Eventi: Urban Nomad, al parco Le Vallette il 31 maggio 2009, Torino

 Cosa succederebbe se un gruppo di onesti lavoratori, di cittadini per bene un giorno decidesse di cambiare radicalmente la propria vita?
Decidesse magari di lasciare la propria confortevole, ma insopportabile casa in affitto?
La propria automobile comprata a rate? Il frigorifero, la televisione, il tostapane, computer, il motorino, la playstation e le pantofole di lana fuori e cotone dentro?
Urban Nomad è la storia di una scelta. Quattro persone che decidono, forse costretti dall’ ennesima crisi economica, di lasciare tutto.

LO SPETTACOLO
Si forma così una piccola tribù che presto trova proprie regole sociali, usi e costumi: ecco nascere dunque nuove danze popolari, nuovi culti, mistificazioni e atti pratici dedicati alla quotidiana sopravvivenza.
L’ habitat è quello urbano perché la nuova tribù è si nomade, ma all’ interno di una delle tante città di oggi o di domani, vive, gioca, combatte, si nutre di tutto quello che la società consumistica dimentica in giro per le strade. Il racconto si muove tra gli oggetti di uso comune, si ricicla e si reinventa un utilizzo diverso delle cose.

Eventi: Cena nel buio all’ Istituto ciechi, il 29 aprile, 13 e 27 maggio e 10 giugno 2009, Milano

 Dialogo nel Buio è una mostra ospitata nella sede dell’ Istituto dei Ciechi di Milano, dove si compie un percorso in totale assenza di luce accompagnati da guide non vedenti. Un viaggio di oltre un’ ora nella completa oscurità che permette di sperimentare un nuovo modo di “vedere”.
Ci si affida al tatto, all’ udito, all’olfatto e al gusto per vivere un’ esperienza straordinaria, dove i ruoli si invertono e le barriere si abbattono. Una visita che ha il sapore di una sfida, alla portata di chiunque abbia voglia di provarci.
Ma ora è anche possibile, oltre al classico percorso nel buio, intrattenersi anche per una cena completamente al buio.

LA CENA AL BUIO
Risvegliare i sensi del gusto, dell’ olfatto, del tatto, dell’ udito. Giocare a riconoscere le cose, a distinguere oggetti comuni senza la vista, a godere di sapori e profumi senza lasciarsi influenzare dagli stimoli visivi. Parlare col vicino senza i condizionamenti dell’ immagine, dell’ apparenza.

Mostra Beato Angelico ai Musei Capitolini, da oggi e fino al 5 luglio 2009, Roma

 Ai Musei Capitolini di Roma il grande protagonista del primo Rinascimento italiano torna nella più grande mostra mai dedicata all’ artista in Italia: a conclusione delle celebrazioni per il 550° anniversario della morte di Fra’ Giovanni da Fiesole, meglio noto come Beato Angelico, la capitale da oggi e fino al 5 luglio ospiterà l’ esposizione che raccoglie opere mai esposte in passato, dal “Trittico” della Galleria Corsini di Roma alla predella della “Pala di Bosco ai Frati”, resataurati per l’ occasione.

COSA VEDERE ALLA MOSTRA
Attraverso un’ esauriente selezione di opere provenienti dai più importanti musei italiani e stranieri, l’ esposizione documenta la lunga e feconda attività di fra’ Giovanni da Fiesole, dalla giovinezza, ispirata alle più squisite eleganze tardogotiche (ad es. la Tebaide degli Uffizi e la Madonna di Cedri del Museo di Pisa), fino all’ ultima fase romana, ormai definitivamente caratterizzata da una facies umanistica, monumentale e classicheggiante (ad es. il Trittico della Galleria Corsini o la predella della Pala di Bosco ai Frati).

Vernissage Granet all’Accademia di Francia dal 1 aprile al 24 maggio 2009, Roma

 “Granet. Roma e Parigi, la natura romantica” è la mostra che l’ Accademia di Francia a Roma, diretta da Frédéric Mitterrand, dedica a François-Marius Granet (1775-1849), da mercoledì 1 aprile a domenica 24 maggio 2009, con un centinaio di opere (oli su tela ed acquerelli) del pittore francese. Un’ attività pubblica ben conosciuta come la pittura di storia, gli interni di chiese romane, chiostri abbandonati e templi, e soprattutto una pittura più intima realizzata en plein air, a Roma e dintorni, e nel corso dei suoi soggiorni a Parigi e a
Versailles. Granet è stato un interprete sensibile di quella religiosità romantica che si identificava nel silenzio e nelle solitudini claustrali, idealizzate in quegli anni da Chateaubriand. La sua fama infatti è stata a lungo legata a quella di peintre des capucins. Ma Granet è stato anche un eccellente paesaggista. La mostra, curata da Anna Ottani Cavina, con la collaborazione di Marc Bayard e Bernard Terlay, vuole mettere in risalto i diversi aspetti dell’attività di questo straordinario pittore, facendo vedere per questa occasione le sue
opere più innovative, meno conosciute e poetiche, conservate per la maggior parte al Musée Granet di Aix-en-Provence.

Mostra Andrea Palladio alla Royal Academy of Arts. Fino al 13 Aprile 2009, Londra

 Nel cinquecentenario dalla morte, la Royal Academy of Arts, a trent’ anni dall’ultima mostra londinese dedicata all’ architetto veneto, propone una grande mostra su Andrea Palladio dal titolo “Andrea Palladio. His Life and Legacy”. His Life and Legacy”. La mostra giunge a Londra in un itinerario internazionale che ha avuto una prima tappa a Vicenza, ammirata da quasi centomila visitatori.

ANDREA PALLADIO
Palladio non fu solo uno dei maggiori architetti italiani, fu anche un professionista la cui opera ha continuato a influenzare i cinque secoli successivi.
Attivo a Vicenza, Venezia e nel Veneto, Palladio creò un nuovo linguaggio architettonico derivato dalle fonti classiche ma reinventato per rispondere alle esigenze funzionali e alle esigenze estetiche del suo tempo. La sua straordinaria opera comprende edifici pubblici e chiese, tuttavia furono i suoi palazzi di città e le ville di campagna a influenzare le generazioni successive di architetti europei e americani.
Modelli a larga scala, animazioni al computer, disegni originali, libri e dipinti presentano in mostra questa eccezionale opera architettonica e la sua eredità, rendendo ragione del perché il nome di Palladio abbia continuato ad essere sinonimo di architettura per 500 anni.

Mostra su Rodin al Musée d’ Orsay di Parigi dal 10 marzo al 31 maggio 2009

 “Dimenticare Rodin ? La scultura a Parigi, 1905-1914” è la fantastica mostra dedicata allo scultore francese che avrà luogo dal 10 marzo al 31 maggio 2009 al Museo d’ Orsay, nelle sale 67, 68, 69 e nella Terrasse Lille di Parigi.
All’ inizio del XX secolo, Rodin è lo scultore per eccellenza. Le nuove generazioni, in Francia come del resto in altri paesi, cercano di liberarsi dal suo influsso. Questa mostra di respiro europeo mostra come le ricerche sui volumi anti-rodiniani si affermino con forza sia presso gli artisti classici – Maillol, Bernard, Lehmbruck – sia presso quegli scultori che hanno rappresentato l’ avanguardia – Duchamp-Villon, Archipenko, Brancusi-. Respingendo gli eccessi dell’ espressione, un’ intera generazione è ossessionata dall’ idea della forma e della linea, come rivelano inediti raffronti.

LA SCULTURA DEL 1900
Intorno al 1900, nel campo della scultura, l’ aspirazione per un nuovo universo formale si fa incalzante. Le teorie dello scultore tedesco Lehmbruck sono, da questo punto di vista, sintomatiche. Nei suoi scritti, costui stigmatizza in particolare l’ “eccesso d’ inventiva sentimentale”, alludendo in maniera esplicita all’ arte di Rodin.
In questi stessi anni, Parigi accoglie artisti di svariati paesi che, pur con diverse personalità, dimostrano di avere le medesime preoccupazioni. Se la scultura moderna si fa conoscere da un vasto pubblico nel corso di alcune esposizioni internazionali come il Sonderbund di Colonia nel 1912, o l’ Armory Show di New York nel 1913, è proprio nella capitale francese dove ha luogo un incontro e uno scambio di punti di vista diversi. Tra l’ inizio degli anni novanta del XIX secolo e lo scoppio della prima guerra mondiale, Minne, Gonzalez, Brancusi, Hoetger, Archipenko e Lehmbruck vivono a Parigi dove si frequentano ed espongono le loro opere.

Mostra Andy Wharol al Grand Palais dal 18 marzo al 13 luglio, Parigi

 Inaugurata ieri la mostra “Il mondo di Andy Wharol” al Grand Palais di Parigi: resterà aperta fino al 13 luglio 2009. Con il suo stile inconfondibile, si potranno vedere i ritratti di Marilyn Monroe, Elvis Presley, Gianni Agnelli, quelli di Mao – con il rossetto sulle labbra – Willy Brandt, Giorgio Armani, Brigitte Bardot… E ancora, c’ è il ritratto di Ethel Scull ripetuto 36 volte e quello del Cristo dell’ Ultima cena 112 volte. “Il mondo di Andy Warhol” raccoglie circa 130 opere fra le più di mille realizzate in serigrafia – dopo una manipolazione delle foto originali prese con la sua famosa Polaroid – nella sua celebre ‘Factory’ newyorkese, dal maestro della Pop Art.
Le opere vengono in gran parte dal museo Andy Warhol di Pittsburgh, da altri musei e da gallerie private. Ma oltre ai quadri ci sono anche i film e i documentari realizzati da Warhol (1928-1987).

LA PRIMA VERA RETROSPETTIVA
Secondo gli organizzatori, si tratta della prima vera retrospettiva di Warhol dopo quella allestita al Witney di New York nel 1979, “Andy Warhol, Portraits of the 70’s“. E già si annuncia come uno degli eventi espositivi dell’ anno. Così il Grand Palais spera di ripetere i numeri ottenuti dalla mostra appena smontata, quella di “Picasso e i suoi maestri”, che con oltre 780.000 biglietti strappati è stata la mostra più vista in Francia negli ultimi 15 anni. La più vista in assoluto fu quella di Renoir nel 1985, che fece registrare 824.000 visitatori.

XVII Giornata FAI di Primavera: sabato 28 e domenica 29 marzo 2009 i monumenti italiani aperti al pubblico

 Da Palazzo Koch, sede della Banca d’ Italia a Roma, alla Biblioteca Ambrosiana a Milano, dal Monastero di San Gregorio Armeno a Napoli all’ isola Gallinara, i più bei monumenti italiani saranno aperti al pubblico nelle due giornate FAI di Primavera, fissate in sabato 28 e domenica 29 marzo 2009.
Ormai da anni entrata nella tradizione turistica italiana, questa manifestazione è un appuntamento per scoprire monumenti e luoghi spesso inaccessibili e per trasmettere al pubblico i valori del Fondo Ambiente Italiano. Quest’ anno saranno coinvolte 210 località italiane e 580 beni normalmente chiusi al pubblico.
In più, in questa XVII edizione, il FAI lancia la campagna “FAI anche tu”, per la difesa del patrimonio artistico e naturale delle bellezze italiane.

I MONUMENTI IN MOSTRA
Uno dei più ambiti è Palazzo Koch a Roma, sede della Banca d’ Italia. Realizzato tra il 1888 e il 1892, è caratterizzato da splendidi saloni e ricche collezioni d’ arte. A Milano va segnalata l’ eccezionale apertura di spazi normalmente chiusi al pubblico della Veneranda Biblioteca Ambrosiana, l’ istituzione fondata da Federigo Borromeo nel 1609, come la Sala Federiciana e il Cortile degli Spiriti Magni. Ma va ricordato, sempre a Milano, l’ appuntamento con il nuovissimo edificio dell’ Università Bocconi.

Itinerario di Viaggio a Stoccolma: capitale della Scandinavia

 Facendo scalo ad Amsterdam, si arriva all’ Arlanda Airport, il principale dei tre nelle vicinanze di Stoccolma, da dove si prende un treno, tranquilli ne passa uno ogni 15 minuti, poi in 20 minuti vi porterà alla stazione centrale della città (Stockholms centralstation). Se non sapete come arrivare oppure siete sprovvisti di cartine o simili, non esitate a chiedere, la gentilezza dei passanti è fantastica. A volte le persone riconoscendovi come turisti, vi domandano dove dovete andare, aiutandovi poi come meglio possono.
Sappiate che per girare la città la metropolitana arriva quasi ovunque, nota positiva: è pulita! Altra nota molto positiva: è soprattutto sempre e perfettamente in orario. Ma naturalmente il consiglio è di camminare nelle vie della città, vedrete è molto piacevole.
Per quanto riguarda il clima, non è assolutamente freddo ma poi ovviamente dipende sempre dalla stagione in cui desiderate andarci, quando non c’è vento riuscirete a stare tranquillamente in maniche corte. Se ci andate fra amiche sappiate che si gira senza problemi, anche se desiderate girare dei locali notturni (ovviamente parlare di locali notturni in una città dove il sole tramonta verso le 23.00 è un eufemismo!) il cielo non fa in tempo a diventare scuro perché già intorno alle 2.30 vedrete l’alba! Comunque non aspettatevi una gran varietà di vita notturna (tranne il sabato sera) e comunque una volta trovato il locale giusto non abbiate fretta di tornare in albergo e non fatevi problemi di orario con la metro perchè il sabato è aperta tutta la notte!!!

Week end a San Marino, Un Borgo Medievale sul monte Titano

 Mentre vi avvicinerete al confine di stato verrete accolti da cartelloni pubblicitari ai lati della strada che sponsorizzano outlet a destra e a manca, ma sappiate che c’è molto altro da visitare a San Marino! Quindi passate sotto la scritta “San marino l’ antica terra della libertà” e varcate la soglia del tempo, forse non tutti lo sanno ma San Marino è famosa in tutto il mondo non solo per i francobolli ma anche per l’ atmosfera medievale, ma per tornare ai francobolli se siete collezionisti visitate il museo Filatelico a Borgo maggiore. Per esempio la cima del monte Titano da cui parte una comoda funicolare che vi porterà direttamente in cima nella città vecchia nel Piazzale del Cantone, dove si trova il Belvedere. Visitate la Rocca un bell’ esempio di archittetura medievale da dove si vede un panorama stupendo, oppure se a voi se vi interessa le armi antiche visitate la torre della Cestia e, a scelta, potrete anche visitare una serie di mini musei. Se volete una vista mozzafiato andate alla piazza della Libertà la sua vista merita decisamente! Non è certo situata nel punto più alto ma il panorama è forse più bello di quello dalla Rocca. La città di San Marino è davvero molto bella e suggestiva! Se ci volete andare in periodo Natalizio non perdetevi i mercatini natalizi che si svolgono nelle viuzze della città, ma visto che il periodo Natalizio è appena passato vi consiglio di andarci d’estate quando si tengono le rievocazioni storiche infatti ogni estate la piccola repubblica ospita tradizioni folcloristiche degne di Camelot, potrete vedere gli sbandieratori e i leggendari balestieri!