Dorotheum festeggia i due anni a Roma con una mostra di dipinti antichi

 La casa d’asta austriaca Dorotheum celebra i due anni dall’inaugurazione della sede romana. E, per festeggiare il suo compleanno, offre una mostra di importanti dipinti antichi che saranno battuti all’asta il 13 aprile nella storica sede della casa d’aste Dorotheum di Vienna. E che saranno presentati al pubblico, a Palazzo Colonna, dal 23 al 25 marzo (dalle ore 10.00 alle ore 18.00). Prima della preview alla stampa delle opere si è svolta una tavola rotonda incentrata sulla fortuna della pittura emiliana nel mercato internazionale, alla quale sono intervenuti Maria Cristina Paoluzzi, direttrice della sede romana di Dorotheum, Mark MacDonnell, esperto di dipinti antichi a Vienna, Raffaella Morselli, grande studiosa di collezionismo e Nicholas Turner, uno dei massimi esperti mondiali di Guercino, che ha ricoperto posizioni di straordinario prestigio presso il British Museum di Londra e il Getty Museum di Los Angeles.

Hell in the Cave: l’inferno dantesco in uno spettacolo nelle grotte di Castellana

 Hell in the Cave – versi danzanti nell’aere fosco‘ è il titolo di uno spettacolo multimediale che si terrà da domani nelle Grotte di Castellana. Un evento, che unisce danza, voci, suoni e luci, ed è capace di abbracciare l’intero ambiente naturale come spazio scenico, dove le dinamiche teatrali cattureranno il pubblico per condurlo nella straordinaria avventura nell’Inferno di Dante. A dar vita al progetto il regista Enrico Romita, la drammaturga Giusy Frallonardo, il coach Marcello Prayer e il coreografo Mimmo Iannone. “Confrontarsi con l´opera più celebrata della letteratura italiana è una sfida appassionante – spiega la drammaturga Giusy Frallonardo -. Se poi si ha la fortuna di vivere su un complesso carsico, dotato di un ‘pertugio tondo’, che induce lo sguardo “a riveder le stelle”, non ci si può sottrarre“.

Chichén Itzá, giochi di luce naturale per l’equinozio

 Un serpente che si muove lentamente sulle maestose scalinate di un’antichissima piramide Maya; il silenzio di chi assiste a un evento tanto affascinante quanto misterioso: non siamo su un set cinematografico e l’effetto scenografico non è generato da un computer. Siamo a Chichén Itzá, l’antica capitale della cultura maya nello Yucatán e lo spettacolo che si ripete in occasione di ogni equinozio rappresenta la simbiosi perfetta tra i meccanismi primordiali della natura e l’ingegno umano. L’appuntamento è oggi, 21 marzo, quando le scalinate della piramide di Kukulkán – detta anche El Castillo – prenderanno vita. Quel che sembra un serpente luminoso che si muove lungo la costruzione non fa paura: è la sintesi di un gioco di luci ed ombre che ogni anno si materializza nel sito archeologico perla del Messico che si fregia dell’epiteto di “meraviglia del mondo” e che non a caso fa parte dei luoghi tutelati dall’Unesco come patrimonio dell’Umanità.

Tutti in bicicletta per l’arrivo della primavera: le proposte di Fai e Fiab

 I primi raggi e colori della primavera, il desiderio di rilassarsi e di lanciarsi alla scoperta del bel territorio italiano in modalità slow, su due ruote. È la proposta per il weekend del 25 e 26 marzo della Federazione italiana amici della bicicletta (Fiab) che anche quest’anno sposa le Giornate di Primavera del Fondo Ambiente Italiano (Fai) con decine di escursioni in bici in programma in tutta Italia. Parallelamente alle visite guidate e all’apertura straordinaria al pubblico di beni culturali prevista per l’ultimo fine settimana del mese, le associazioni ciclo-ambientaliste della Fiab organizzano itinerari in tutta Italia da percorrere rigorosamente in bicicletta e aperti anche a chi non è socio, promuovendo vantaggi e potenzialità del cicloturismo. Nella maggior parte dei casi, inoltre, i monumenti, i siti culturali, i giardini potranno essere raggiunti anche con la formula di trasporto integrato bici e treno che in alcune regioni prevede il trasporto gratuito delle biciclette sui convogli regionali di Trenitalia.

Giornate FAI di Primavera: 660 luoghi da non perdere

 La cella della Fortezza del Priamar a Savona dove Mazzini, imprigionato per tre mesi, ideo’ il programma della Giovine Italia. La Cascina Guiccioli a Ravenna dove mori’ Anita Garibaldi il 4 agosto del 1849 e il Capanno di Madriole (RA) dove l’eroe dei due mondi si rifugio’, abbandonando il corpo della moglie, per sfuggire alle truppe austriache. Si potranno scoprire anche i piu’ segreti luoghi del Risorgimento con la 19esima Giornata Fai di Primavera, che tra il 26 e il 27 marzo torna a svelare 660 palazzi, ville, monumenti e luoghi d’arte, con uno speciale percorso di 150 siti dedicati ai 150 anni dell’unita’ d’Italia.

Le giornate FAI di Primavera
Un viaggio tra le bellezze del paese, alla scoperta di luoghi spesso difficilmente accessibili al pubblico, lungo 260 localita’ e 20 regioni, divenuto ormai un appuntamento tradizionale come ha ricordato oggi la presidentessa del Fai Ilaria Borletti Buitoni, presentando il nuovo programma insieme alla presidente onorario Giulia Maria Mozzoni Crespi e al sottosegretario Francesco Maria Giro.

Fallas: così il 19 marzo Valencia festeggia San Giuseppe

 Alle prime luci dell’alba di sabato, 19 marzo, Valencia si sveglia con il frastuono di un petardo; poi i tamburi della banda e il canto dei giovani irrompono per le strade del centro. E’ la Despertà, il modo in cui viene svegliata la città spagnola il giorno più importante dell’anno, quando si festeggia San Giuseppe. La festa popolare si chiama Fallas e, in realtà, comincia qualche giorno prima, il 15 marzo, quando si aprono le celebrazioni con balli, canti, sfilate e processioni, con fuochi d’artificio e musica che durano notte e giorno e che coinvolgono l’intera cittadinanza.

Come si festeggia San Giuseppe
Tutti fanno festa fino al grande evento del 19 marzo con enormi fantocci bruciati nelle principali piazze della città. Durante l’anno pittori e artigiani locali si preparano alla festa costruendo i ninots, giganteschi pupazzi allegorici in legno, cartone, cera e stoffa, veri capolavori artistici che vengono fatti ardere in piazza in un immenso rogo seguito da musica e schiamazzi. Il gesto di bruciare ha una chiara e antica simbologia contadina: il fuoco esorcizza l’inverno, il male, il vecchio e invoca l’arrivo della primavera, del nuovo, della vita. La festa dei roghi Fallas, dal latino facula, torcia, ricorda l’antica usanza dei falegnami della zona che celebravano il loro patrono, San Giuseppe, bruciando le strutture di legno.

Ponte del 17 marzo: idee per pacchetti short break

 Pacchetti vacanza e molte idee per short break abbondano per il ponte del 17 marzo. Liligo propone un tour essenziale: si inizia da Quarto, da dove partì la spedizione dei Mille e si arriva in Sicilia dove venne issata la prima bandiera tricolore. Il viaggio nella memoria parte da Quarto, da quel 5 maggio 1860. Un itinerario sulle tracce dei 150 anni può essere l’occasione per visitare Genova e il suo acquario, che è il più grande parco marino d’Europa, con 71 vasche, 800 specie e oltre 10.000 esemplari. C’è poi il magnifico “quartiere aristocratico” di Strada Nuova, detta anche la “Via Aurea” che costituisce uno straordinario percorso museale fra i Palazzi Bianco, Rosso e Tursi. E naturalmente la Lanterna che è il simbolo della città, costruita nel XII secolo, alta 117 metri e che guida l’entrata in porto delle navi e poi il centro storico della città, inserito nel patrimonio dell’UNESCO con Palazzo Ducale, Palazzi dei Rolli, Palazzo Reale. Per uno short break (dal 17/03 al 21/03): Voli Roma-Genova a/r : a partire da 57 euro. Si dorme in hotel a stelle: da 51 € a notte in camera doppia.

Ponte del 17 marzo: itinerari garibaldini e risorgimentali

 Molte le proposte a tema all’insegna dei 150 anni d’Italia. Per i più patriottici, ci sono sicuramente proposte interessanti con gli itinerari garibaldini e risorgimentali.

Itinerari Garibaldini
Gli Itinerari garibaldini sono offerti in Sicilia, curati dalla Regione, con un fitto calendario di eventi sparsi in tutta la Regione (https://pti.regione.sicilia.it/portal/page/portal/). Itinerari legati a Garibaldi sono però disponibili anche in Toscana dalla maremma al mare. Esiste infatti un singolare legame fra Giuseppe Garibaldi e la Toscana, punteggiato dalle oltre duecento lapidi ed iscrizioni che, in Toscana, lo ricordano. Garibaldi combatté in tutte e tre le guerre d’Indipendenza (1848-49, 1859, 1866), protagonista anche delle due sfortunate imprese per la Liberazione di Roma (1862, Aspromonte e 1867, Mentana).

Ponte del 17 marzo: è boom di prenotazioni per la festa dell’Unità d’Italia

 Boom di prenotazioni per il week end tricolore. Per il ponte del 17-20 marzo impennata di prenotazioni negli agriturismi. Secondo Agriturist, si registra già + 23%, attesi oltre 150 mila di ospiti e previsto un milione di menù all’insegna della tradizione. Bene anche per il settore dei viaggi, con le prenotazioni che sfiorano il + 60%, rende noto Opodo. Crescono anche i pacchetti all’insegna dei ‘viaggi nella memoria’ e le proposte short break per festeggiare il 17 marzo nei luoghi tramandati dalla storia. In tutta Italia avvenimenti, celebrazioni, concerti, mostre.

La notte del tricolore
Intanto è conto alla rovescia per la notte del tricolore. A Roma fitto carnet di avvenimenti. Per l’occasione aprirà le porte al pubblico anche il Palazzo della Consulta (il 17 marzo dalle ore 10 alle 18) e Palazzo Chigi. A Torino sara’ la Mole Antonelliana a segnare l’inizio dei festeggiamenti: la serata partira’ con l’accensione intorno al monumento dell’anello luminoso che vestira’ come un gioiello l’architettura simbolo di Torino.

Festival del sidro di Francoforte: appuntamento irresistibile per i cultori dell’apfewein

 Si beveva già ai tempi di Carlo Magno e oggi con il suo sapore a tratti aspro accompagna nella regione tedesca del Rhein-Main piatti decisamente sostanziosi come le costate con i crauti e il formaggio di latte acido servito con salsa di cipolle: per gustare il sidro, in tutte le sue varianti e varietà di accostamenti, Francoforte (www.frankfurt-tourismus.de) ha in serbo un paio di appuntamenti per palati intenditori.

Che cos’è il sidro
Ottenuto dalla fermentazione alcolica di alcuni frutti – in particolare mele cotogne, ma anche pere – il sidro, apfelwein in tedesco (ma anche ebbelwei, äbbelwoi, äppler o stöffche), ha origini medievali e – in Germania – è fra le bevande più consumate nel bacino del fiume Meno, Francoforte in primis. I veri intenditori lo gustano puro o al massimo sauer gespritzt, allungato con acqua minerale, ma ne esiste anche una versione dolce con aggiunta di limonata. Il sidro viene servito nel bembel, tipica brocca dai colori blu e grigio, e versato nel gerippte, bicchiere di vetro trasparente ma lavorato. Nei freddi mesi invernali è consumato anche caldo e con spezie infuse, mentre in estate con l’aggiunta di fragole fresche viene trasformato in una sorta di punch.

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