Arriva il piano anti-imprevisti di volo: Jet2 e la strategia anti-ceneri del vulcano

 La notizia è di oggi: Jet2.com, compagnia area low cost del Regno Unito, ha annunciato la propria strategia per far fronte ai continui ed imprevedibili disagi provocati dalla nube del vulcano islandese. La Compagnia ha formalizzato alcune misure atte a ridurre l’impatto imprevisto della nube:
* piani per volare a quote più alte aggirando la nube, indipendentemente dall’incremento dei costi del carburante
* un servizio SMS dedicato per aggiornare in tempo reale i passeggeri in merito a cancellazioni, ritardi, implementazione di autobus sostitutivi
* piani speciali per la creazione di hub sia per mezzi di terra che aerei in Europa
* accordi con compagnie di trasporti in tutta Europa con la possibilità per Jet2.com di poter utilizzare centinaia di autobus, poche ore dopo l’eventuale cancellazione di voli
* un piano di ‘rimpatrio’ via terra o via mare in caso di cancellazione di voli

Ancora disagi a causa delle ceneri del vulcano islandese, chiusi gli scali irlandesi e del Regno Unito

 Ancora disagi nel traffico aereo a causa del vulcano islandese, che ormai da un mese sta causando lo scompiglio nei voli europei e internazionali. La nube di ceneri vulcaniche proveniente dall’Islanda è tornata ieri a provocare la chiusura dello spazio aereo in parte dell’Irlanda e del Regno Unito. Dagli scali di Belfast e dell’isola di Man, nell’Ulster, non potranno partire e atterrare aerei fino al pomeriggio, hanno riferito le autorita’ locali. Non operativi sono anche gli aeroporti irlandesi di Shannon, Donegal e Sligo, mentre resta aperto quello di Dublino. Il timore è che la nube prosegua il suo cammino e arrivi a Londra domani.

Viaggiatori bloccati negli aeroporti di tutta Europa a causa delle ceneri del vulcano Eyjafallajokull

 Tanti voli cancellati, molti disagi e notte sulle brandine: così è passata la nottata e anche la mattinata nei principali scali aeroportuali italiani, a causa della chiusura dello spazio aereo imposta dalla nube di cenere del vulcano islandese. E mentre era in corso ieri una riunione del Comitato operativo della Protezione civile, l’Enac ha predisposto un volo di ricognizione sugli aeroporti. A Milano, ieri, sono stati cancellati tutti i voli previsti: 538 a Malpensa e 211 a Linate.
I servizi aeroportuali sono rimasti aperti 24 ore su 24, così come i locali pubblici, mentre la notte di sabato sono stati distribuiti ai passeggeri generi di prima necessità; una cinquantina di persone ha utilizzato le brandine messe a disposizione dalla Protezione civile, altri si sono arrangiati sui divanetti, sui bagagli e anche per terra. Stessa situazione la scorsa notte all’aeroporto romano di Fiumicino, dove ieri mattina decine di voli sono stati cancellati. Centinaia di passeggeri sono in fila ai banchi delle varie compagnie, per avere informazioni o riprenotarsi sui primi voli utili non appena la situazione si sbloccherà.
Sono soprattutto gli stranieri ad affollare lo scalo romano. Chiuso ieri anche lo spazio aereo di Pisa, con migliaia di passeggeri fermi, di Napoli Capodichino (113 voli cancellati) e di tanti altri scali. Intanto, mentre l’Enav si appresta a sorvolare le principali rotte italiane, per verificare lo stato delle aerovie interessate dalla nube, il capo della Protezione civile Guido Bertolaso in apertura della riunione del Comitato operativo ha ribadito che al momento “non ci sono rischi per la salute” dei cittadini.