Una alternativa interessante ad una Pasqua 2012 tra pranzi e parenti, può essere quella di partire alla volta del Mediterraneo orientale con Msc Crociere. Scopriamo insieme itinerari e luoghi di partenza:
Una alternativa interessante ad una Pasqua 2012 tra pranzi e parenti, può essere quella di partire alla volta del Mediterraneo orientale con Msc Crociere. Scopriamo insieme itinerari e luoghi di partenza:
Aprire gli occhi e scoprire che non è un sogno: dopo aver desiderato per tanti anni una vacanza tropicale, pensiero infranto dai prezzi troppo alti, una buona offerta l’avete trovata per Mauritius. In effetti, rispetto alle altre mete è leggermente più facile giungere in questa zona dell’Oceano Indiano sud occidentale e risparmiare qualcosina. E’ lunga 58 km e non è distante dal Madagascar ed è nota al mondo oltre che per il suo mare incantevole anche e, soprattutto, per la vegetazione perennemente in trionfo. Nell’isola non vi annoierete di certo e oltre alla tanto sospirata tintarella, potrete organizzare una serie di escursioni per viverla al meglio, anche perché le attrazioni qui non mancano di certo.
Costa Concordia non attraverserà mai più il mare come hanno fatto sapere da Costa Crociere e non per via del tragico incidente dello scorso 13 gennaio, ma perchè recuperarla è ormai impossibile quanto costoso. Solo per rimuoverla ci vorranno mesi e una quantità di denaro spropositato.Questo poi se si riuscirà ad evitare che il carburante che ancora contiene si riversi in mare, creando un danno ambientale incalcolabile alla riserva dell’Isola del Giglio.Al suo posto ci sarà Costa Serena e tutte le altre navi della flotta più famosa in Italia che comunque non sembra aver ricevuto troppe disdette dopo la tragica casualità che ha portato il natante in questione a naufragare con la morte accertata di 17 persone più 16 ancora dispersi.
Il Messico oltre ad essere una terra ricca di storia, leggende e testimonianze architettoniche è noto pure per la possibilità di praticare immersioni e fare snorkeling nelle sue splendide acque. Innanzitutto, a tal proposito, bisogna ricordare che la Great Maya Reef al largo della costa caraibica dello Yucatan, crea uno dei sistemi corallini più belli e grandi del mondo e da qui è facile comprendere quanti appassionati del mare prenotano un viaggio da queste parti per tale peculiarità.
Certo, è vero che certi bilanci si possono fare a lungo termine e non dopo qualche giorno. E’ altrettanto sicuro che in molti avevano già prenotato e non se la sentono di perdere tutto per una paura forse infondata. Ancora, statisticamente l’incidente è già avvenuto, è impensabile che ne possa succedere un altro. Il risultato è che al momento, al contrario di quanto si temeva nelle prime ore, sembra che il settore delle crociere continui a vivere una felice primavera. Non sono diminuiti coloro che salgono a bordo di questi lussuosi palazzi galleggianti, sfruttando una opportunità che non tutti possono permettersi.
Le notizie sono continue e si rincorrono durante le giornate frenetiche di chi sta facendo di tutto per cercare di riportare a riva tutti i corpi eventualmente ancora intrappolati nella Costa Concordia, sperando ovviamente che ci sia qualche passeggero o uomo dell’equipaggio ancora vivo. Tuttavia, le possibilità che questo accada si affievoliscono di ora in ora e poi se prima si credeva che molti dei dispersi potessero essersi allontanati senza dare notizie, ora anche tale idea sembra piuttosto fantasiosa. Con l’aiuto di esplosivo, oggi sono stati aperti due varchi nel natante, uno in entrata e uno in uscita, in modo da facilitare le operazioni di soccorso. I sommozzatori e i palombari, in questo modo, mettendo a repentaglio la loro stessa vita, sono riusciti a trovare altri cinque cadaveri. Ora sappiamo con certezza che il naufragio di venerdì sera della nave di Costa Crociere all’Isola del Giglio, ha fatto almeno 11 vittime accertate.
Quando andare nella Repubblica Dominicana? Qual è il periodo più indicato per incontrare tempo perfetto e sole alto nel cielo? In linea di massima questo tratto di mondo vanta un clima tropicale-umido sempre e a seconda delle regioni ci sono delle variazioni. Quasi sempre, da novembre ad aprile la stagione è asciutta e le temperature non sono esagerate giungendo fino ai 26 gradi centigradi. Fa più caldo, decisamente, da maggio a ottobre con temperature a Santo Domingo fino a 32 gradi centigradi. Quello che stanca molto il turista in questi giorni è l’umidità. Non dimentichiamo poi che iniziano pure le piogge e nel pomeriggio non c’è praticamente giorno in cui non ci siano dell precipitazioni.
29 dispersi: questo l’ultimo e tragico bilancio del naufragio di venerdì scorso della Costa Concordia. Se prima si parlava di 17 persone che mancavano all’appello adesso nuovi controlli hanno stabilito che sul Porto dell’Isola del Giglio non sono giunti in tanti, troppi. Questo senza contare i 6 cadaveri accertati, mentre secondo le ultime notizie potrebbe esserne stato trovato un altro. In mattinata è iniziato l’interrogatorio al comandante Francesco Schettino che si dice sereno anche se addolorato per quanto accaduto e su Facebook le accuse contro di lui da parte di chi lo ha già condannato si susseguono. Sono nati dei gruppi che ne chiedono l’ergastolo, a fronte di qualche simpatizzante che invece lo ritiene una vittima tra le vittime.
Torniamo con un aggiornamento in merito alla tragedia della Costa Concordia: le ricerche sono state al momento sospese a causa del maltempo e il rischio ambientale diventa sempre più concreto. Insomma, un lunedì nero, fatto di cattive notizie, mentre ancora si continuano a cercare i 17 dispersi. La nave ora piegata su di un lato e appoggiata ad uno scoglio si muove e rischia di scivolare in fondo, proprio per il peggioramento delle condizioni meteo. Sei vittime sono state accertate e si studia pure il metodo per rimuovere il natante che si trova in una riserva marina. Purtroppo però per tale operazione non sono previsti tempi brevi.
Una tragedia che, sembra chiaro ormai, si poteva evitare e il mare contro. Si perchè a rendere ancora più difficili le operazioni di soccorso ci stanno pensando le condizioni meteo in netto peggioramento che portano pericolose onde. La Costa Concordia, piegata su un lato e appoggiata ad una roccia, potrebbe quindi scivolare in fondo rischiando di uccidere eventuali superstiti, sempre che ce ne siano ancora e sempre che si trovino dei corpi a bordo. Di certo mancano 17 persone all’appello e in questa corsa contro il tempo, ogni ora è importante e affievolisce la speranza di permettere a quante più persone possibile di raccontare il terrore provato venerdì sera. Un viaggio è un sogno, quello su di un palazzo di lusso galleggiante, ancora di più, ma può improvvisamente trasformarsi in un incubo e in una beffa, se si accerteranno le reali responsabilità del capitano Francesco Schettino. Quest’ultimo, al momento fermato insieme al primo ufficiale per paura di inquinamento delle prove e pericolo di fuga, potrebbe aver compiuto una manovra sbagliata avvicinando la nave di proprietà di Costa Crociere, eccessivamente all’Isola del Giglio.