Viaggi da non perdere: dormire in un ryokan in Giappone

 

Negli ultimi quattro secoli poco è cambiato e alcune tra le tradizioni giapponesi più peculiari, sono rimaste quasi del tutto immutate. Oltre al kimono e alle bacchette per la consumazione dei cibi, qual è uno dei simboli del Paese del Sol Levante conosciuto in tutto il mondo? Di sicuro il ryokan.  I tipici alberghi giapponesi sono rimasti come un tempo con la sola aggiunta di accessori quali l’aria condizionata e il telefono. Come nasce quella che rappresenta più che altro una tradizionale forma di ospitalità?  La loro origine risale al XVII secolo ed è legata soprattutto ai signori feudali che organizzavano periodicamente dei lunghissimi viaggi attraversando montagne, campi e foreste inospitali per giungere infine alla volta della capitale Edo, che oggi conosciamo tutti con il nome di Tokyo. Riposare in un luogo confortevole poteva diventare un problema e, di conseguenza, non potevano rischiare di non portare a termine al meglio la loro missione.

Artribune e The road to contemporary Art: l’arte contemporanea arriva all’Hassler di Roma

 Un connubio originale e stimolante quello tra il prestigioso Hassler Roma, diretto da Roberto E. Wirth, e il mondo dell’arte contemporanea, in occasione della quarta edizione di “The Road to Contemporary Art”, una tra le più importanti fiere d’arte contemporanea, che coinvolge ogni anno Istituzioni, Gallerie e un sofisticato ed attento collezionismo privato al MACRO.
Domenica 8 maggio Il Palazzetto dell’Hassler Roma è stato l’esclusivo teatro per la presentazione della sfida editoriale “Artribune”: la nuova rivista, diretta da un veterano del settore, Massimiliano Tonelli, prende vita in occasione di The Road to Contemporary Art, proponendosi di diventare uno tra i principali punti di riferimento per artisti e esperti del settore.

Contaminazioni artistiche
La tradizione dell’Hassler Roma si sposa per l’occasione con l’arte contemporanea: l’incontro tra due mondi apparentemente così lontani non può far altro che dar vita ad una contaminazione reciproca davvero preziosa,” ha dichiarato Roberto E. Wirth, Presidente e Direttore Generale del celebre albergo romano.

Capri, scoperto un affresco del 1300 nella chiesetta di Sant’Anna

 Nella chiesetta di Sant’Anna, prima parrocchia dell’isola, all’interno del borgo medievale, di Capri (Napoli) e’ venuto alla luce un affresco considerato di notevole pregio artistico. L’annuncio e’ stato dato da Don Carmine del Gaudio, parroco della Chiesa di Santo Stefano Protomartire. Si tratta di una crocifissione databile, secondo gli esperti della Sovrintendenza che hanno curato i primi rilievi, al 1300.

La scoperta dell’affresco
L’opera di recupero e’ durata molti mesi: nel corso di lavori di normale manutenzione della parete della piccola e antica chiesa del Borgo Medievale, che fu fino al 1595 la prima parrocchia dell’isola, gli operai dell’impresa edile, attraverso un foro praticato nel muro, si accorsero dell’esistenza di un affresco che era stato murato nel corso degli anni. Dalla grande croce lignea, manca pero’ per motivi legati all’usura del tempo, o ancora da accertare, la figura del Cristo, mentre ben visibile e’ la figura della Vergine, di San Giovanni, di alcuni cherubini ed in basso a sinistra la probabile effige del donatore. L’intera parete e’ adornata di decori ed elementi geometrici e probabilmente l’opera risale al periodo tardo Giottesco.

La notte dei musei a Catania: alla scoperta delle meraviglie proibite della città

 Chi ha sempre sognato di vedere Catania ma lo ha anche sempre rimandato, può trovare adesso lo stimolo per farlo, visto che, per la Notte dei Musei, si spalancano le porte di molte meraviglie che qui risiedono. Solo per riportare alla memoria alcuni scorci che la Storia ha lasciato in eredità, ricordiamo la mistura di stili che caratterizzano questa città meravigliosa e la loro capacità di suscitare empatia ed emozione.

Sulle tracce di greci e romani
Del periodo greco restano poche tracce (terremoti, colate laviche, i pochi scavi archeologici hanno decisamente remato contro) ma molto suggestive (soprattutto i mosaici, oltre alla bellissima colonna istoriata, sono esposti al Museo civico). Meglio è andata per i resti romani, tra il Teatro Romano (del II secolo), l’Odeon (III secolo), l’Anfiteatro (II secolo), le Terme dell’Indirizzo, le Terme della Rotonda, le Terme Achilliane, etc. Interessanti anche i resti dell’acquedotto a via Grassi e ‘u Liotru, il simbolo della città (un elefante in pietra lavica porosa sormontato da un obelisco egittizzante). Le necropoli, del periodo Tardo Antico, si trovano invece a nord e ad est di Catania (puntate ai mausolei di Viale Regina Margherita e Vico Ipogeo), mentre le paleocristiane cripte di Sant’Euplio, di Santa Maria La Grotta, della cappella nell’Ospedale Garibaldi e gli ambienti del cosiddetto Sacro Carcere vanno cercate un po’ ovunque per tutto il territorio urbano.

Una suite a Castelbrando, castello medievale nel trevigiano

 Strette e ondulate colline ricoperte di vigneti e punteggiate da manieri, campanili e dai cipressi che si stagliano sui crinali, proteggono la Valmareno, vallata in provincia di Treviso, tra Valdobbiadene, Conegliano e Vittorio Veneto, regno del vino Prosecco. Domina la vallata CastelBrando, imponente fortezza medievale arroccata su un promontorio roccioso e immersa in un parco di 50 ettari, attrezzato per splendide passeggiate a piedi, a cavallo e in bicicletta. Più che un castello è un autentico borgo medioevale che sovrasta la valle e il suggestivo borgo di Cison di Valmarino in tutta la sua maestosità con ampi terrazzamenti e mura merlate, raggiungibili con una funicolare panoramica.

Castelbrando
Dopo anni di accurati e scrupolosi lavori di restauro CastelBrando è diventato un raffinato ed elegante albergo con 80 tra camere, suite e appartamenti dislocati in tre diversi spazi, tutti di grande fascino: 50 nel castello, 16 in una dependance a valle e 14 nella sottostante villa Marcello Marinelli, nella piazza centrale del borgo. Fanno parte del complesso fortificato anche un centro benessere, due ristoranti e diversi bar, cantine ed enoteche, un centro congressi, capace di accogliere fino a 1.800 persone, la settecentesca chiesetta di San Martino e diverse aree museali, punto di partenza per una splendida avventura attraverso la storia della regione.

Vienna: al via un’estate a tutta musica e teatro

 E’ fra le città più vivibili al mondo, per l’Economist preceduta soltanto da Vancouver e nella classifica di quest’anno anche da Melbourne, ma solo per un soffio: Vienna non è solo la città del Vecchio Continente in cui si vive meglio, ma anche una destinazione turistica ambita da chi ha un debole per il fascino mitteleuropeo e punta a fare il pieno di arte e cultura. Un week-end di primavera è l’occasione ideale non solo per approfittare della bellezza di parchi e giardini che abbracciano la città, che è anche fra le metropoli più verdi del mondo, ma consente di vivere Vienna durante uno degli appuntamenti più attesi dell’anno: le Wiener Festwochen, le “Settimane festive di Vienna”, che dal 13 maggio al 19 giugno riuniscono in città spettacoli inediti e alcuni dei massimi protagonisti internazionali dell’arte.

Cosa offre Vienna
Storica capitale dell’Impero asburgico, Vienna ha sempre tanto da offrire a turisti e viaggiatori: architetture imponenti, l’eleganza del Danubio, l’atmosfera retro dei caffè, le melodie dei valzer e delle grandi opere classiche. é, in poche parole, la meta ideale per delle vacanze immersi tra arte, cultura e natura.

Mosca: così sta rinascendo il Bolshoi, tempio mondiale del balletto

 Impalcature dentro e fuori, martelli pneumatici e fiamme ossidriche, cavi volanti, restauratori e indoratori al lavoro: è ancora un cantiere aperto in piena attività quello che farà rinascere in ottobre il mitico Bolshoi in versione pre-rivoluzionaria, dopo l’ultimo e più imponente restauro della sua storia, durato sei anni e costato finora almeno 580 milioni di euro. Un periodo segnato da ritardi (inizialmente l’inaugurazione era prevista nel 2008), scandali politici, sessuali e giudiziari, per l’aumento dei costi sino a 16 volte il budget previsto e i sospetti di truffa. Ma il tempio mondiale del balletto, nato nel 1856, sembra essere sopravvissuto a tutto ed ora, nonostante i lavori ancora in corso, è pronto al 90%, come ha constatato l’ANSA in una visita in anteprima insieme ad alcune testate straniere.

Via i simboli comunisti
La prima cosa che colpisce, sin dalla facciata di fronte alla statua di un accigliato Marx, è la scomparsa di tutti i simboli dell’epoca comunista: via falce e martello, sostituiti dall’aquila bicefala zarista, tornata in auge dopo il crollo dell’Urss. Anche il nuovo sipario avrà il simbolo imperiale: quello vecchio con falce e martello finirà nel museo del teatro.

Roma, turismo alle stelle tra le città europee… ed ora avrà anche la sua nuvola

 Il turismo a Roma ”vale” 12 milioni di presenze ogni anno e la Città eterna mantiene saldamente il terzo posto nella classifica delle città europee piu’ visitate, secondo Euromonitor international, dopo Londra e Parigi. E sono proprio queste citta’ i modelli dichiarati dell’Ammministrazione capitolina che ha tra i suoi obiettivi il rilancio in grande stile del turismo nella Capitale. ”Ottobre si conferma in assoluto il mese migliore per visitare Roma. Quest’anno le presenze dei turisti hanno segnato un +14%, il dato migliore degli ultimi 30 anni” sottolinea il vicesindaco, Mauro Cutrufo. ”Una città, la nostra, da sempre meta privilegiata del turismo internazionale – precisa il vicesindaco – ma che oggi più che mai deve pensare a tutelare, preservare e far convivere il senso della storia con l’esigenza della modernità. L’obiettivo ora e’ prolungare la permanenza dei turisti a Roma da una media di 2,3 notti a 4 come nelle altre capitali europee del turismo, da Parigi a Londra”.

Itinerari Perigolosi: vivere Paestum con un viaggio nel tempo al museo multimediale dell’Hera Argiva

 Ecco un’idea alternativa proposta da ItineRARI PerIgolosi, con l’iniziativa delle Domeniche creative dell’Abrigada in collaborazione con l’associazione culturale Erchemperto: si chiama Paestum ed il “Grand Tour”, in programma per il 31 Ottobre 2010. Il programma prevede il ritrovo a Salerno, alle 8.15, a Piazza Amendola e partenza in bis alla volta di Foce Sele, con visita al museo Hera Argiva. Il museo Hera Argiva si trova a circa otto chilometri dal Parco Archeologico di Paestum ed è adiacente all’area archeologica del santuario di Hera Argiva, una vecchia masseria ristrutturata ed adibita a museo che espone i reperti e le ricostruzioni del grande santuario di Foce Sele. Quello che vi aspetta è un vero e proprio viaggio con la macchina del tempo, per ritrovarsi faccia a faccia con la Paestum nel suo pieno splendore…

Un sms per salvare il paesaggio dell’Italia più bella: l’iniziativa del Fai

 Un sms da due euro per partecipare al restauro della villa sul lago dove Fogazzaro ambiento’ Piccolo Mondo Antico. O per salvare un angolo di natura ancora selvaggia, in Sardegna, o la storia che si respira nell’incredibile baia di Ieranto, in costiera amalfitana, o ancora un pezzetto di paesaggio urbano nella San Gimignano dalle cento torri. Dopo il bosco di San Francesco ad Assisi e la Fontana delle 99 cannelle all’Aquila – che dopo i restauri saranno restituiti al pubblico entro qualche mese – il Fai rilancia con una nuova campagna di raccolta, da oggi al 31 ottobre per quattro nuovi progetti ‘del cuore’. Soprattutto con la crisi, ammonisce la presidente Ilaria Buitoni, ”pensare al paesaggio significa pensare al futuro”.