Il problema principale per chi porta la famiglia in vacanza è la mancanza di soldi. Lo sostiene il 51% degli oltre 2400 viaggiatori di ogni parte del mondo intervistati nell’ultimo sondaggio di TripAdvisor, la più grande community di viaggi della rete. Per un terzo dei turisti coinvolti nell’indagine la sfida del viaggiare con figli e parenti consiste nel non sforare il budget prestabilito. Il 40% dichiara che talvolta porta i nonni in vacanza con sé a questo scopo, tanto che per il 10% questo è l’unico modo per far fronte in parte o per intero alle spese di viaggio. Il 63% di coloro che hanno figli a volte lasciano i bambini a casa quando si tratta di viaggi di piacere, e il 40% è disposto a optare per strutture specializzate per poterli affidare a un baby club.
Statistiche
Traffico di Malpensa trasferito a Fiumicino, possibili disagi per i passeggeri
Trasferiti all’hub romano due terzi del traffico di Malpensa. Preoccupazione dell’Adoc per la possibile congestione di Fiumicino. “Siamo preoccupati per i possibili disagi che potranno verificarsi nell’hub romano – commenta Carlo Pileri, Presidente dell’Adoc – in particolare temiamo che le file, sia ai check-in che ai controlli, ad oggi mediamente di 20 minuti, anche mezz’ora nelle ore di punta, possano trasformarsi in un incubo per i passeggeri. Rischio congestione anche per i tempi di consegna dei bagagli, che attualmente si attestano sui 35 minuti medi, con punte massime di un’ora e mezza, rendendoli tra i più lunghi d’Europa. Al contrario di altri scali europei, come Parigi, Londra, Istanbul o Praga, dove i bagagli sono ritirabili contestualmente all’arrivo dei passeggeri ai nastri. Chiediamo che nella prima fase ci sia un impegno straordinario da parte dell’amministrazione, e una vigilanza dell’Enac più incisiva.” L’Adoc stima del 30% l’aumento del volume di traffico dello scalo.
Continua la “discesa” delle catene alberghiere
Il trend negativo iniziato nel 2007 sembra continuare anche per il corrente anno: il primo bimestre del 2008 si chiude, infatti con una flessione complessiva del TOC del 2,2% (-2,5% per il mese di gennaio e -1,6% per febbraio). Colpite in particolar modo le maggiori città d’arte: il mese di febbraio si chiude con un -14,5% per Venezia, -6,2% per Roma e -5,3% per Firenze. Una nota positiva proviene dalla città di Torino che segna, in contrasto con l’andamento generale, un incremento dell’occu-pazione di oltre 19 punti percentuali.
Venezia conserva il primato di città più cara d’Italia
Venezia conferma ancora una volta il primato di città più cara d’Italia. A stabilirlo una indagine del Codacons relativa alle tariffe degli hotel e dei ristoranti nel periodo di Pasqua. “Chi deciderà nei giorni di Pasqua di soggiornare in un albergo di medio livello, metta in conto una spesa elevatissima in località come Venezia, Roma e Firenze – spiega il Presidente Codacons, Carlo Rienzi – mentre la convenienza è assicurata se si alloggia a Napoli (complice la questione rifiuti) e a Bologna”.
L’indagine realizzata dal Codacons ha preso in considerazione la tariffa media in hotel 3 stelle situato in centro, soggiorno per una notte in camera doppia, con pernottamento e prima colazione. Questi i risultati:
VENEZIA: 181,48 euro
ROMA: 179,72 euro
CAPRI: 152,35 euro
FIRENZE: 150,2 euro
TAORMINA: 130 euro
ISCHIA: 117,50 euro
COSTIERA AMALFITANA: 116,12 euro
MILANO: 101,50 euro
TORINO: 93,4 euro
NAPOLI: 88,38 euro
BOLOGNA: 75,52 euro
Federconsumatori: pendolari, da aprile nuovi disagi
Nuovi disagi e nuove grane in vista per i pendolari che scelgono il treno come mezzo per spostarsi: il prossimo 31 marzo scade la proroga dei contratti di servizio fra Regioni e Trenitalia e la conseguenza per i pendolari, secondo Federconsumatori, sarà patire, già da aprile, nuovi tagli di treni e una qualità del servizio al ribasso. In Italia, continua l’associazione citando uno studio del Censis, i pendolari che si spostano in treno spendono circa un quarto (540 euro contro 2.265) di quelli che usano la macchina: sono quindi molti i pendolari che vorrebbero usare il treno ma, spiega Federconsumatori, “non possono a causa della mancanza di una rete capillare, coloro che lo utilizzano ne criticano, invece, la qualità: affollamento, scarsa pulizia, problemi di puntualità e climatizzazione inadeguata”.
TRASPORTI. Ricerca Censis: i pendolari d’Italia sono quasi un quarto della popolazione
Quasi un quarto della popolazione italiana vive da pendolare. In Italia i pendolari sono più di 13 milioni e hanno registrato con un vero boom fra il 2001 e il 2007, quando il loro numero è aumentato del 35,8%, pari a 3,5 milioni di persone in più. Si spostano soprattutto in automobile (circa il 70%) e in treno. I lavoratori italiani impiegano in media 72 minuti per gli spostamenti giornalieri di andata e ritorno, un tempo che corrisponde a 33 giornate lavorative all’anno. Fra le cause che hanno accentuato il pendolarismo non ci sono solo l’aumento degli occupati e degli studenti iscritti all’università ma anche un fenomeno di “diffusione abitativa” che ha cambiato le concentrazioni urbane e spostato molti cittadini nei comuni dell’hinterland. È questa la fotografia che emerge dalla ricerca del Censis “Pendolari d’Italia”. I pendolari in Italia sono più di 13 milioni, pari al 22,2% della popolazione residente, e sono aumentati fra il 2001 e il 2007 del 35,8%. Gli spostamenti quotidiani per motivi di studio o lavoro hanno conosciuto, rileva il Censis, una crescita straordinaria legata all’evoluzione sociale ed economica del paese: sono aumentati gli occupati, sono aumentati gli iscritti all’università e soprattutto si è dispiegato un fenomeno di “diffusione abitativa” che ha cambiato le aree urbane. Dal 2000 a oggi ci sono stati oltre 5 milioni di acquirenti di case: non solo boom immobiliare, perché il rincaro dei prezzi delle case ha spostato nell’hinterland ampie fette di popolazione. Si contano 2 milioni 138 mila pendolari metropolitani. Di giorno la popolazione delle 13 grandi città d’Italia (quelle con più di 250 mila abitanti) passa da 9 milioni 300 mila persone a 11 milioni 450 mila: più 23% quotidiano.
Anche le vacanze Pasquali risentono dei recenti rincari
Le festività pasquali si avvicinano e, come ogni anno, con l’affacciarsi dei primi accenni di primavera, molti italiani si preparano a partire. Quest’anno però, forse a causa di una Pasqua un po’ in “anticipo” rispetto agli anni passati, forse a causa del tempo ancora incerto, ma soprattutto a causa di un drastico calo del proprio potere di acquisto, imputabile all’aumento dei prezzi di numerosi generi di prima necessità, sono molte le famiglie italiane che rinunceranno a partire. Secondo le nostre previsioni, infatti, solo 6 milioni e 650 mila famiglie trascorreranno la Pasqua fuori casa, con un calo delle partenze del 5% rispetto al 2007.
Skyeurope: febbraio 2008, aumento del 25.5% dei passeggeri rispetto a febbraio 2007
SkyEurope Airlines ha trasportato un totale di 254,609 passeggeri a Febbraio 2008, con un aumento del 25.5% rispetto allo stesso mese dello scorso anno. SkyEurope riporta un load factor minore, pari al 67.2% a fronte di un aumento del 59.4% dei posti a bordo rispetto a Febbraio 2007 e una maggiore concentrazione sull’aumento dello yield. Questo aumento è avvenuto grazie ad un miglior utilizzo dei nuovi e più capienti Boeing 737-700NG. “L’anno scorso abbiamo registrato, nel mese di Febbraio, il più alto load factor d’Europa ma uno yield molto basso. Quest’anno stiamo cercando di trovare un equilibrio per massimizzare i revenue. Stiamo già notando un aumento significativo del load factor e dello yield passeggeri per il mese di Marzo.” afferma Jason Bitter, CEO di SkyEurope.
World Economic Forum 2008: Italia 28esima in competitivita’
L’Italia e’ solo 28/a nella graduatoria 2008 del World economic forum (Wef) sulla competitivita’ nel settore Viaggi e Turismo ed e’ preceduta da Paesi come Cipro ed Estonia. Prima in classifica, e’ anche quest’anno la Svizzera, seguita da Austria e Germania, come rivela il rapporto ‘Travel and Tourism Competitiveness’ reso noto oggi a Ginevra dal Wef. Primo Paese al mondo per il piu’ alto numero di siti inclusi nella lista dei Patrimoni dell’umanita’ dell’Unesco, destinazione dotata di ”eccellenti” infrastrutture turistiche (quarta in classifica per questo parametro), l’Italia e’ penalizzata dai pessimi voti ottenuti in relazione alla Competitivita’ dei prezzi per Viaggio e Turismo (124) e per la la sostenibilita’ dello sviluppo dell’industria turistica (113). Come l’anno scorso, l’Italia non brilla alla voce ‘Politiche e regolamentazioni’, dove risulta 57/a, a causa delle fortissime restrizioni alla proprieta’ straniera (102/a) e alle regole relative agli investimenti diretti (109/a). Inoltre – scrive il Wef – il governo italiano non sembra considerare il settore Viaggi e Turismo prioritario (97/a).
Lisbona registra ottimi risultati per il turismo 2007
Secondo i dati statistici resi noti dall’Osservatorio del Turismo di Lisbona, il 2007 ha fatto registrare ottimi risultati per il turismo nella capitale lusitana e nella regione. Il tasso di occupazione delle strutture ricettive è stato del 71% nella regione e del 67,2% a Lisbona, con una crescita rispettivamente del 4,8% e del 7,5% rispetto al 2006. Il fatturato complessivo per camera disponibile nella città di Lisbona ha registrato inoltre un incremento del 28,3%. In aumento anche i voli diretti all’Aeroporto di Lisbona (+5,3%) e i passeggeri transitati (+8,8%), che hanno superato i 13 milioni. Per quanto riguarda il turismo via nave, nel 2007 il Porto di Lisbona ha ospitato 256 navi da crociera, che hanno trasportato oltre 305 milioni di passeggeri.