Alla conferenza stampa organizzata questa mattina, il Capo del dipartimanento della Protezione Civile e neo commissario delegato all’emergenza Franco Gabrielli ha parlato chiaro: il rischio di disastro ambientale è concreto, ma le ricerche dei dispersi proseguiranno. Le parole si Gabrielli, coadiuvato dal direttore dell’Ufficio emergenze e dal direttore dell’ufficio volontariato della Protezione Civile, Franco Curcio e Titti Postiglione, sono state precise:
incidente Costa Concordia
Concordia: la nave si muove, stop alle ricerche
Nuovo allarme giunge dall’Isola del Giglio: pare che la nave Costa Concordia si stia muovendo, spinta dalla mareggiata, e si teme fortemente che questo movimento la porti ad avvicinarsi allo scalino, che la farebbe di fatto inabissare verso fondali di circa 70 metri. Ciò provocherebbe sia una difficoltà tangibile nelle operazioni di rimozione del relitto, sia renderebbe ancora più concreto il rischio del disastro ambientale.
Costa Concordia, ricerche bloccate e rischio ambientale: il mare è mosso
Torniamo con un aggiornamento in merito alla tragedia della Costa Concordia: le ricerche sono state al momento sospese a causa del maltempo e il rischio ambientale diventa sempre più concreto. Insomma, un lunedì nero, fatto di cattive notizie, mentre ancora si continuano a cercare i 17 dispersi. La nave ora piegata su di un lato e appoggiata ad uno scoglio si muove e rischia di scivolare in fondo, proprio per il peggioramento delle condizioni meteo. Sei vittime sono state accertate e si studia pure il metodo per rimuovere il natante che si trova in una riserva marina. Purtroppo però per tale operazione non sono previsti tempi brevi.