La chiamano la città-fantasma, ma quello che colpisce di uno dei luoghi più magici dell’India che corrisponde al nome di Fatehpur Sikri è il suggestivo complesso di costruzioni volute da Akbar come sua splendida capitale. I colori, gli odori e le atmosfere senza tempo sono appannaggio di uno dei Paesi più belli del mondo, ricco di contraddizioni e incredibilmente perfetto. Fu inaugurata nel 1571 e il giovane imperatore non aveva eredi nonostante l’alto numero di mogli. Terminato il pellegrinaggio annuale alla tomba chishti di Ajmer, si fermò per visitare un santo chishti, Shaikh Salim e questi gli predisse che avrebbe avuto tre figli maschi. Alla nascita dei primi due, decise che proprio nella dimora di chi lo aveva reso così felice andava creato un monumento da sogno che chiamò appunto, Fatehpur Sikri o “città della vittoria” e divenne il centro commerciale, culturale e amministrativo dell’impero. Nel frattempo però, buona parte dell’esercito e del tesoro dell’impero sono rimasti ad Agra.