L’Italia che affonda, proprio come una nave che non ha altro intorno se non il mare. Un dato di fatto che come si affrettano a precisare dall’organizzazione, nulla o poco ha a che vedere con la tragedia recente dell’Isola del Giglio. Parliamo del Carnevale 2012 di Viareggio, negli ultimi giorni balzata agli onori della cronaca perchè il carro allegorico principale ideato da Fabrizio Galli e dal titolo “Ma dov’è questa crisi”, sembrava riferirsi troppo chiaramente alla recente tragedia della Costa Concordia. Il tema del contendere, in particolare, era la presenza prevista di un cantautore a bordo che faceva pensare al comandante Schettino, ma non è assolutamente questo lo spirito, il Carnevale porta allegria e supera i problemi ma non infierisce sulle disgrazie come hanno precisato.
Costa Concordia
Carnevale di Viareggio 2012: il comandante Schettino diventa una maschera
Dalla tragedia al sorriso, dalle critiche al successo: il destino umano è strano e anche il modo di vedere ciò che ci accade intorno può cambiare a seconda delle circostanze. Certo la tragedia della Costa Concordia è un dolore per tutti, ma siamo ormai a Carnevale e i più vogliono dimenticare problemi e stress quotidiani e divertirsi. Ecco che il comandante più famoso degli ultimi decenni, il tanto criticato Francesco Schettino, arrestato dopo la tragedia all’Isola del Giglio, è diventato un personaggio, anzi di più. Adesso sarà una maschera, la principale del Carnevale di Viareggio. Magari quello che è accaduto fosse solo uno scherzo, viene da pensare ma intanto questa festa sceglie sempre il meglio e il peggio dell’anno anche per fare riflettere se vogliamo.
Costa Concordia: mai più sul mare per una crociera
Costa Concordia non attraverserà mai più il mare come hanno fatto sapere da Costa Crociere e non per via del tragico incidente dello scorso 13 gennaio, ma perchè recuperarla è ormai impossibile quanto costoso. Solo per rimuoverla ci vorranno mesi e una quantità di denaro spropositato.Questo poi se si riuscirà ad evitare che il carburante che ancora contiene si riversi in mare, creando un danno ambientale incalcolabile alla riserva dell’Isola del Giglio.Al suo posto ci sarà Costa Serena e tutte le altre navi della flotta più famosa in Italia che comunque non sembra aver ricevuto troppe disdette dopo la tragica casualità che ha portato il natante in questione a naufragare con la morte accertata di 17 persone più 16 ancora dispersi.
Costa Concordia: trovata la tredicesima vittima
Grazie al mare relativamente calmo nella giorntata di ieri sono riprese le ricerche dei dispersi: questo ha portato al ritrovamento del corpo di una donna, la tredicesima vittima. Al momento sono otti i corpi delle vittime identificate, mentre cinque cadaveri sono ancora privi di identità. Nella giornata odierna al Giglio, si riunirà il Comitato tecnico scientifico che dovrà prendere una decisione sull’avvio delle operazioni di estrazione dai serbatoi della nave delle 2.400 tonnellate di carburante ancora presenti.
Costa Concordia: le ricerche dei dispersi proseguono
Alla conferenza stampa organizzata questa mattina, il Capo del dipartimanento della Protezione Civile e neo commissario delegato all’emergenza Franco Gabrielli ha parlato chiaro: il rischio di disastro ambientale è concreto, ma le ricerche dei dispersi proseguiranno. Le parole si Gabrielli, coadiuvato dal direttore dell’Ufficio emergenze e dal direttore dell’ufficio volontariato della Protezione Civile, Franco Curcio e Titti Postiglione, sono state precise:
Concordia: la nave si muove, stop alle ricerche
Nuovo allarme giunge dall’Isola del Giglio: pare che la nave Costa Concordia si stia muovendo, spinta dalla mareggiata, e si teme fortemente che questo movimento la porti ad avvicinarsi allo scalino, che la farebbe di fatto inabissare verso fondali di circa 70 metri. Ciò provocherebbe sia una difficoltà tangibile nelle operazioni di rimozione del relitto, sia renderebbe ancora più concreto il rischio del disastro ambientale.
Costa Concordia: rischia l’inabissamento
Sarebbe già evidente un danno ambientale. Le parole di Corrado Clini, ministro dell’Ambiente non lasciano spazio a nessun dubbio: il disastro della Costa Concordia, la nave da crociera naufragata all’isola del Giglio pochi giorni fa, inizierebbe a manifestare i primi effetti, con serie preoccupazioni legate al fondale marino. La nave infatti è adagiata su un costone di roccia in prossimità di un precipizio, dove si troverebbe una scarpata con una profondità variabile tra i cinquanta ed i novanta metri: le mareggiate dei prossimi giorni potrebbero provocare l’inabissamento della Concordia, con conseguenze irreparabili per i fondali dell’Isola del Giglio.
Costa Concordia, a bordo due pronipoti di una vittima del Titanic
Quando si dice avere il destino segnato. Si perchè a bordo della Costa Concordia, che venerdì scorso lo ricordiamo ha imbarcato acqua dopo aver urtato uno scoglio, naufragando, c’erano due pronipoti di una delle vittime dell’affondamento del Titanic. Per fortuna le persone in questione si sono salvate, rompendo così una macabra tradizione, ma non sono riuscite quindi a sfuggire alle navi sfortunate. Una delle due protagoniste della storia è Valentina Capuano di 30 anni e originaria di Avellino, che tante volte aveva sentito raccontare la storia del prozio Giovanni e forse voleva dimostrare a se stessa che non tutti i natanti non arrivano a destinazione. Ha scelto purtroppo quello sbagliato.
Tragedia Isola del Giglio: recuperati altri cinque cadaveri
Le notizie sono continue e si rincorrono durante le giornate frenetiche di chi sta facendo di tutto per cercare di riportare a riva tutti i corpi eventualmente ancora intrappolati nella Costa Concordia, sperando ovviamente che ci sia qualche passeggero o uomo dell’equipaggio ancora vivo. Tuttavia, le possibilità che questo accada si affievoliscono di ora in ora e poi se prima si credeva che molti dei dispersi potessero essersi allontanati senza dare notizie, ora anche tale idea sembra piuttosto fantasiosa. Con l’aiuto di esplosivo, oggi sono stati aperti due varchi nel natante, uno in entrata e uno in uscita, in modo da facilitare le operazioni di soccorso. I sommozzatori e i palombari, in questo modo, mettendo a repentaglio la loro stessa vita, sono riusciti a trovare altri cinque cadaveri. Ora sappiamo con certezza che il naufragio di venerdì sera della nave di Costa Crociere all’Isola del Giglio, ha fatto almeno 11 vittime accertate.
Costa Concordia: 29 passeggeri mancano all’appello
29 dispersi: questo l’ultimo e tragico bilancio del naufragio di venerdì scorso della Costa Concordia. Se prima si parlava di 17 persone che mancavano all’appello adesso nuovi controlli hanno stabilito che sul Porto dell’Isola del Giglio non sono giunti in tanti, troppi. Questo senza contare i 6 cadaveri accertati, mentre secondo le ultime notizie potrebbe esserne stato trovato un altro. In mattinata è iniziato l’interrogatorio al comandante Francesco Schettino che si dice sereno anche se addolorato per quanto accaduto e su Facebook le accuse contro di lui da parte di chi lo ha già condannato si susseguono. Sono nati dei gruppi che ne chiedono l’ergastolo, a fronte di qualche simpatizzante che invece lo ritiene una vittima tra le vittime.