La Sicilia orientale: un universo tutto da scoprire in auto

Quest’isola d’estate è un caleidoscopio di colori e contrasti che la rendono  una destinazione amatissima dai turisti (come del resto la Sardegna), ma anche tra l’autunno e l’inverno la Sicilia è tutta da scoprire. In più, le temperature sono sempre miti e il sole non è raro, per cui noleggiare un’auto magari per prevedere un tour nella sua parte orientale, può essere davvero un’ottima idea.

Carnevale di Acireale 2013, trionfo del barocco

 

Per tutti i siciliani e per coloro che si troveranno in questa splendida terra dal 26 gennaio al 12 febbraio prossimo, un appuntamento imperdibile: il carnevale di Acireale 2013 in provincia di Catania, uno dei più antichi dell’isola. I protagonisti daranno enormi carri allegorici, ricoperti da fiori, costruiti in cartapesta colorata, che sfileranno giorno e notte per le strade del centro. Il carnevale in questa zona è presente e festeggiato fin dalla fine del Cinquecento, e da allora i giganteschi carri in cartapesta o infiorati, che un tempo erano addobbati di agrumi e rose, sfilano per la gioia di grandi e piccini.

Catania e il simbolo dell’elefante

 

Vi sarà certamente capitato di visitare Catania, una splendida città siciliana ricca di bellezze monumentali e paesaggistiche. In tutta Italia e anche oltre è nota la sua vicinanza con l’Etna, un vulcano non troppo temibile che però a volte eruttando crea qualche disagio. Non di rado, infatti, viene dirottato il traffico aereo o la lava rischia di toccare le costruzioni piuttosto vicine al luogo da cui fuoriesce. In generale però ne resta il simbolo ed in qualche modo è amato dalla popolazione. Chi passeggia per il suo centro storico, però, non può fare a meno di accorgersi che una vera e propria icona ricorrente e dal carattere non religioso resta l’elefante. Da dove deriva questa usanza di considerarlo quasi un portafortuna? Noi a tal proposito abbiamo trovato la sua leggenda più accreditata che vi riportiamo di seguito:

Catania, tradizioni popolari: il cavallo del vescovo

Sicilia, ogni angolo un paesaggio: chi la visita ha quasi l’impressione di trovarsi in tanti posti diversi. In questo modo può scoprire la sabbia scura del catanese con il suo vulcano l’Etna, il barocco palermitano, la natura quasi selvaggia del trapanese e così via dicendo. In un contesto così florido e felice, la saggezza popolare e anche le dicerie hanno portato nel tempo alla nascita di leggende e racconti che si tramandano di generazione in generazione e che a noi piace molto ricordare, anche perchè portiamo nel cuore questo tratto di Italia:

Festa di Sant’Agata 2012 a Catania

E’ quasi tutto pronto e la grande macchina dei preparativi che, come ogni anno, rendono grandiosa la Festa di Sant’Agata è già partita. Dal 3 al 6 febbraio, quindi, a Catania è previsto l’arrivo di quasi un milione di fedeli pronti a omaggiare la patrona, senza contare i semplici curiosi e turisti che giungono da ogni dove. In tutte le vie principali non mancano i cosiddetti devoti con il  “sacco”, cioè un indumento caratterizzato da camice bianco, un tipico cappello scuro e una corda come cintura. Deriva dal ricordo dei giorni in cui lei fu riportata in patria in Sicilia, dopo essere stata trafugata dal generale Giorgio Maniace a Costantinopoli. In quella occasione, tutti, felici, scesero in strada ad accoglierla in camice da notte bianco e cappellino nero. La curiosa cintura, invece, ricorda i cordoni usati per trasportare il fercolo di Sant’Agata. La kermesse è di respiro internazionale, visto che si tratta della terza festa religiosa più importante del mondo. Prima c’è Settimana Santa di Siviglia e dopo la Festa del Corpus Domini di Guzco in Perù.

Catania, tutto pronto per la Festa di Sant’Agata

Dal tre al sei febbraio la città di Catania festeggia la sua Santa Patrona, Sant’Agata, con tre giorni feste e celebrazioni che coinvolgono tutta la città: del resto nella città siciliana si tratta di una festività molto sentita. La festa inizia il 3 febbraio verso mezzogiorno, con la processione detta della Luminaria: si tratta di una processione in cui le autorità, in abiti d’epoca, sfilano fino a Piazza Duomo portando dietro di se unidici grossi ceri, che rappresentano le diverse corporazioni cittadine.

Festa di Sant’Agata a Catania, 3-4-5 febbraio 2008

 Sant’Agata (nome di origine greca che vuol dire “buona, nobile di spirito”), patrona di Catania e di San Marino è, secondo la tradizione cristiana, una figura vissuta tra il III e il IV secolo, durante il proconsolato di Quinziano. La tradizione riportata dai canoni narra della giovane, figlia di nobili catanesi, martirizzata durante le persecuzioni di Decio o Diocleziano. Dalla Chiesa cattolica viene venerata come santa, vergine e Dal 3 al 5 febbraio, Catania dedica alla Santa una grande festa, misto di fede e di folklore. Secondo la tradizione alla notizia del rientro delle reliquie della santa il vescovo usci’ in processione per la citta’ a piedi scalzi, con le vesti da notte seguito dal clero, dai nobili e dal popolo. Controversa è l’origine del tradizionale abito che i devoti indossano nei giorni dei festeggiamenti: camici e guanti bianchi con in testa una papalina nera. Una radicata leggenda popolare vuole siano legati al fatto che, i cittadini catanesi, svegliati in piena notte dal suono delle campane al rientro delle reliquie in città, si riversarono nelle strade in camicia da notte; la leggenda risulta essere priva di fondamento poiché l’uso della camicia da notte risale al 1300 mentre la traslazione delle reliquie avvenne nel 1126.

Linea Messina – Catania: passaggio dei treni sospeso per la frana fra Taormina e Letojanni


E’ sospeso da ieri sera il passaggio dei treni fra le stazioni di Taormina e Letojanni dopo che le abbondanti piogge hanno provocato una frana, proveniente dalla sovrastante Strada Statale 114, che ha invaso i binari e provocato lo svio del locomotore del treno Espresso 1930 (Siracusa – Venezia). I tecnici di Rete Ferroviaria Italiana (Gruppo FS) stanno lavorando giorno e notte per liberare la linea dai detriti e ripristinare il regolare transito dei treni. La posizione instabile del locomotore rende difficile l’intervento del carro gru che lavorerà solo dal lato dei binari in quanto la zona è inaccessibile per i mezzi di soccorso dalla strada statale.