San Valentino a Firenze ma… alternativo!

 Week end romantico a Firenze ma anche alternativo ai percorsi turistici di massa. Per una prima colazione all’insegna della calma bisogna andare da ‘Caffellatte’ nella centralissima zona universitaria di via degli Alfani, una ex macelleria che conserva il vecchio bancone in marmo e ha pochissimi tavoli in legno. Oltre al cappuccino migliore della città, si bevono tisane, the e infusi di ogni tipo, e cibi solo biologici (a pranzo anche piatti vegetariani), inoltre c’è una pasticceria davvero superba (consigliamo in particolare gli scones o la ricetta tipica di questo posto, ovvero il ‘bicchierino’’, una crema fatta col tuorlo dell’uovo e il latte cotto a bagno maria).
Se non avete letto il giornale che offre Caffellatte, andate a piazza della Santissima Annunziata (l’omonima basilica vanta un’Annunciazione miracolosa dipinta secondo la leggenda da un angelo), seduti sulle scalinate, soprattutto se avete la fortuna di una giornata assoltata. I portici, elegante motivo della loggia con archi a tutto sesto che accompagnano l’intera piazza, sono anche l’ingresso dello Spedale degli Innocenti, capolavoro del Brunelleschi.

A Firenze la tintarella sull’ Arno si prende sotto la Pescaia di San Niccolò

 A Firenze la tintarella sull’ Arno si prende sotto la Pescaia di San Niccolò

A Firenze la tintarella in riva all’ Arno si prende in una spiaggia sotto la Pescaia di San Niccolò, dove un tempo passeggiavano i pittori e i giovani scoprivano l’ amore: un chilometro e mezzo di piacere.
Tra ombrelloni e sdraio in tela grezza, la sabbia come letto, le docce vaporizzanti per sfuggire al caldo del sole, alla Pescaia di San Niccolò sembra di poter toccare Palazzo Vecchio, Ponte Vecchio e gli Uffizi.
Là dove un tempo faticavano i renaioli, dove amoreggiavano le ragazze e i ragazzi di Pratolini, dove passeggiavano Alfonzo Gatto e Dino Caponi col più giovane dei pittori della cerchia fiorentina, il simpaticissimo Piero Vignozzi (che ancora si commuove a ricordare quella bella gioventù), ora si prende il sole nello spazio relax dei turisti più illuminati, quelli a cui piace tuffarsi nella città che visitano e anche dentro la sua storia popolare.

Segni del Cuore splendono sul Vetro


“Segni del Cuore splendono sul Vetro” memoria, fede e sentimento, il composito ed affabulante itinerario creativo d’una giovane Artista fra Sicilia e Toscana. Rosa Maria Indelicato manifesta la sua valida creatività proprio attraverso e su quel vetro che, a ben ragionarci, va a riassumere, per sua natura, essenza e lavorazione, i quattro Elementi (Fuoco, Aria, Acqua, Terra) sui quali Empedocle il Sommo, Empedocle il Filosofo e il Teurgo, l’Empedocle di Agrigento, l’Empedocle con cui la Indelicato condivide comunanza di patria e sintonia d’intimo sentire, costruì un edificio di pensiero incrollabile, attuale,vittorioso sul Tempo.