Escursionismo e scalate in Namibia: idee per gli appassionati di attività all’aria aperta

 Il clima desertico della Namibia, i cieli tersi ed il sole splendente tutto l’anno, le grandi aree naturali incontaminate e poco popolate, ne fanno uno straordinario parco giochi per appassionati di attività all’aria aperta, che possono cimentarsi con esperienze di vario genere. Una su tutte? Escursionismo e scalate.

ESCURSIONISMO E SCALATE IN NAMIBIA
Durante i mesi invernali, tra aprile e ottobre, escursionismo e scalate permettono di assaporare i paesaggi in tutta la loro vastità, colore e continuo contrasto di alture e pianure; qui si può godere appieno della natura e dei panorami mozzafiato. Di regola si cammina la mattina presto e la sera, mentre durante le ore centrali della giornata, le più calde, ci si riposa. Persino i tracciati più noti non sono mai troppo affollati.

Identikit dell’ ecoturista: la ricerca TuristiCo2 del Cnr per capire perché i turisti vanno a Pianosa

 Preferisce l’ autunno al caldo dell’ estate, è aggiornato sulle problematiche ambientali e interessato al territorio che lo circonda. E’ l’ identikit del turista naturalista, dell’ eco-turista ‘doc’ tracciato dall’ Istituto di biometeorologia (Ibimet) del Cnr di Firenze nel corso di una recente indagine condotta all’ isola di Pianosa (Li). “Nell’ ambito del progetto di ricerca TuristiCO2 per la valutazione della carrying capacity (capacità portante) turistica nell’ Arcipelago Toscano, abbiamo voluto saperne di più sui motivi che spingono gli oltre 16.000 turisti a visitare un posto selvaggio e disabitato come Pianosa” spiega Francesco Vaccari dell’ Ibimet-Cnr e responsabile del progetto.

IL TURISMO A PIANOSA
Nel corso dell’ indagine, svolta tramite questionari distribuiti ai visitatori, sono emerse quindi alcune interessanti osservazioni. “Il turista che va a Pianosa nel cuore dell’ estate, anche se dichiara interesse per il patrimonio ambientale dell’ isola, è principalmente attratto dal mare. E sono soprattutto il carcere e lo stile di vita dei detenuti in semilibertà a solleticare la sua curiosità” sottolinea la ricercatrice Sonia Trampetti, dell’ Ibimet-Cnr.
Viceversa – aggiunge –, il naturalista preferisce visitare la località in primavera e in autunno per poter osservare specie endemiche di piante come il Limonium planesiae, ammirare i nidi del gabbiano corso o seguire il passaggio degli uccelli migratori“.

Itinerario di viaggio in Senegal: tra parchi africani e natura

 Ecco un viaggio in uno dei più bei paesi africani, dove musica e natura sono gli elementi incontrastati del viaggio.

ARRIVO A DAKAR
1° giorno: Arrivo all’ aeroporto di Dakar.
2° giorno: Tour de ville di Dakar, moderna metropoli con le sue contraddizioni: bei quartieri residenziali e coloniali, con grandi viali alberati, affiancati dalla medina e da una larga periferia. Quindi partenza in traghetto (20 mn. di traversata) per l’ isola di Gorée, importante centro di transito durante i 3 secoli di schiavismo, dichiarata dall’ UNESCO patrimonio mondiale dell’ umanità per il suo tragico passato.Visita dell’ isola e della casa degli schiavi, notte a Gorée.

IL LAGO ROSA E LOMPUOL
3° giorno: Ritorno a Dakar col traghetto, quindi partenza per il Lago Rosa, curioso fenomeno naturale, con 360 grammi di sale per litro, ed un colore che va dal rosa al porpora secondo l’ intensità del sole. Continuazione verso le dune di Loumpoul (lungo la spiaggia se a marea bassa, in caso contrario lungo piste che attraversano la zona ortofrutticola). Notte in campement sulle dune a Loumpoul.

I PARCHI
4° giorno: Partenza verso St. Louis, giro della città coloniale, che conserva oggi un fascino desueto. Sorta come presidio commerciale e militare su un’ isola alla foce del fiume Senegal, St. Louis divenne la capitale dell’ Africa Occidentale Francese sino al 1903, e della colonia del Senegal sino al 1957, prima di Dakar. Pernottamento a St. Louis.
5° giorno : In mattinata, secondo la presenza degli uccelli, partenza per un’ escursione in piroga a motore al Djoudj, 3° parco ornitologico mondiale, che accoglie in inverno la nidificazione di uccelli migratori di 400 specie diverse (pellicani, fenicotteri, cormorani, anatre, ecc.), o al Parco Nazionale Langue de Barbarie, situato su una striscia di sabbia lunga 40 km. alla foce del fiume Senegal, zona di riproduzione di uccelli marini e di varie specie di tartarughe, alcune in via d’ estinzione.
Continuazione verso la valle del fiume Senegal, confine naturale fra l’ Africa Nera e l’ Africa Arabo-berbera.

Itinerari di viaggio personalizzati ed ecostenibili con Turismointreno

 Preoccupati di viaggiare in mofo verde ma veloce? La soluzione è a portata di mano… anzi, di binario. Con Turismointreno è possibile viaggiare in tutta Europa per mezzo della mobilità integrata. Dall’ escursionismo in aree naturalistiche al cicloturismo, ma anche la scarpinata domenicale, la passeggiata nelle città d’arte e nei borghi raggiungibili con le stazioncine o con l’ autobus.
Particolari e affascinanti sono le escursioni su laghi, fiumi e mare con la canoa pneumatica, che si porta sui mezzi pubblici semplicemente con zaino o carrellino.
Turismointreno consente di organizzare dalle gite giornaliere a viaggi più lunghi, sempre col treno ovviamente, accompagnando gruppi o singoli con guide naturalistiche. In più fornisce anche un servizio di supporto alla realizzazione autonoma di viaggi con ecomobilità.

WEEKEND O VIAGGI SETTIMANALI IN ITALIA E NEL CENTRO EUROPA
Turismointreno può studiare itinerari specifici (a tema), oppure misti e integrati: per esempio una settimana con alternate visite a città, escursioni a piedi o in bicicletta.

Eventi: Cena nel buio all’ Istituto ciechi, il 29 aprile, 13 e 27 maggio e 10 giugno 2009, Milano

 Dialogo nel Buio è una mostra ospitata nella sede dell’ Istituto dei Ciechi di Milano, dove si compie un percorso in totale assenza di luce accompagnati da guide non vedenti. Un viaggio di oltre un’ ora nella completa oscurità che permette di sperimentare un nuovo modo di “vedere”.
Ci si affida al tatto, all’ udito, all’olfatto e al gusto per vivere un’ esperienza straordinaria, dove i ruoli si invertono e le barriere si abbattono. Una visita che ha il sapore di una sfida, alla portata di chiunque abbia voglia di provarci.
Ma ora è anche possibile, oltre al classico percorso nel buio, intrattenersi anche per una cena completamente al buio.

LA CENA AL BUIO
Risvegliare i sensi del gusto, dell’ olfatto, del tatto, dell’ udito. Giocare a riconoscere le cose, a distinguere oggetti comuni senza la vista, a godere di sapori e profumi senza lasciarsi influenzare dagli stimoli visivi. Parlare col vicino senza i condizionamenti dell’ immagine, dell’ apparenza.

Vacanze solidali e turismo sostenibile Humana: viaggio a Nacala, nel nord Mozambico. Partenze Luglio e Agosto 2009

 Andare in vacanza facendo del bene e senza sentirsi in colpa? Si può. Con le vacanze solidali di Humana, si possono unire relax e solidarietà nei posti più splendidi del pianeta. E’ il caso per la vacanza solidale in Mozambico, a Nacala, nel nord del Paese. I partecipanti potranno interagire con la comunità locale ed occuparsi di semplici lavori nell’ambito dei progetti attivi sul posto: si tratta di scuole professionali, magistrali e per bambini di strada, piuttosto che di dare aiuto all’infanzia e nella prevenzione del virus HIV.

GLI ALLOGGI
Gli alloggi si trovano all’ interno del centro Humana. La casa, a due minuti dalla spiaggia, ha cinque camere doppie e tre bagni in comune.

LE PARTENZE
Sono previsti tre gruppi, divisi con le seguenti partenze:
– Dal 16 Luglio 2009 al 02 Agosto 2009
– Dal 31 Luglio 2009 al 17 Agosto 2009
– Dal 15 Agosto 2009 al 01 Settembre 2009

Copenaghen: la capitale del biologico e del rispetto per l’ ambiente

 A Copenaghen, la capitale della Danimarca, un terzo degli abitanti viaggia in bicicletta, la moda gastronomica del momento è a vocazione biologica e gli hotel di nuova generazione sono a impatto zero. Il comune di Copenaghen ha anche varato l’ Environmental Metropolis-Our Vision 2015: un progetto lungimirante per incrementare il numero della piste ciclabili e il consumo di alimenti sani nei supermercati e nei luoghi pubblici. Alcuni esmpi pratici? DOVE MANGIARE BIO A COPENAGHEN
CAP HORN: un locale sul pittoresco canale di Nyhavn dove la birra è industriale, ma tutti gli altri prodotti (dal pesce alla carne, dai piatti vegetariani alla pasta fatta in casa) sono certificati bio (Cap Horn si trova in Nyhavn 21 – www.caphorn.dk).
GERANIUM: tempio gastronomico dei due super chef nazionali Rasmus Kofoed e Soren Ledet; la cena è pittosto cara (sui 110 euro) ma i prodotti sono freschi di giornata (Geranium si trova in Kronprinssegade 3 – www.restaurantgeranium.dk).
BIOM: micro ristorante con menu ricco di prodotti bio e pareti dipinte con pittura eco (BioM si trova in Fredericiagade 78, tel 0045-39271000).
GOURMANDIET: si trova vicino al ristorante BioM e la cucina è biologica; è fra le biogastronomie più frequentate di Copenaghen (Gourmandiet si trova in Rosenvaengets Allé 7/A – www.gourmandiet.dk).

Turismo sostenibile nelle Marche all’ Urbino Resort della formula Albergo Diffuso

 Turismo sostenibile nelle Marche all’ Urbino Resort della formula Albergo Diffuso
Nelle regioni del centro, l’ ospitalità esplode nelle Marche. Urbino Resort sorge ai piedi dell’ omonima città. Dieci anni di paziente lavoro di restauro conservativo e recupero hanno salvato dall’ abbandono il bellissimo borgo consentendo anche la riapertura al culto dell’ Abbazia dedicata ai Santi Giacomo e Filippo.
Le 30 unità abitative ricavate in antichi edifici padronali e colonici sono immerse in 360 ettari di natura intatta e ristrutturate in modo sostenibile: pannelli solari, campi irrigati con acqua piovana, materiali biocompatibili.
Ultime chicche: il Centro Benessere ricavato dall’ originario fienile del borgo, l’ Organic Bar (bevande bio e spuntini light) e i servizi baby sitting, visite guidate e bird watching. Urbino Resort si inserisce nella formula Albergo Diffuso (alberghi orizzontali ricavati nelle case dei borghi antichi d’ Italia).

Competitività e sviluppo sostenibile: il futuro del turismo promosso dalla Regione Toscana e dalla rete europea delle regioni

 Competitività e sviluppo sostenibile, ecco il futuro del turismo promosso dalla Regione Toscana
Appuntamento nel 2009 a Firenze per il forum della rete europea delle regioni

Raccogliere la sfida della competitività senza rinunciare ai principi dello sviluppo sostenibile. E’ questa la base del modello per il turismo che la Toscana sta mettendo in atto per uno sviluppo rispettoso del suo patrimonio ambientale e culturale e su cui si impernia la rete europea Necstour – 15 le regioni che ad oggi ne fanno parte – che, a un anno di distanza dall’ avvio del progetto, sta entrando in una fase operativa su iniziativa della Regione Toscana insieme alla Catalogna e al Paca.
A presentare alla platea di politici e operatori del settore turismo presenti al settimo Forum europeo a Bordeaux il suo modello di sviluppo del tirismo è stato l’ assessore a cultura, turismo e commercio della Regione Toscana Paolo Cocchi.
La Regione Toscana, così come molte Regioni del nostro paese, riservano al turismo un’ importanza centrale rispetto all’ obiettivo di garantire uno sviluppo sostenibile dell’ economia e una sempre maggiore qualità del lavoro dei tantissimi addetti, lavoratori e professionisti che concorrono all’affermazione dell’offerta turistica italiana così apprezzata nel mondo. Se in tema di sviluppo sostenibile del turismo sono state realizzate svariate iniziative a livello internazionale è indispensabile ora condividere e sperimentare delle prassi positive sulle destinazioni più importanti.