Ancora non scoperta dal turismo, la Mongolia è una terra per viaggiatori. Uno dei paesi più sconosciuti dell’Asia centrale abitato prevalentemente da nomadi sparsi tra steppe, deserti e montagne. Un paesaggio infinito, dolce e quasi malinconico tra il verde tenero delle sterminate praterie, il giallo ocra delle enormi dune e il nero delle formazioni rocciose di origine vulcanica. Gli incontri con i cavalieri nomadi, eredi del mitico Gengis Khan e il fascino di passare la notte negli accampamenti dormendo nelle gher. Kharakorum, l’antica capitale, il monastero di Erdene Zu circondato da possenti mura, la valle delle aquile, le cascate tra le montagne, i cavalli selvaggi…
Deserti
Deserti, mare, vulcani attivi, ghiacciai nel nuovo catalogo per l’estate “I Viaggi di Maurizio Levi”
E’ già in distribuzione nelle agenzie il nuovo catalogo estate 2008 dell’operatore milanese “I Viaggi di Maurizio Levi”. Secondo logica, l’estate non dovrebbe essere il miglior periodo per un operatore il cui catalogo si chiama “Deserti” e propone viaggi e spedizioni nei deserti di tutto il mondo. Si da però il caso che Viaggi Levi non proponga soltanto itinerari in aree desertiche, bensì anche in regioni di elevato interesse etnografico e naturalistico, che stanno diventando una parte non trascurabile della propria programmazione. Le mete per la prossima stagione sono trenta e spaziano dall’Africa subsahariana e australe alla penisola arabica, dall’Asia continentale e himalayana al sud-est asiatico, fino al nord e al sud America.
“Deserti” tour di 24 giorni lungo il tratto più orientale della Via della Seta
Il termine Via della Seta, coniato nel 1909 da un geografo tedesco, ci fa pensare a viaggi avventurosi di carovane cariche di merci esotiche – a cominciare proprio dal prezioso tessuto – che nell’antichità consentivano traffici commerciali e scambi di prodotti tra l’estremo Oriente e il bacino del Mediterraneo, mettendo in contatto mondi sconosciuti e civiltà assai diverse. In realtà si dovrebbe parlare di vie al plurale, in quanto in un lasso di tempo lungo oltre un millennio e mezzo e su una distanza superiore ai 7 mila chilometri, non esisteva un unico itinerario, bensì un’intricata rete di percorsi che copriva tutta l’Asia, e che se riusciva a spostare merci da un estremo all’altro, serviva anche egregiamente per muovere cose, uomini e idee all’interno del continente stesso, ad esempio tra sud e nord, oppure nei suoi tratti mediani. Ecco perché nessuno è mai riuscito a stabilire un percorso univoco della Via della Seta. L’operatore milanese “I Viaggi di Maurizio Levi “ (tel.02 34 93 45 28, www.deserti-viaggilevi.it), specialista in itinerari culturali nei deserti di tutto il mondo, nel proprio catalogo “Deserti” propone per grandi viaggiatori una spedizione di 24 giorni lungo il tratto più orientale della Via della Seta, quello meno conosciuto e frequentato da noi occidentali, attraverso le estreme regioni nord-occidentali della Cina (Gansu, Qinghai e Xinjang) fino al Pakistan.