Ci sono più stranieri e meno italiani. Il flusso turistico proveniente dall’estero si dirige soprattutto verso le località termali e del benessere e verso le città d’arte. Complessivamente nel 2007 gli alberghi italiani hanno registrato 248,4 milioni di presenze con un aumento dello 0,1% rispetto al 2006 ma il saldo attivo è in perdita di quasi un miliardo di euro. È il bilancio tracciato oggi da Confturismo, l’organismo di rappresentanza del settore turistico in Italia. Per il Presidente di Confturismo-Confcommercio Bernabò Bocca si tratta dunque di “un risultato di assoluta stagnazione del mercato, aggravato da una perdita di quasi 1 miliardo di Euro nel saldo attivo registrato dalle spese turistiche degli italiani all’estero e degli stranieri in Italia“.
Statistiche
Festività natalizie, Istat rileva una calo del 5,4% delle presenze negli alberghi italiani
Numeri in calo per gli albergatori italiani durante le trascorse feste natalizie. Secondo un’indagine dell’Istat condotta sul periodo fra il 23 dicembre 2007 ed i 6 gennaio 2008, si registra una diminuzione del 5,4% degli arrivi e dell’1,3% delle giornate di presenza presso le strutture ricettizie nazionali. I dati più negativi riguardano la clientela Made in Italy, che presenta un decremento del 7,8% negli arrivi e del 3,1% nelle presenze. Per ciò che concerne le aspettative del settore sull’andamento del turismo e dell’occupazione, emerge un clima di leggero pessimismo da parte degli operatori, sia con riferimento ale prenotazioni dei nostri connazionali che a quelle degli stranieri.
In quale aereoporto si dorme meglio?
Il sito http:www.sleepinginairports.com ha stilato la classifica degli aeroporti nel mondo dove è possibile dormire nell’attesa. Si tiene conto dei sedili, se ci sono o meno i braccioli, dell’ambiente, della sicurezza, ecc. Tra i migliori il primo in classifica è Amsterdam, Netherlands; seguono Athens, Greece;Auckland, New Zealand;Helsinki, Finland; Hong Kong, China;Kuala Lumpur, Malaysia;Oslo, Norway;Seoul Incheon, South Korea e Vancouver, Canada. Tra i peggiori Bombay, India;Cairo, Egypt; Chicago O’Hare, Illinois; Delhi, India ecc… Di aeroporti italiani, ovviamnete, neanche uno, anche se i tempi delle attese stanno in testa alla classifica.
Confesercenti: incentivare la qualità e destagionalizzare il turismo
Le città d’arte rappresentano un tesoro per il turismo italiano ma la concorrenza internazionale diventa sempre più “agguerrita”. Bisogna dunque incentivare la qualità e destagionalizzare il turismo. E proprio per questo, in occasione della 12a Borsa del Turismo, Confesercenti lancia lo slogan “una stagione turistica lunga un anno“. Nonostante la ricchezza turistica, l’Italia – afferma Confesercenti in una nota – è scivolata al quinto posto nella graduatoria del turismo mondiale e sta muovendo verso il settimo. “Eppure le “cifre” del movimento turistico delle città d’arte indicano grandi potenzialità: il turismo culturale in Italia “produce” il 30% della domanda globale ma in termini di fatturato vola oltre il 36%. E la spesa pro-capite giornaliera è del 42% superiore a quella media-vacanza – commenta l’associazione – Non solo. Per le attività ricreative e culturali la spesa è dell’8% contro il 5% degli altri tipi di turismo. Per la gastronomia ed i prodotti alimentari il rapporto è nuovamente vantaggioso: nelle città d’arte si spende il 9% contro il 6% dell’altro turismo. Stessa situazione per i prodotti locali: 8,5% contro il 5,5%“.
Turisti sempre più on-line, strutture ancora troppo off-line
Un italiano su due consulta Internet prima di organizzare una vacanza. Lo afferma una recente indagine di Federalberghi, secondo cui la Rete è diventata un mezzo fondamentale per scegliere e prenotare il proprio soggiorno. Fra le informazioni più cercate troviamo le destinazioni turistiche (61%), i dettagli sulle strutture ricettive (57%) e le tariffe (53%). La risposta dei gestori italiani a questa crescente domanda è però deludente. Secondo i dati raccolti su un campione di 400 attività fra agriturismi e dimore storiche, una struttura su 4 non ha un proprio sito web, il 35% non pubblica i prezzi e quasi la metà non accetta le prenotazioni on-line. Un controsenso se si considera che il Web si sta velocemente sostituendo alle agenzie di viaggio.
Emilia Romagna: “Pace e amore non hanno misura” nuova campagna di comunicazione per la sicurezza stradale
E’ stata presentata nella sede della Regione, nel corso di una conferenza stampa, la nuova campagna di comunicazione di Oliviero Toscani che promuove dialogo, confronto e tolleranza tra automobilisti. Lo slogan della campagna “Pace e amore non hanno misura”, vede protagonisti due cani di stazza diversa in atteggiamento amichevole che si dicono vicendevolmente “amiamoci”. La campagna di comunicazione, realizzata in collaborazione con la Provincia di Modena, rientra nelle attività dell´Accordo di programma firmato da Regione e Inail con l´obiettivo di ridurre il numero degli incidenti stradali che avvengono nel percorso casa-lavoro.
Adoc: vacanze in montagna più care, il 7,5% in piu’ rispetto allo scorso anno
Con la stagione invernale che sta entrando nel vivo, l’Adoc ha svolto un’indagine su quanto può spendere una famiglia media di 4 persone per una settimana bianca. La spesa media è di 2700 euro, considerando una settimana in un hotel a 3 stelle a mezza pensione, con noleggio e lezioni di sci per tutta la famiglia, più lo skipass. “I prezzi medi di una settimana di albergo a 3 stelle sono saliti del 7,5% rispetto allo scorso inverno – commenta Carlo Pileri, Presidente dell’Adoc – i maggiori incrementi in Trentino, dove a persona quest’anno si spenderanno 25 euro di più. In totale, senza farsi mancare niente, una famiglia di quattro persone spenderà in media 2.700 euro per una settimana di vacanze, una cifra sicuramente non accessibile, ad oggi, alla maggior parte degli italiani. Senza contare le spese per il viaggio e gli extra, che possono far lievitare il totale di almeno altri 250 euro. A causa delle alte spese molti opteranno per il “weekend bianco”, circa il 30% di coloro che andranno in vacanza”.
Terza posizione nel mondo per Hotusa Hotels
Hotusa Hotels si posiziona nella terza posizione per numero di strutture nel ranking delle 25 principali compagnie del mondo dedicate ai servizi di marketing e prenotazioni per hotel che elabora la rivista statunitense Hotels Magazine basato sui dati 2007.
Questa crescita si è mantenuta nei primi sei mesi del 2007, alla chiusura dei quali Hotusa ha superato già la barriera dei 2.000 alberghieri associati, debuttando inoltre in quattro nuovi Paesi a livello internazionale: Cina, Venezuela, Montenegro e Croazia e Mozambico. Inoltre Hotusa Hotels è il primo consorzio alberghiero a livello europeo, poiché le due prime posizioni del ranking sono occupate da due imprese statunitensi. Questa posizione privilegiata nel vecchio continente è stata ratificata recentemente nella ranking annuale dei principali consorzi con presenza in Europa, elaborato dalla rivista francese Htr Magazine nella quale Hotusa occupa la prima posizione.
Paure, Confesercenti: la criminalità e’ al primo posto
Secondo un’indagine Confesercenti-Publica ReS il 40% degli italiani nel 2007, ben il 17% in più rispetto al 2006, ha dichiarato di temere di più nei prossimi anni il problema della sicurezza legato alla vivibilità e alla qualità della vita, sempre più minacciato da una criminalità diffusa come dimostrano le vicende di cronaca nera che negli ultimi mesi hanno dominato sulla carta stampata, in tv e su internet. Si affaccia per la prima volta, come conseguenza dei gravi eventi di questi ultimi tempi, anche la paura a frequentare gli stadi del calcio. Dai dati emerge inoltre un notevole ridimensionamento delle paure legate al rischio di attacchi terroristici: solo il 13% degli intervistati preferisce questa risposta, contro il 22% del 2006. Intimoriscono meno anche le guerre in generale, con il 12% degli italiani che comunque le considera un tema di perdurante angoscia.
Forte incremento del traffico aereo sull’Italia nel 2007
Alla chiusura dell’anno in corso, ENAV rende noto un forte recupero del traffico aereo nei cieli italiani. In confronto con l’Europa, l’incremento del traffico medio per tutto il 2007 (+ 7%) risulta superiore sia alla media dei 38 paesi aderenti ad Eurocontrol (+6,3%) sia a quella di altri importanti provider europei come ad esempio Germania (+5,8%) e Gran Bretagna (+ 5,2%). Si inverte dunque la tendenza del 2003 quando negli stessi paesi il traffico aereo cresceva (Germania 9%, Gran Bretagna 5%), mentre in Italia addirittura arretrava (-1%).