Costa Concordia: mai più sul mare per una crociera

Costa Concordia non attraverserà mai più il mare come hanno fatto sapere da Costa Crociere e non per via del tragico incidente dello scorso 13 gennaio, ma perchè recuperarla è ormai impossibile quanto costoso. Solo per rimuoverla ci vorranno mesi e una quantità di denaro spropositato.Questo poi se si riuscirà ad evitare che il carburante che ancora contiene si riversi in mare, creando un danno ambientale incalcolabile alla riserva dell’Isola del Giglio.Al suo posto ci sarà Costa Serena e tutte le altre navi della flotta più famosa in Italia che comunque non sembra aver ricevuto troppe disdette dopo la tragica casualità che ha portato il natante in questione a naufragare con la morte accertata di 17 persone più 16 ancora dispersi.

Costa Concordia: trovata la tredicesima vittima

Grazie al mare relativamente calmo nella giorntata di ieri sono riprese le ricerche dei dispersi: questo ha portato al ritrovamento del corpo di una donna, la tredicesima vittima. Al momento sono otti i corpi delle vittime identificate, mentre cinque cadaveri sono ancora privi di identità. Nella giornata odierna al Giglio, si riunirà il Comitato tecnico scientifico che dovrà prendere una decisione sull’avvio delle operazioni di estrazione dai serbatoi della nave delle 2.400 tonnellate di carburante ancora presenti.

Costa Concordia: le ricerche dei dispersi proseguono

Alla conferenza stampa organizzata questa mattina, il Capo del dipartimanento della Protezione Civile e neo commissario delegato all’emergenza Franco Gabrielli ha parlato chiaro: il rischio di disastro ambientale è concreto, ma le ricerche dei dispersi proseguiranno. Le parole si Gabrielli, coadiuvato dal direttore dell’Ufficio emergenze e dal direttore dell’ufficio volontariato della Protezione Civile, Franco Curcio e Titti Postiglione, sono state precise:

Concordia: la nave si muove, stop alle ricerche

Nuovo allarme giunge dall’Isola del Giglio: pare che la nave Costa Concordia si stia muovendo, spinta dalla mareggiata, e si teme fortemente che questo movimento la porti ad avvicinarsi allo scalino, che la farebbe di fatto inabissare verso fondali di circa 70 metri. Ciò provocherebbe sia una difficoltà tangibile nelle operazioni di rimozione del relitto, sia renderebbe ancora più concreto il rischio del disastro ambientale.

Tragedia Isola del Giglio: recuperati altri cinque cadaveri

 

Le notizie sono continue e si rincorrono durante le giornate frenetiche di chi sta facendo di tutto per cercare di riportare a riva tutti i corpi eventualmente ancora intrappolati nella Costa Concordia, sperando ovviamente che ci sia qualche passeggero o uomo dell’equipaggio ancora vivo. Tuttavia, le possibilità che questo accada si affievoliscono di ora in ora e poi se prima si credeva che molti dei dispersi potessero essersi allontanati  senza dare notizie, ora anche tale idea sembra piuttosto fantasiosa. Con l’aiuto di esplosivo, oggi sono stati aperti due varchi nel natante, uno in entrata e uno in uscita, in modo da facilitare le operazioni di soccorso. I sommozzatori e i palombari, in questo modo, mettendo a repentaglio la loro stessa vita, sono riusciti a trovare altri cinque cadaveri. Ora sappiamo con certezza che il naufragio di venerdì sera della nave di Costa Crociere all’Isola del Giglio, ha fatto almeno 11 vittime accertate.

Costa Concordia: 29 passeggeri mancano all’appello

29 dispersi: questo l’ultimo e tragico bilancio del naufragio di venerdì scorso della Costa Concordia. Se prima si parlava di 17 persone che mancavano all’appello adesso nuovi controlli hanno stabilito che sul Porto dell’Isola del Giglio non sono giunti in tanti, troppi. Questo senza contare i 6 cadaveri accertati, mentre secondo le ultime notizie potrebbe esserne stato trovato un altro. In mattinata è iniziato l’interrogatorio al comandante Francesco Schettino che si dice sereno anche se addolorato per quanto accaduto e su Facebook le accuse contro di lui da parte di chi lo ha già condannato si susseguono. Sono nati dei gruppi che ne chiedono l’ergastolo, a fronte di qualche simpatizzante che invece lo ritiene una vittima tra le vittime.

Costa Concordia, ricerche bloccate e rischio ambientale: il mare è mosso

 

Torniamo con un aggiornamento in merito alla tragedia della Costa Concordia: le ricerche sono state al momento sospese a causa del maltempo e il rischio ambientale diventa sempre più concreto. Insomma, un lunedì nero, fatto di cattive notizie, mentre ancora si continuano a cercare i 17 dispersi. La nave ora piegata su di un lato e appoggiata ad uno scoglio si muove e rischia di scivolare in fondo, proprio per il peggioramento delle condizioni meteo. Sei vittime sono state accertate e si studia pure il metodo per rimuovere il natante che si trova in una riserva marina. Purtroppo però per tale operazione non sono previsti tempi brevi.

Giallo Costa Concordia: trovato il sesto cadavere, si cercano due donne

Una tragedia che, sembra chiaro ormai, si poteva evitare e il mare contro. Si perchè a rendere ancora più difficili le operazioni di soccorso ci stanno pensando le condizioni meteo in netto peggioramento che portano pericolose onde. La Costa Concordia, piegata su un lato e appoggiata ad una roccia, potrebbe quindi scivolare in fondo rischiando di uccidere eventuali superstiti, sempre che ce ne siano ancora e sempre che si trovino dei corpi a bordo. Di certo mancano 17 persone all’appello e in questa corsa contro il tempo, ogni ora è importante e affievolisce la speranza di permettere a quante più persone possibile di raccontare il terrore provato venerdì sera. Un viaggio è un sogno, quello su di un palazzo di lusso galleggiante, ancora di più, ma può improvvisamente trasformarsi in un incubo e in una beffa, se si accerteranno le reali responsabilità del capitano Francesco Schettino. Quest’ultimo, al momento fermato insieme al primo ufficiale per paura di inquinamento delle prove e pericolo di fuga, potrebbe aver compiuto una manovra sbagliata avvicinando la nave di proprietà di Costa Crociere, eccessivamente all’Isola del Giglio.

Isola del Giglio a rischio disastro ambientale?

Al momento la priorità è trovare le 70 persone che mancano all’appello e che potrebbero essersi allontanate dalle nave e capire i motivi che hanno portato Costa Concordia a urtare uno scoglio e a finire fuori dalle comuni rotte utilizzate dai giganti del mare di questo tipo. Tuttavia, c’è un problema molto insidioso che ora dopo ora si fa strada e che condannerebbe a morte forse per sempre le acque splendide dell’Isola del Giglio dove si trova il “palazzo galleggiante” ormai ripiegato su un fianco: il disastro ambientale. Si perchè nulla esclude fino a controlli ultimati che il carburante possa riversarsi in mare, causando un altro disastro dopo la tragedia di questa notte che ha causato la morte di 2 francesi e 1 peruviano e una quarantina di feriti, alcuni anche gravi.

Costa Crociera: offerte per i dializzati

Bellissima iniziativa della società Costa Crociere: la compagnia di Navigazione, in occasione della Giornata Mondiale del Diabete, propone ai dializzati un’ampia offerta di Crociere per il 2012 in collaborazione con l’agenzia Viaggi Più. La società sono diversi anni che collabora con strutture ospedaliere e Viaggi Più per offrire a un sempre più ampio numero di persone in dialisi l’opportunità di vivere una vacanza a bordo delle sue navi, opportunità che negli ultimi anni è stata già sfruttata da oltre diecimila persone.