A Napoli esistono luoghi veramente magici e particolari. Tra questi ha un ruolo di rilievo il Cimitero delle Fontanelle: si tratta di un sito unico al mondo, imperdibile dunque per chi decide di fare una passeggiata in questa città, anche solo per un fine settimana. Ecco di cosa si tratta.
cosa vedere a napoli
Cimitero delle Fontanelle a Napoli tra aneddoti e leggende
Il Cimitero delle Fontanelle a Napoli è un luogo ricco di storia e leggende. Il fascino di questo “ossario” è legato non solo alla sua formazione e creazione nei secoli, ma anche al modo in cui tutti i resti sono stati sistemati (nel tardo 800) e al culto -tra il sacro ed il profano- che ne è nato intorno nel tempo. Un luogo tutto da scoprire con una gita a Napoli! Ecco qualche curiosità.
Cimitero delle Fontanelle a Napoli, tutte le info per visitarlo
Il Cimitero delle Fontanelle è un antico cimitero della città di Napoli ed è caratterizzato da un ex ossario che si estende per circa 3000 m2 nel sottosuolo. Merita di essere visitato, in quanto è un luogo unico al mondo, ma anche per le storie e gli aneddoti che vi sono legati, prime fra tutti quelle delle “anime pezzentelle” ovvero povere ed abbandonate.
Catacombe di San Gennaro a Napoli, luogo insolito da visitare
Le Catacombe di San Gennaro sono parte integrante di quella che è definita come “Napoli Sotterranea”, un insieme di luoghi storici, artistici e culturali che raccontano la vita millenaria di questa complessa ed affascinante città. Queste catacombe -scavate nel tufo- sono divise in due livelli, non sovrapposti e facilmente accessibili per tutti: sono inoltre caratterizzati da ampi spazi a differenza delle catacombe romane.
Salotto Cilento, a Napoli vanno di scena il buon gusto e la solidarietà
La ricerca costante della più alta qualità. L’amore per il bello e il buono nel rispetto di antiche tradizioni artigianali. È questa la filosofia della casa di moda maschile M.Cilento 1780 nella scelta di ogni dettaglio. Che siano tessuti, pellami, accessori, ma anche vini e prelibatezze gastronomiche, l’attenzione è costantemente rivolta all’eccellenza.
Il Salotto Cilento, estensione culturale dello storico negozio di via Medina, nato da un’idea di Ugo Cilento è ormai nelle agende dei gentiluomini partenopei e non solo e di tutti i cultori del bello e del buono: un luogo fuori dal tempo, nel centro della città, ma lontano dal caos metropolitano, dove periodicamente ci si incontra per discutere di stile e di eleganza con ospiti illustri.
Arte, natura e artigianato: il museo del corallo di Torre del Greco
Incisioni su corallo, ma anche su conchiglie a più strati, su madreperla, avorio, tartaruga, pietre dure e lava. Vere e proprie opere d’ arte raccolte e custodite nel Museo del Corallo di Torre del Greco, che mette a disposizione di turisti e appassionati i lavori finali degli artigiani specializzati. L’ antico borgo marinaro, esteso tra il Vesuvio e il Golfo di Napoli, è considerato la capitale artistica della lavorazione del cammeo su conchiglia e corallo. Una tradizione millenaria, che affonda le sue radici a circa 4mila anni fa, quando i pescatori locali iniziarono a dedicarsi alla pesca di questi particolari esemplari. Cammei scolpiti su preziosi turchesi, incisi su pietre laviche, coralli, conchiglie rappresentanti il Vesuvio, sono solo alcuni dei prodotti finali del lavoro di abili artigiani, che hanno tramandato la tradizione di padre in figlio.
UN ISTITUTO D’ ARTE DEDICATO AL CORALLO
Oltre al Museo del Corallo, Torre del Greco accoglie anche il più antico istituto d’ arte dedicato alla lavorazione del corallo. Realizzata nel 1878, la scuola rappresenta il profondo e indissolubile legame con la città e con una delle sue vocazioni più nobili e peculiari: l’ arte dell’ incisione del corallo e del cammeo. L’ Istituto nasce, infatti, per volontà dei Borboni come scuola artigianale privata per rispondere all’ esigenza di diffondere, sviluppare e tramandare a intere generazioni di giovani torresi i contenuti tecnici ed i valori di un artigianato unico nel suo genere ed artisticamente raffinato, di cui la città può ancora oggi menare vanto. Nei primi anni del ‘900 l’ istituto si trasforma in Regia Scuola per l’ incisione ‘Principessa Maria di Piemonte’ e rinsalda ancor più il legame con la città quando nel 1933, grazie alla passione ed al contributo di pescatori, botteghe artigiane e Banco di Napoli, nasce il Museo del Corallo. Unico nel suo genere, in quanto raro esempio di riuscito connubio didattico-professionale,è testimonianza dell’ abilità e genialità di docenti ed allievi succedutisi nel corso degli anni, le cui opere suscitano ancora oggi la stupefatta ammirazione di turisti ed esperti.
La Città della Scienza sul golfo di Pozzuoli (Napoli): un viaggio nella scienza e nella tecnologia
Un’ enorme spazio espostivo affacciato sul bellissimo golfo di Napoli ospita Città della Scienza ed il suo Science Centre, che offre a tutti i visitatori un interessante percorso di scoperte.
La Fondazione IDIS Città della Scienza ONLUS è un’ Organizzazione non lucrativa di utilità sociale, che si pone la missione di creare un contesto favorevole alla cultura scientifica e all’ innovazione; intende inoltre contribuire al superamento della grave condizione economica e produttiva del mezzogiorno italiano.
Città della Scienza è realizzata all’ interno di una bellissima fabbrica dello scorso secolo ed occupa una superficie di 65.000 metri quadrati, affacciata sul golfo di Pozzuoli.
All’ interno, il Science Centre propone ai suoi visitatori un viaggio affascinante ed interattivo all’ interno della scienza e della tecnologia, attraverso esperienze, riferimenti all’arte e alla cultura del nostro tempo.
La visita al Science Centre si articola come una vera e propria avventura alla scoperta di fenomeni che incontriamo costantemente nella nostra vita quotidiana.
Week-end guidati alla scoperta dei Campi Flegrei: Pozzuoli, Cuma, Lago d’ Averno, Monte di Procida, Quarto, Baia
Week-end guidati alla scoperta dei Campi Flegrei: Pozzuoli, Cuma, Lago d’ Averno, Monte di Procida, Quarto, Baia
I Campi Flegrei furono nel Settecento una delle grandi mete del Gran Tour: prima della riscoperta di Pompei, tanti poeti e letterati europei, restarono affascinati da questo viaggio tra le radici della cultura occidentale nella terra di Virgilio e nel mito di Ulisse ed Enea, dove natura, storia, mito e archeologia si fondono in un insieme inscindibile.
Per restituire questa terra ai Viaggiatori, dopo un lungo periodo di oblio, sono occorsi negli ultimi anni molti ed ingenti interventi di recupero e restauro, compresi nel più vasto programma di azioni per la valorizzazione dei Beni Culturali del Progetto Integrato Territoriale Campi Flegrei.
Grazie a questo progetto, nel corso dell’ anno l’ Itinerario si amplierà, includendo progressivamente tutti i luoghi più magici che, una volta ultimati i cantieri, potranno tornare ad essere finalmente visitabili nelle migliori condizioni di fruizione: