Ecco un luogo dimenticato, recuperato e restituito al pubblico: è il Giardino del Castello di Palazzo Madama a Torino, luogo storico che sarà riaperto al pubblico a partire dal 5 luglio dopo i lavori di restauro della villa. L’apertura al pubblico del Giardino del Castello rientra nel progetto “Giardini e Parchi Storici”, che punta a far conoscere le bellezze nascoste nelle ville storiche italiane e che sono restate dimenticate o nascoste per varie vicissitudini storiche.
cosa vedere a torino
Torino, itinerario goloso sulle tracce dei pasticcini del re
Devono essere più’ piccole che si può, sofisticate e dolcissime. Hanno incantato, nei secoli, Nostradamus e Guido Gozzano, Alexandre Dumas e Friedrich Nietszche, che le hanno citate piu’ volte nelle loro opere. Le delizie delle pasticcerie torinesi sono famose in tutto il mondo. Ora l’ente turistico di Torino e provincia ha raccolto in una piccola guida le 16 irrinunciabili, e le pasticcerie che le producono. In rigoroso ordine alfabetico si parte con gli amaretti: giunti probabilmente dai paesi arabi, attraverso la Sicilia, gli amaretti di casa Savoia non sono troppo dolci perche’ contengono il 40% di mandorle amare e qualche armellina (noccioli di albicocca). Poi ci sono gli Anisini di Chivasso – digestivi grazie ai semi di pimpinella anisum, o anice verde – e i Baci di Dama.
A cena nel castello del Bramafame, tra storia, arte e tradizione gastronomica
Dalla Provinciale per Lanzo, immerso nel parco le “Basse di Stura”, la Strada del Bramafame scende sulla destra verso la Stura, dove si erge imponente e in chiave del tutto
Torino, città esoterica: ecco un percorso alla scoperta di draghi e demoni
Che Torino abbia fama di essere una città ”magica” non è un mistero. Che sia possibile passeggiare per le sue vie e i suoi portici alla ricerca di simboli esoterici, e’ risaputo. Adesso e’ disponibile persino un itinerario fra draghi e dragoni: a idearlo, e a renderlo accessibile a tutti grazie a Internet, e’ il Caus (Centro arti umoristiche e satiriche), che lo ha battezzato, giocando su un presunto collegamento fra il leggendario animale e il diavolo, ”Torino contro Belzebù”’.
Itinerario di viaggio in Piemonte: alla scoperta dei vecchi ricoveri militari dell’ alta Valle Viù, Torino
Un percorso di viaggio ad anello, che parte dal lago di Malciaussia, permette di visitare un angolo poco conosciuto del Piemonte e, al tempo stesso, di fare un breve tuffo nella storia alla scoperta dei vecchi ricoveri militari dell’alta Valle di Viù (in provincia di Torino).
Le installazioni sorgono sul colle della Croce di Ferro e sul colle delle Coupe. Furono realizzate negli anni Trenta in quello che, all’ epoca, era considerato un punto di importanza strategica: a ridosso sia della Valle di Susa che della frontiera con la Francia. E’ difficile immaginare gli sforzi che ne accompagnarono la costruzione; fu necessario, tra l’ altro, creare dei serbatoi per la raccolta dell’ acqua piovana e di fusione delle nevi, strumenti indispensabili per chi, come i soldati, doveva trascorrere settimane e mesi in queste zone a duemila metri di quota.
L’ ITINERARIO DI VIAGGIO AD ANELLO
L’ anello che conduce ai due colli è, per un tratto, uno splendido balcone sulla Valle di Susa. Numerosi, nell’ area di Malciaussia, sono le vestigia belliche. Opere di difesa e materiale sono ancora visibili verso il colle di Spiol e il Colle dell’ Autaret oltre che al Pian Sulè. Tra questi valloni, fra creste e ghiacciai, nel giugno del 1940, al divampare della guerra con la Francia, vennero disseminati tre battaglioni alpini tra le creste e i ghiacciai del confine. Più tardi le installazioni furono utilizzate dagli uomini della Resistenza: il Colle della Croce di Ferro e del colle delle Coupe furono un approdo relativamente sicuro per gli uomini della “Stellina”, formazione partigiana di Bolaffi che operò nella Valle di Susa.
Turisti e cultura a Torino, il turista one-day è di casa
E’ il turista ”one day”, quello che arriva per una mostra o un museo e riparte in serata, la nuova frontiera da esplorare per gli operatori del turismo torinese: perche’ se e’ vero che il 35% dei visitatori si ferma due notti e i soggiorni sono in media brevi, a seconda dei periodi le escursioni di un giorno possono rappresentare anche un terzo delle presenze di visitatori. E’ uno degli spunti emersi dalla ricerca ”Turisti e cultura a Torino”, presentata nei giorni scorsi da Torino Incontra, in cui un’ appendice specifica si concentra sulle gite di un giorno a musei e dimore sabaude.
IL TURISTA ONE-DAY
”Il turista one day – spiega Sergio Scamuzzi, coautore della ricerca – è inafferrabile con le indagini tradizionali, appoggiate dagli alberghi, e per lo più ignorato da quelle sui visitatori delle attrazioni turistiche, che in ogni caso non potrebbero darne una stima quantitativa complessiva”. L’ indagine di Torino Incontra, allora, si è concentrata sui visitatori di due soli luoghi, il Museo del Cinema in periodo natalizio e la Reggia di Venaria ad agosto 2008, prime di una serie di interviste sistematiche a spettatori di grandi mostre, eventi sportivi, musei.
Riapre al pubblico Palazzo Madama a Torino: 35 sale rinnovate
Arte medievale, gotica, rinascimentale e barocca a Palazzo Madama di Torino
Dopo la riapertura parziale straordinaria del 2005, Palazzo Madama riapre definitivamente al pubblico con un allestimento rinnovato.
La visita si snoda attraverso 35 sale e comincia idealmente dal piano del fossato con il Lapidario Medioevale, prosegue al piano terra con le collezioni di Gotico e Rinascimento e al piano nobile con un’ ampia selezione di opere di età Barocca; all’ ultimo piano, in corrispondenza delle merlature, le raccolte di arte applicata (ceramiche, oreficerie, avori, vetri, tessuti). In una delle torri quattrocentesche del castello, la Torre Tesori, sono esposte le opere più preziose e rappresentative del museo.
STORIA DEL PALAZZO MADAMA DI TORINO
Riapre al pubblico La Reggia di Venaria Reale nel Parco De La Mandria (Torino)
Dopo anni di restauro riapre al pubblico la Reggia di Venaria Reale, uno dei più significativi esempi dell’ architettura e dell’ arte barocca internazionale del XVII e XVIII secolo. Il