Ci sono più stranieri e meno italiani. Il flusso turistico proveniente dall’estero si dirige soprattutto verso le località termali e del benessere e verso le città d’arte. Complessivamente nel 2007 gli alberghi italiani hanno registrato 248,4 milioni di presenze con un aumento dello 0,1% rispetto al 2006 ma il saldo attivo è in perdita di quasi un miliardo di euro. È il bilancio tracciato oggi da Confturismo, l’organismo di rappresentanza del settore turistico in Italia. Per il Presidente di Confturismo-Confcommercio Bernabò Bocca si tratta dunque di “un risultato di assoluta stagnazione del mercato, aggravato da una perdita di quasi 1 miliardo di Euro nel saldo attivo registrato dalle spese turistiche degli italiani all’estero e degli stranieri in Italia“.
Italia
Italia Agritur, il più completo strumento di scelta per il turismo rurale in Italia
Doppia novità per Italia Agritur che pubblica in questi giorni la dodicesima edizione della guida stampata e la nuova versione del sito Internet confermandosi, così, come il più completo strumento di scelta per il turismo rurale in Italia. Con una tiratura complessiva di 65.000 copie in libreria e in edicola e un sito internet italiano e inglese, Italia Agritur si differenzia dalle altre guide simili e dai numerosi repertori on-line perché è sul mercato dal 1997 ed è presente su tutti i canali di distribuzione. In più, può contare sulla solidità e la professionalità di una casa editrice con oltre trent’anni di esperienza, la Iter Edizioni, specializzata in guide per il tempo libero e votata ad una filosofia che privilegia un turismo sostenibile, alternativo al classico “turismo di massa”.
Italia Agritur presenta sia sulla guida sia sul sito circa mille aziende tra agriturismi, bed&breakfast, case e alberghi di campagna, tutti con possibilità di alloggio per il pernottamento. Le informazioni sono completamente aggiornate, grazie anche alla collaborazione dei gestori, e rigorosamente controllate dalla redazione interna.
Più di 800 destinazioni sciistiche prenotabili su www.tiscover.com
Con la stagione invernale Tiscover presenta su www.tiscover.com circa 800 aree sciistiche tra Germania, Austria, Italia e Svizzera, un servizio che copre l’intero arco alpino e che permette all’utente di trovare su un’unica cartina geografica tutte le destinazioni sciistiche; a seconda delle sue preferenze potrà scegliere tra una visualizzazione panoramica, da satellite, ibrida o su mappa. Immediatamente vengono visualizzate sulla carta geografica le aree sciistiche aperte. Per una selezione più rapida è sufficiente un click direttamente all’interno della cartina rispetto alla zona scelta: l’utente riceve immediatamente le informazioni più importanti e sempre aggiornate, come ad esempio lo stato d’innevamento, i chilometri di pista aperti o i prezzi degli skipass.
Confesercenti: incentivare la qualità e destagionalizzare il turismo
Le città d’arte rappresentano un tesoro per il turismo italiano ma la concorrenza internazionale diventa sempre più “agguerrita”. Bisogna dunque incentivare la qualità e destagionalizzare il turismo. E proprio per questo, in occasione della 12a Borsa del Turismo, Confesercenti lancia lo slogan “una stagione turistica lunga un anno“. Nonostante la ricchezza turistica, l’Italia – afferma Confesercenti in una nota – è scivolata al quinto posto nella graduatoria del turismo mondiale e sta muovendo verso il settimo. “Eppure le “cifre” del movimento turistico delle città d’arte indicano grandi potenzialità: il turismo culturale in Italia “produce” il 30% della domanda globale ma in termini di fatturato vola oltre il 36%. E la spesa pro-capite giornaliera è del 42% superiore a quella media-vacanza – commenta l’associazione – Non solo. Per le attività ricreative e culturali la spesa è dell’8% contro il 5% degli altri tipi di turismo. Per la gastronomia ed i prodotti alimentari il rapporto è nuovamente vantaggioso: nelle città d’arte si spende il 9% contro il 6% dell’altro turismo. Stessa situazione per i prodotti locali: 8,5% contro il 5,5%“.
Turismo: agli inglesi piace il Lazio
Il Lazio balza in testa e conquista il primato italiano per quanto riguarda gli arrivi dei turisti inglesi. Questo quanto emerso dai dati Istat presentati oggi all’apertura del World Trade Market di Londra. Nel 2005 il Veneto era la prima regione per arrivi e presenze dei turisti britannici, seguito dal Lazio che figurava al secondo posto della classifica. Ma nel 2006 la nostra regione è passata dai 543mila e 601 arrivi dell’anno precedente a quota 689mila e 649. Nelle presenze, il Lazio resta al secondo posto: le presenze, infatti, sono state 2.100.578, a fronte di quelle registrate in Veneto, pari a 2.356.358. I dati provvisori forniti dal rapporto “Profilo del mercato turistico 2007”, elaborato per l’Ente nazionale del turismo, mostrano i risultati di un 2006 che nel Lazio è stato molto positivo per il turismo britannico, con un incremento del 17,9% degli arrivi e del 3% delle presenze.