Buenos Aires: come visitare la città

Non sempre è facilissimo orientarsi a Buenos Aires, ma esistono molte visite guidate alle quali potrete prendere parte non appena giunti in loco. Ognuna di queste è orientata in modo particolare e va dallo shopping all’arte, ma per non perdere le principali attrazioni locali potete muovervi pure in fai da te vediamo come:

Imperia: scopriamo i Giardini Botanici Hanbury

I Giardini Botanici Hanbury si trovano in provincia di Imperia, quasi al confine con la Francia, sul promontorio La Mortola di Ventimiglia. Si tratta di un giardino speciale, dall’assetto tipicamente inglese, dove si possono trovare piante provenienti da tutto il mondo: vialetti irregolari e romantici rustici pergolati gli conferiscono un’aria romantica e suggestiva.

Dubrovnik, perla della Dalmazia

La città di Dubrovnik, situata sulla costa della Dalmazia, nello stato croato, è una piccola perla tutta da scoprire: nata come insediamento romano, colonizzata e resa florida dai bizantini, è stata fortemente penalizzata e parzialmente distrutta dalla guerra dei Balcani intorno alla metà degli anni novanta. In nostro piccolo tour della città inizia dalle antiche mura di cinta, che culminano con alcuni torrioni perfettamente conservati: tutte le mura sono percorribili a piedi e permettono di godere di un paesaggio mozzafiato.

Nuova Zelanda: programmare il viaggio

La Nuova Zelanda è un mix incredibile di elementi scenici naturalistici e diculture. Il patrimonio locale è frutto di influenze britanniche e della storia maori. Arrivati in loco non avrete problemi in quanto è accogliente, attrezzata e facile da percorrere e vi garantirà una serie di attrazioni da svolgere all’aria aperta.  Si divide in due isole di simili dimensioni tutte però con paesaggi differenti ma carichi di peculiarità. Se il soggiorno è di non più di una settimana meglio visitare un’area ristretta. Il tour di 7 giorni quindi comprenderà Auckland, Rotorua, Christchurch, il monte Cook, Queenstown, Milford Sound e i ghiacciai. L’itinerario è molto vasto e quindi è meglio realizzarlo con un pacchetto tutto compreso con voli interni e trasporti comunque organizzati. Preferibilmente però restate per due o tre settimane, per godere con calma del suo spettacolo.

Tunisi: Tozeur, Nefta e le oasi di montagna

Due città cariche di storie e di passato, ma soprattutto meravigliose a livello paesaggistico. Tozeur e Nefta si trovano nella regione dello Jerid, un termine che significa il “paese dei palmeti”, da tempo prospere in quanto vie di passaggio per fiorenti commerci. Qui si snodavano percorsi carovanieri, veniva tessuta la lana e la seta e venivano prodotti i datteri. I vecchi quartieri locali hanno un tocco estremamente affascinante tra antiche viuzze, alti muri e passaggi a volta. Tra ombre e luci non si possono non notare i mattoni realizzati con la sabbia che evidenziano piuttosto che coprirle le oasi formate di foreste di palme. Intorno qualche cupola di un mausoleo e soprattutto Nefta, città dei marabut, ne conta un centinaio.

GUIDA DI VIAGGIO AD AMSTERDAM – La città dei VIZI

 Amsterdam
tanti sono gli appellativi che si possono attribuire a questa città stravagante:

“la Venezia del Nord” per il suo sistema di canali
“la città delle palafitte” è completamente posata su di esse, e , non a caso, il suo nome significa Diga sul fiume Amstel
“la città delle bici”Nessuna città come Amsterdam può vantare di essere la capitale mondiale delle bici. Le piste ciclabili sono comparse qui circa 50 anni prima rispetto a molte altre città.

Amsterdam la capitale dell’Olanda (anche se il governo e la corte risiedono a L’Aia) è la città più popolosa del paese con oltre 730 mila abitanti. Capitale del divertimento e del proibito, famosa per i suoi coffeeshop e la frenetica vita notturna, è rinomata anche per le molteplici attività culturali, le architetture antiche e moderne, e i suoi musei.
Amsterdam possiede uno dei maggiori centri rinascimentali di tutta l’Europa;Numerose sono le costruzioni che risalgono al periodo tra il XVI e XVII secolo, conosciuto anche come Età dell’Oro.
Passato e futuro si fondono in modo armonioso. Il suo impianto urbanistico conserva ancora quello del progetto di ampliamento del 1612,ma con varianti del tutto recenti che ne fa di Amsterdam una città giovane, psumeggiante e “cool”;
Prendiamo lo “storico” Jordaan, ad esempio: una volta era il quartiere operaio, oggi è pieno di atelier, ristoranti creativi, bar alla moda. Oppure l’isola KNSM: situata nell’area portuale abbandonata, è stata trasformata in una zona residenziale presa d’assalto da designer, architetti, artisti, intellettuali. O ancora Westerpark e Westergasfabriek, un complesso di ex fabbriche edificate nel 1885 trasformato in un centro culturale con tanto di ristorante e club, il Café West Pacific che organizza concerti ed eventi artistici.

Questa città dalle mille sorprese vanta di uno scrigno ricchissimo di musei , di ogni categoria, da quelli dell’arte moderna e contemporanea alla storia del cinema, teatro, fotografia, fino ai musei ‘tipicamente Olandesi’.Per citarne alcuni tra i più conosciuti:
il Rijksmuseum (museo statale), il museo Van Gogh, il Concertgebouw, il Rembrandt House Museum, la casa di Anna Frank, il monumento alla memoria degli omosessuali uccisi nei campi di sterminio nazisti.

GUIDA DI VIAGGIO A TIRANO – “LA MERANO VALTELLINESE”& “IL BERNINA EXPRESS”

 La zona di Tirano è un autentico scrigno di sapori, bellezze paesaggistiche,naturali e architettoniche, situato sul confine con la Svizzera, è anche un importante centro turistico e luogo d’incontro di diverse vie di comunicazione.

Sorge a un’altitudine di 450 m ed è contornato dalle montagne. L’abitato è situato nei pressi della confluenza dei fiumi Adda e Poschiavino e delle valli in cui questi scorrono, rispettivamente la Valtellina e la Val Poschiavina.
L’importanza della posizione geografica del centro, che spinse Ludovico il Moro a fortificare l’abitato, seppe garantire un certo benessere, di cui danno testimonianza i bei palazzi signorili eretti tra XVI e XVII secolo.

Tirano è stata definita “la Merano della Valtellina”, poiché con quella località condivide la presenza di viali e strade alberate e pregevoli giardini pubblici nelle zone centrali.

In tempi più antichi era diffusissima in valle la coltivazione del grano saraceno, che ci ha lasciato famosi piatti tradizionali, a base di farina nera e formaggi, quali:polenta nera, sciat, pizzoccheri, chisciöl;la cucina tradizionale è una delle principali attrazioni che caratterizza il paese.

Altro aspetto importante di Tirano è da attribuire alle bellezze artistiche che si sono mantenute nel corso dei secoli o che sono state costruite in tempi più recenti.Tra i più importanti sono da menzionare:

Itinerari Perigolosi: vivere Paestum con un viaggio nel tempo al museo multimediale dell’Hera Argiva

 Ecco un’idea alternativa proposta da ItineRARI PerIgolosi, con l’iniziativa delle Domeniche creative dell’Abrigada in collaborazione con l’associazione culturale Erchemperto: si chiama Paestum ed il “Grand Tour”, in programma per il 31 Ottobre 2010. Il programma prevede il ritrovo a Salerno, alle 8.15, a Piazza Amendola e partenza in bis alla volta di Foce Sele, con visita al museo Hera Argiva. Il museo Hera Argiva si trova a circa otto chilometri dal Parco Archeologico di Paestum ed è adiacente all’area archeologica del santuario di Hera Argiva, una vecchia masseria ristrutturata ed adibita a museo che espone i reperti e le ricostruzioni del grande santuario di Foce Sele. Quello che vi aspetta è un vero e proprio viaggio con la macchina del tempo, per ritrovarsi faccia a faccia con la Paestum nel suo pieno splendore…

GUIDA DI VIAGGIO A DJERBA: UNA LEGGENDA DA SCOPRIRE

 Partiamo da lontano, partiamo dal mito:

Djerba per dimenticare
 
Lotophagitis è il nome con cui l’isola era conosciuta nell’antichità;Djerba è l’isola dove, nell’Odissea, Ulisse e i suoi compagni incontrarono il popolo dei Lotofagi. Alcuni tra i compagni di Ulisse, imitando gli abitanti del luogo, si cibavano del fiore di loto al fine di perdere il ricordo della loro vita passata.
 
 
Djerba per rinascere.
 
Per gli antichi Egizi il loto era simbolo di rinascita, resurrezione, luce, speranza e salvezza. Ecco perché appare in molte scene di cerimonie e il gesto di consegnare il loto era un gesto sacro. La tradizione dice che nell’aspirare il profumo del loto si coniugano il piacere e la magia della rinascita.

Djerba è la più grande isola del Nordafrica (514 km²), situata nel golfo di Gabès di fronte alle coste della Tunisia, collegata all’isola da un ponte lungo sette chilometri. Il clima è temperato e il suolo ben coltivato. Il suo capoluogo è la cittadina di Houmt Souk, che ha circa 65.000 abitanti.
Ai primordi delle colonizzazioni dell’isola, vi approdarono i Fenici, seguiti dai Cartaginesi, poi dai Romani, dai Bizantini e dagli Arabi.

Gerba è una popolare meta turistica, soprattutto per turisti francesi, tedeschi e italiani, e deve proprio a loro il suo principale reddito; in passato proveniente invece dalla pesca e dalla coltivazione, lavorazione e distribuzione del grano. Immersa nel Mar Mediterraneo, gode di un clima molto mite e piacevole, con giornate soleggiate e temperature non troppo elevate, anche in piena estate. Ciò ne fa una meta particolarmente gradevole, da visitare in tutti i periodi dell’anno.

Gerba è servita dall’aeroporto di Gerba-Zarzis, che si trova a 9 km dalla città.

GUIDA DI VIAGGIO A NUOVA DELHI – La città vecchia e la nuova

 Anche al di là del suo ruolo di capitale, New Delhi(o nuova delhi) è per ragioni storiche e sociali il simbolo migliore dell’India
Le origini della città si perdono nella notte dei templi, fino a sconfinare nella mitologia.

Fu sempre sede di principi e sovrani e anche i diversi invasori ne fecero la propria capitale: i mongoli, i persiani, gli afghani e infine gli inglesi.
Proprio questi ultimi hanno una duplice responsabilità:quella di aver spostato la capitale a Calcutta( dal 1857 al 1912) e poi di aver rimodernato la città che allora si chiamva “Delhi” , incaricando gli architetti Baker e Luytens di disegnare ed edificare quella grande parte nuova che la trasformo in Nuova Delhi e che venne ufficialmente inaugurata nel 1931.

La vecchia e nuova Delhi
La città vecchia è popolata fin dal Secondo millennio a.C. ha le caratteristiche tipiche della città piu antiche:strade strette e un’alta densità di popolazione;fortunatamente ha protetto capolavori antichi che ora possono ammirare tutti i turisti:

-la “Colonna di Ferro“( una colonna metallica che risale almeno al quarto secolo)
-il “Forte Rosso“, un imponente edificio militare costruito dai mongoli verso la metà del seicento.
-Al di là del grande prato che fronteggia il forte si estende il gigantesco bazar, che ospita tra l altro una miriade di templi dedicati ai culti più vari:cristiani, musulmani, indù, sikh fino ai culti minori e alle sette.
-lo Jama Masjid la più imponente moschea dell’India è un capolavoro architettonico, una pregevolissima sintesi di sfarzo e religiosità.