacanza indimenticabile.