Carnevale 2010 a Grado (Go): Medioevo, Mercatini e Gastronomia!


A Grado si festeggia un doppio Carnevale, in febbraio e in agosto. Il Carnevale a Grado (GO) si festeggia due volte: in febbraio si tiene la classica festa,radicata nella tradizione dell’isola, che rimanda ad una vicenda medievale, mentre in agosto una giocosa e variopinta manifestazione di mezza estate che stimola la creatività di gradesi e ospiti.
I festeggiamenti per il Carnevale a Grado (GO) assumono l’aspetto di una suggestiva rievocazione
storica, ma anche quello più inconsueto di una festa estiva. Al tradizionale appuntamento di febbraio
con la sfilata del “Manso infiocao” previsto per l’ultimo sabato di Carnevale, il 13 febbraio 2010 a
partire dalle ore 15.00, fa eco nel mese di agosto il “Carnevale d’Estate”.

CENA TIPICA CON “DELITTO” E GIOCO INVESTIGATIVO. SABATO 22 FEBBRAIO 2010 – ORE 20.15. RISTORANTE “LA PIRAMIDE CELESTE”, RIVANAZZANO TERME (PV)


Divertimento, mistero, buona cucina e bollicine dorate: ecco gli ingredienti della “spumeggiante” cena tipica con delitto con la quale si apriranno le attività 2010 di Calyx, associazione culturale attiva nell’organizzazione di escursioni ed eventi tra enogastronomia, natura e storia sulle splendide colline dell’Oltrepò Pavese.

Tra i colpi di scena di un intricato caso investigativo ambientato nel mondo dell’alta moda meneghina, che verrà messo in scena tra le portate della cena, si gusteranno le ricette del brillante chef Manuel Gandini, accompagnati dalle due punte di diamante della produzione tipica locale: il Salame Varzi Dop e lo spumante brut a base Pinot Nero, uva della quale l’Oltrepò è il terzo produttore europeo dopo la Champagne e la Borgogna.

Due prodotti così prestigiosi non potevano essere rappresentati che da due aziende leader del settore: l’Antica Salumeria De Domenici di Casanova Staffora, che vanta almeno tre secoli di tradizioni norcine e l’Azienda Agricola Anteo, i cui vini, come il mitico eroe da cui l’azienda tra il nome, ricavano la forza dalla loro terra-madre, 30 ettari di vigneto sulle colline di Rocca de Giorgi, posti in una delle aree più vocate in Italia e forse nel mondo per la coltivazione del prezioso vitigno a forma di pigna.