Un viaggio è scoperta sotto tutti i punti di vista e la cucina locale è sempre un elemento importante in questo senso. Insomma, non potete dire di conoscere a fondo un luogo o un Paese, se non avete provato anche le sue peculiarità a tavola. Un vero viaggiatore, quindi, riesce ad adeguarsi anche ai sapori più particolari per poter dare poi un proprio giudizio in merito al posto che ha visitato. Questo non vuol dire che non ci siano alcuni turisti non interessati a questo aspetto ma solo al relax o a qualche tour sporadico. Una partenza, insomma, è sempre vissuta in modo del tutto personale, ma se sceglierete di vivere del tutto il vostro punto di arrivo non dovrete fermarvi di fronte a nessun dettaglio o abitudine. Nello Zanzibar, ad esempio, la cucina è frutto di un mix fra varie tradizioni e i piatti rispecchiano la sapiente lavorazione tra ingredienti diversi usati tra i fornelli da cinesi, indiani e abitanti di varie zone dell’Africa.
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La frutta delle Bahamas: curiosità a tavola
Le Bahamas sono note anche per la grande quantità di frutta presente, in grado di accontentare tutti i palati proprio per la varietà, anche i più fini. In realtà, la maggior parte di tali alimenti sono stati importanti nell’Ottocento e in buona parte si trattava di qualità esotica deliziosa. Ecco che negli anni iniziò la coltivazione su larga scala valida sia per la vendita che per l’esportazione. Di notevole interesse soprattutto i dolci ananas di Eleuthera e le arance di Andros. Nei mercati e nei negozi all’aperto c’è sempre l’imbarazzo della scelta anche se purtroppo si fa strada una pratica molto usata un pò ovunque. Non di rado troverete alimenti che arrivano dalla Florida o dal Messico e non sono quindi originali e coltivati in loco.
Viaggio in Israele: dove trovare i prodotti tipici locali
Un paesaggio che nasconde secoli di storia e di eventi in grado di attirare turisti e pellegrini da tutto il mondo.Il clima è mediterraneo con due stagioni: la prima, calda e asciutta che va da aprile a ottobre e la seconda più fresca, da novembre a marzo. Israele è una meta che bisognerebbe visitare almeno una volta nella vita, indipendentemente dal proprio credo e dalla propria idea di vacanza. E’, infatti, un luogo particolare e vale sempre la pena di approfondirne la conoscenza. A tal proposito, ecco alcune delle peculiarità che nasconde al suo interno:
El Hierro: un piatto tipico da gustare
Le isole Canarie sono note anche per la loro cucina a base di pesce, in particolare El Hierro con prodotti freschissimi e appena pescati serviti a tavola soprattutto ai turisti. Le varianti per preparare le pietanze sono moltissime, tra gli ingredienti base c’è il gofio, una sorta di farina di mais o grano tostato utilizzata per il pane o nei brodi di pesce. Non manca ovviamente la frutta a cominciare dalle banane, fino ad arrivare all’ananas e alla papaya. Ad accompagnare i piatti ci pensa spesso il mojo, una salsa a base di aglio, erbe aromatiche, aceto e sale. Il contorno che facilmente assaggerete riguarda le papas arrugadas, cioè le patate “rugose” buone e semplici da preparare.
Viaggio nella cucina del Gabon: che cosa si mangia?
Certo, al momento, non è proprio una meta turista come possono essere Kenya, Tanzania, Capo Verde o Madagascar, ma il Gabon merita in ogni caso di mostrare i suoi gioielli paesaggistici e farsi conoscere. C’è sempre qualche viaggiatore che ama l’avventura e i luoghi meno nominati e potrebbe aver voglia di raggiungerlo. Da queste parti è a cominciare dalla tavola che si può conoscere la tradizione di un popolo non troppo pubblicizzato e tra le pietanze locali, quelle più tipiche si basano soprattutto sul pesce con l’utilizzo al limite dell’esagerazione di condimenti e salse piccanti. Di tipi di carne se ne trovano moltissimi, ma se il vostro palato non è abituato ai sapori non europei potresti trovarvi un attimino spiazzati. Si perchè noterete piatti con antilope, porcospino, scimmia, cinghiale e serpente preparati in mille modi differenti.
Viaggio in Israele, tra i vini dell’antica terra di Canaan
Un tempo era la terra di Canaan, ma già da allora l’area che oggi corrisponde al nome di Israele aveva una grande peculiarità. In effetti, comprendeva più o meno l’attuale Libano, la Palestina, appunto Israele e poi la Siria e la Giordania. Già nella notte dei tempi da queste parti si coltivava uva da vino ed iniziavano le prime produzioni del “nettare degli dei”. Oggi la tradizione continua e in tavola si portano prodotti superbi da questo punto di vista, che sono amati ed elogiati a livello internazionale.
Africa: a Sao Tomé un piatto a base di banane
Sao Tomé, splendido angolo di Africa dove potrete vivere una vacanza da sogno e assaggiare dei piatti etnici davvero gustosi, a patto di non essere dei palati fini altrimenti potreste non gradire proprio tutte le pietanze che giungono a tavola. Da queste parti, come è facile immaginare, è il pesce a farla da padrone e di solito viene cucinato alla griglia, fritto o stufato, ma molto amata è pure la carne, il pollo e il maiale. Il Calulu resta il piatto nazionale da provare qundi assolutamente ma è molto piccante e si può preferire con la carne o con il pesce. Molto particolare è il frutto dell’albero del pane che non di rado, viene cotto alla brace e utilizzato come accompagnamento.
Mauritius: come preparare i gamberi vindaloo
Cosa si mangia alle Mauritius? La scelta è varia anche se, come è facile immaginare, in tavola il pesce svolge un ruolo da protagonista. A condimento di ogni piatto non mancano le spezie e il classico riso e per colazione o merenda, tè e croissant. I palati più fini non resteranno delusi insomma e gli ingredienti principali della cucina mauriziana sono mixati in modo diverso a seconda delle varie etnie presenti localmente. Per i nativi tè con noodles, per i francesi e creoli invece c’è il cafè au lait e gli altri, infine, preferiscono il chapati. Da non dimenticare di gustare un buon piatto di crostacei a cominciare appunto dai gamberi vindaloo. Vediamo come si preparano:
San Marino: viaggio in cucina tra i prodotti tipici
Tradizioni agricole che si perdono nella notte dei tempi e una cucina dai sapori assolutamente inconfondibili quanto superbi: provare per credere.I piatti di San Marino sono molto curati ma nello stesso tempo semplici e genuini e si possono accostare, in un certo senso, a quelli di matrice prettamente romagnola. Nella maggior parte dei casi un abitante del posto non vi servirà dei prodotti in scatola, ma ogni giorno tra i fornelli utilizzerà soltanto cibi freschi e della terra. Tutti sono identificati con il marchio Terra di San Marino e da qui si può stare certi di consumare delle pietanze di alta qualità, in tutta sicurezza.
Vacanze e mete tropicali: cosa si mangia alle Maldive?
La gastronomia delle Maldive, è fortemente influenzata dalle terre vicine che sono l’India e lo Sri Lanka, questo significa che l’uso di spezie è abbondante, in particolare se parliamo di curry e peperoncino. La cucina maldiviana, comunque, è stata da tempo adattata ai palati delicati dei turisti occidentali e offre pure delle ottime grigliate da non perdere se amate il pesce. Gusterete bonitos, marlin, carangidi, tonno e molto altro ancora, ma non dimenticate di provare il valo mas piatto di mare affumicato o il mas humi, il pesce secco in scatola. Altra specialità è il masriha, il pesce al curry.