Una suite a Castelbrando, castello medievale nel trevigiano

 Strette e ondulate colline ricoperte di vigneti e punteggiate da manieri, campanili e dai cipressi che si stagliano sui crinali, proteggono la Valmareno, vallata in provincia di Treviso, tra Valdobbiadene, Conegliano e Vittorio Veneto, regno del vino Prosecco. Domina la vallata CastelBrando, imponente fortezza medievale arroccata su un promontorio roccioso e immersa in un parco di 50 ettari, attrezzato per splendide passeggiate a piedi, a cavallo e in bicicletta. Più che un castello è un autentico borgo medioevale che sovrasta la valle e il suggestivo borgo di Cison di Valmarino in tutta la sua maestosità con ampi terrazzamenti e mura merlate, raggiungibili con una funicolare panoramica.

Castelbrando
Dopo anni di accurati e scrupolosi lavori di restauro CastelBrando è diventato un raffinato ed elegante albergo con 80 tra camere, suite e appartamenti dislocati in tre diversi spazi, tutti di grande fascino: 50 nel castello, 16 in una dependance a valle e 14 nella sottostante villa Marcello Marinelli, nella piazza centrale del borgo. Fanno parte del complesso fortificato anche un centro benessere, due ristoranti e diversi bar, cantine ed enoteche, un centro congressi, capace di accogliere fino a 1.800 persone, la settecentesca chiesetta di San Martino e diverse aree museali, punto di partenza per una splendida avventura attraverso la storia della regione.

Roma, turismo alle stelle tra le città europee… ed ora avrà anche la sua nuvola

 Il turismo a Roma ”vale” 12 milioni di presenze ogni anno e la Città eterna mantiene saldamente il terzo posto nella classifica delle città europee piu’ visitate, secondo Euromonitor international, dopo Londra e Parigi. E sono proprio queste citta’ i modelli dichiarati dell’Ammministrazione capitolina che ha tra i suoi obiettivi il rilancio in grande stile del turismo nella Capitale. ”Ottobre si conferma in assoluto il mese migliore per visitare Roma. Quest’anno le presenze dei turisti hanno segnato un +14%, il dato migliore degli ultimi 30 anni” sottolinea il vicesindaco, Mauro Cutrufo. ”Una città, la nostra, da sempre meta privilegiata del turismo internazionale – precisa il vicesindaco – ma che oggi più che mai deve pensare a tutelare, preservare e far convivere il senso della storia con l’esigenza della modernità. L’obiettivo ora e’ prolungare la permanenza dei turisti a Roma da una media di 2,3 notti a 4 come nelle altre capitali europee del turismo, da Parigi a Londra”.

Week end a San Marino, Un Borgo Medievale sul monte Titano

 Mentre vi avvicinerete al confine di stato verrete accolti da cartelloni pubblicitari ai lati della strada che sponsorizzano outlet a destra e a manca, ma sappiate che c’è molto altro da visitare a San Marino! Quindi passate sotto la scritta “San marino l’ antica terra della libertà” e varcate la soglia del tempo, forse non tutti lo sanno ma San Marino è famosa in tutto il mondo non solo per i francobolli ma anche per l’ atmosfera medievale, ma per tornare ai francobolli se siete collezionisti visitate il museo Filatelico a Borgo maggiore. Per esempio la cima del monte Titano da cui parte una comoda funicolare che vi porterà direttamente in cima nella città vecchia nel Piazzale del Cantone, dove si trova il Belvedere. Visitate la Rocca un bell’ esempio di archittetura medievale da dove si vede un panorama stupendo, oppure se a voi se vi interessa le armi antiche visitate la torre della Cestia e, a scelta, potrete anche visitare una serie di mini musei. Se volete una vista mozzafiato andate alla piazza della Libertà la sua vista merita decisamente! Non è certo situata nel punto più alto ma il panorama è forse più bello di quello dalla Rocca. La città di San Marino è davvero molto bella e suggestiva! Se ci volete andare in periodo Natalizio non perdetevi i mercatini natalizi che si svolgono nelle viuzze della città, ma visto che il periodo Natalizio è appena passato vi consiglio di andarci d’estate quando si tengono le rievocazioni storiche infatti ogni estate la piccola repubblica ospita tradizioni folcloristiche degne di Camelot, potrete vedere gli sbandieratori e i leggendari balestieri!

Itinerari Patagonia

 ALLA FINE DEL MONDO PER L’INIZIO DI TUTTO
Il viaggio comincia con il volo verso Buenos Aires dove noi europei abbiamo il primo impatto con l’inversione delle stagioni tipica dell’emisfero australe.
A Buenos Aires si possono visitare il quartiere della Boca con lo stadio la Bombonera, Puerto Madero, Plaza de Mayo, San Telmo e il suo mercato dell’antiquariato, Recoleta, Florida.
Particolarmente bella Puerto Madero in versione serale, con il porto, i vecchi magazzini ristrutturati e i ristoranti con la favolosa parillada; proprio qui in alcuni locali è possibile assistere a spettacoli di tango.
Da Buenos Aires si prende l’aereo per la fine del mondo: la Terra del Fuoco.
La prima visione appena usciti dall’aeroporto è spettacolare, davanti c’è il mare (canale di Beagle), dietro le montagne innevate e i colori sono da cartolina; Un graffito dice: Ushuaia, la fine del mondo l’inizio di tutto!
La città è davvero caratteristica con le sue casette di legno, colorate e basse, colpisce che qui d’estate il sole tramonti alle 22. Da non perdere una cena a base di “centolla” (granchio).
Per la visita del Parco della Terra del Fuoco è possibile affidarsi a escursioni organizzate; il primo tratto del parco viene percorso dal “trenino della fine del mondo”, un treno di inizio 900 a vapore che ora è turistico e percorre per 30 min il parco. Il paesaggio è verdissimo, ci sono fiori, cascate, torrenti e alberi abbattuti dai castori, il tutto incorniciato da cime innevate per arrivare infine al Mirador da dove si vede la fine del mondo.
Notevole anche la navigazione in catamarano del canale di Beagle: dall’imbarcazione la vista della baia è da cartolina, con i suoi scogli popolati da colonie di pinguini e leoni marini; altrettanto affascinante il Faro in fondo al canale, li su uno scoglio, a dominare il nulla o forse avanguardia del resto del mondo….

Lisbona guadagna il 6° posto nella classifica mondiale delle città congressuali


Secondo le statistiche pubblicate dall’ICCA, International Congress & Convention Association, relative al 2007, Lisbona si attesta al sesto posto nella classifica mondiale delle città congressuali insieme a Budapest. Nel corso del 2007 la capitale portoghese ha ospitato 90 eventi internazionali, 21 in più rispetto all’anno precedente, confermandosi quale polo congressuale in grado di rispondere puntualmente alle esigenze del settore a livello europeo e internazionale. Grazie alla disponibilità di strutture moderne e attrezzate, a un’offerta alberghiera ampia e di qualità, ma anche a un contesto culturale e artistico davvero unico, Lisbona è la sede ideale per l’organizzazione di conferenze, congressi e viaggi incentive. Dai quartieri più caratteristici alla zona più moderna e all’avanguardia, la capitale portoghese si rivela una città sorprendente, dove vivere sensazioni diverse in unico luogo.

Turismo sportivo, un settore in continua crescita

 Nel 2007 gli italiani hanno speso per turismo sportivo 6,3 miliardi di euro. Questo è uno dei dati che emergono dalla più ampia indagine condotta dall’Osservatorio Econstat sul Turismo Sportivo, punto di riferimento di aziende e P.A. nel mercato dello sport e tempo libero e nel management di destinazione. La ricerca si è svolta nel marzo 2008 e fornisce per la prima volta il quadro completo del valore, della struttura, e dei fattori competitivi relativi al mercato rappresentato dai viaggi dedicati allo sport, siano essi viaggi per praticare (73% dei casi) o per assistere a eventi (16%) o anche per accompagnare familiari impegnati attivamente (11%). Per dare un’idea, il mercato genera annualmente 10,7 milioni di viaggi l’anno, comporta soggiorni per 60 milioni di notti (circa il 10% del volume totale del settore turistico), ed una spesa media di € 590 per viaggiatore. Ogni sport praticato dagli italiani è stato dimensionato e valorizzato in termini di indotto economico, inoltre è stata tracciata l’unica mappatura completa del territorio italiano relativamente al turismo sportivo.

Il Lazio opta per l’Albergo Diffuso come format per l’offerta ricettiva

 Un albergo su misura del cliente. E’ l’idea presentata da Bic Lazio nel corso del convegno ‘L’ospitalità del nuovo turismo: l’Albergo Diffuso’ in uno studio che costituisce il primo tentativo in Italia di definire un modello di albergo diffuso, individuando i principali fattori di successo e le condizioni di sostenibilità per questa nuova forma di ospitalità. Il modello ha consentito di giungere ad un indice di sintesi sulla competitività attuale e potenziale dei comuni che intendono realizzare un albergo diffuso idoneo a operare con successo sul mercato internazionale. Un modello riproducibile in qualsiasi contesto territoriale.
Attraverso una sperimentazione avviata su 23 comuni del Lazio (13 comuni appartenenti alla tuscia romana e 10 appartenenti all’area dei Monti Ausoni nel frusinate), si è inteso definire l’albergo diffuso, distinguendo quelle caratteristiche innovative che lo differenziano da altre forme ricettive più tradizionali: la centralità della persona, il rispetto dell’ambiente, l’autenticità dei luoghi, il rispetto della cultura e delle tradizioni locali.

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