Eventi: Waterwall al Teatro Smeraldo dal 7 maggio 2009. Spettacoli Milano Eventi

 Una cascata di 16.000 litri d’acqua, 100 quintali di massa, 4 metri d’ altezza e 10 di larghezza, 110 quintali di struttura metallica. Acqua e danza si incontrano a Waterwall, un evento eccezionale da non perdere assolutamente.

Dopo aver conquistato il pubblico d’ Europa e America, reduci dallo strepitoso successo in Corea, dopo aver vinto il Total Theatre Award 2003 al Fringe Festival di Edimburgo, aver partecipato all’ Israel Festival 2004 e al Just for Laugh Festival 2004 di Montreal, Ivan Manzoni e il suo spettacolo “WATERWALL” tornano in Italia, al Teatro Smeraldo a partire dal 7 maggio, per farci vivere nuove emozioni.

LA COMPAGNIA
Ivan Manzoni, direttore artistico e fondatore della Compagnia “MATERIALI RESISTENTI DANCE FACTORY”, formatosi professionalmente come ballerino con maestri di calibro internazionale, nel 1999 inizia a lavorare al suo progetto più ambizioso: tradurre sulla scena la volontà di superare le barriere architettoniche e linguistiche tradizionali della danza, sostituire la ricerca drammaturgica con lo studio delle potenzialità offerte dall’ incontro-scontro tra la forza dell’ acqua e le potenzialità del movimento.

Eventi: Afrika Afrika al Palasharp di Milano il 5 e 6 maggio 2009

 L’ hanno definito da più parti l’ alternativa “istintiva” al raffinato Cirque du Soleil e nella recensione dello spettacolo, la rivista tedesca Der Spiegel, ha definito AFRIKA! AFRIKA! “il regno dell’intrattenimento itinerante e l’ apoteosi del gusto della vita”.
La rete televisiva tedesca ZDF non ha esitato a dichiarare che, con questo spettacolo, André Helle sta facendo un enorme regalo al pubblico, agli artisti e ad un intero continente. Il quotidiano Frankfurter Allgemeine Zeitung è andato anche oltre, dichiarando entusiasta che “I dottori dovrebbero prescrivere ai propri pazienti, come cura, di andare a vedere AFRIKA! AFRIKA!”

Dopo la prima mondiale a Francoforte, il 14 dicembre 2005, lo spettacolo ha registrato il tutto esaurito in pochissimo tempo e in poche settimane sono stati circa 128.000 gli spettatori che hanno visto Afrika! Afrika!. Ad Amburgo, la seconda città toccata dalla tournee, il pubblico è stato entusiasta. Il quotidiano tedesco Die Welt ha scritto: “Non c’è niente di terrificante nello spettacolo. Lo chapiteau (la struttura che ospita Afrika! Afrika!) ha cominciato a tremare per l’ entusiasmo e l’ allegria già dalla terza scena”.

Insomma, l’ occasione è irripetibile: lo show dell’ anno passa per Milano, al Palasharp, il 5 e il 6 maggio. E già si attende il tutto esaurito…

Mostra Netsuke al museo Poldi Pezzoli prorogata fino al 19 aprile 2009, Milano

 Si chiama “Netsuke. Sculture in palmo di mano”, la raccolta Lanfranchi e altre opere prestigiose provenienti da collezioni internazionali di scultura giapponese.
Grazie all ’ottimo successo di pubblico, il Museo Poldi Pezzoli ha deciso di prolungare la mostra fino al 19 aprile. Un’ occasione per tutti coloro che non hanno ancora visitato la
mostra di scoprire leggende e tradizioni della cultura nipponica, raccontate attraverso gli oltre 450 netsuke esposti.

Vengono presentati al pubblico i netsuke provenienti dalla collezione di Giacinto Ubaldo Lanfranchi (1889-1971), giunta al Museo per legato testamentario della moglie Maria Taglietti nel 2005, oltre a circa settanta pezzi di eccezionale qualità provenienti da collezioni private italiane e dal Linden-Museum di Stoccarda, che accrescono il prestigio e la dimensione internazionale dell’ esposizione.
Al centro della mostra un vero e proprio mondo in miniatura, composto da autentici capolavori scolpiti che, dalla figura umana alla natura, dalle creature fantastiche agli animali dello zodiaco, offrono un osservatorio speciale per scoprire e conoscere la millenaria cultura giapponese.

La mostra è curata da Francesco Morena, studioso di arte dell’Estremo Oriente, e coordinata da Andrea Di Lorenzo, conservatore del Museo Poldi Pezzoli. L’ allestimento, fortemente suggestivo, è stato progettato da Luca Rolla e realizzato da M & M allestimenti s.r.l.; la grafica e la comunicazione sono di Salvatore Gregorietti con Lucia Mosca.

A Milano la Mostra “Darwin 1809-2009” alla Rotonda della Besana dal 4 giugno al 25 ottobre 2009

 A duecento anni esatti dalla nascita del grande scienziato e a centocinquanta dalla pubblicazione dell’ Origine delle specie, la mostra Darwin 1809–2009 è stata inaugurata l’ 11 febbraio del 2009 a Roma nella splendida cornice ritrovata del Palazzo delle Esposizioni. Ma, dal 4 giugno, si trasferirà a Milano nella prestigiosa sede espositiva della Rotonda della Besana, dove resterà aperta sino al 25 ottobre 2009. Infine, la mostra si trasferirà a Bari dal novembre 2009 al marzo 2010.

Darwin 1809–2009 si basa sulla spettacolare mostra internazionale dedicata al padre della teoria dell’ evoluzione dall’ American Museum of Natural History di New York, in collaborazione con il Museum of Science di Boston, The Field Museum di Chicago, il Royal Ontario Museum di Toronto e il Natural History Museum di Londra. Dopo essere stata nelle più importanti capitali del mondo, la mostra approda anche in Italia in una versione appositamente adattata e ampliata per il nostro paese da due grandi evoluzionisti come Niles Eldredge e Ian Tattersall.

LA MOSTRA SU DARWIN
Due secoli sono passati dalla nascita del grande naturalista inglese e ancora la teoria dell’ evoluzione è al centro del dibattito culturale, per i suoi contenuti scientifici in rapido aggiornamento e per le sue implicazioni filosofiche generali circa “il posto dell’ uomo nella natura”. Nel solco di una tradizione espositiva coltivata da più di un secolo presso l’ American Museum of Natural History di New York, la mostra newyorkese, la più importante rivolta al grande pubblico mai realizzata su Charles Darwin, intreccia i linguaggi della storia, della narrazione, delle scienze naturali, della filosofia della scienza e delle ricerche sperimentali contemporanee più avanzate. La biografia avventurosa del giovane Darwin, le sue complesse
relazioni familiari, l’ immersione nella cultura inglese dell ’epoca e nei suoi conflitti, il celebre viaggio attorno al mondo di cinque anni diventano espedienti suggestivi per raccontare la nascita di un’ idea rivoluzionaria, le domande iniziali, le scoperte entusiasmanti, i prodromi di un’ idea, le incertezze, i timori, il lungo silenzio e infine la pubblicazione che fece tanto scalpore, nel 1859.

Mostra Luci della Ribalta allo spazio Tadini a Milano. Dal 2 Aprile al 3 Maggio 2009

 Progettata come ideale continuazione della rassegna “Come eravamo” dedicata nel 2008 ai Maestri protagonisti negli anni ’70, la mostra “Luci della ribalta” esposta a Milano prosegue e approfondisce la conoscenza della contemporaneità nell’ arte e nel territorio proponendo contenuti di merito e di ampia prospettiva. Realizzata da Ad Acta e curata da Claudio Rizzi per il Museo Civico di Maccagno, il Comune di Lecco e il Museo d’Arte Moderna di Gazoldo degli Ippoliti, la mostra verrà aperta allo spazio Tadini di Milano il 2 aprile e proseguirà poi fino al 3 maggio 2009.

I PROTAGONISTI DELLA MOSTRA
La mostra, focalizzando personalità di forte profilo, individua caratteri di sicuro valore. Ventuno autori, chiamati ad esporre due opere ciascuno, determinano una vivace sequenza di forme espressive arricchite anche dalla particolare adozione di materiali e strumenti espressivi. Sono Alberto Barbieri, Claudio Borghi, Giovanni Cerri, Francesco Dalmaschio, Mario De Leo, Giovanna Fra, Grazia Gabbini, Maria Cristina Galli, Max Marra, Franco Marrocco, Maria Molteni, Daniela Nenciulescu, Raffaele Penna, Antonio Pizzolante, Dolores Previtali, Grazia Ribaudo, Alessandro Savelli, Rita Siragusa, Elena Strada, Pierantonio Verga, Giorgio Vicentini.
Tematiche di suggestione ed evocazione, ritenute più confacenti alla libera interpretazione del pubblico e alla dialettica necessaria in arte, vengono prescelte rispetto ai canoni di figurazione. Ne deriva una rassegna omogenea, coerente e consequenziale.

Itinerario di viaggio a Milano: percorsi dell’ acqua da Leonardo ai Visconti

 E’ un luogo comune pensare che Milano non sia una città turistica o che, quantomeno, offra poco da vedere. In realtà, Milano è legata a doppio filo con la figura di Leonardo da Vinci, dei suoi canali, dell’ acqua. Anche se Milano ha perso gran parte del suo antico aspetto di città d’ acqua, fatta eccezione per il quartiere dei navigli, numerose sono le testimonianze, seppur coperte, che ancora oggi ricordano un recente passato fatto di canali, conche, chiuse, alzaie e antichi approdi. Vi offriamo qui un percorso legato dal tema dell’ acqua, alla scoperta dei luoghi di Milano meno conosciuti al turista.

ACQUARIO CIVICO
Dove: Viale Gadio, 2
Quando: martedì/domenica 9.00-13.00, 14.00-17.30
Come: M2 fermata Lanza – Bus 3, 7, 12, 14, 45, 57 e 61
Inaugurato nel 1906 come padiglione dell’ Esposizione Internazionale di Milano, è uno degli acquari più antichi del mondo. Divenne stazione idrogeologica nel 1908 e da allora operò come sezione del più grande museo di Storia Naturale diventando istituto autonomo nel 1968. Si tratta di un prestigiosi edificio liberty di forma ovale, arricchito esternamente da antichi ornamenti che hanno per tema il mare. Nel 1943 venne bombardato e poi ricostruito. Oggi, più che la casa dei pesci, è il luogo dov e si studia e rappresenta l’ ambiente che li contiene: l’ acqua.

BAGNI MISTERIOSI DI DE CHIRICO
Parco Sempione, di fronte al palazzo della Triennale
Come: M1/M2 fermata Cadorna – Tram 1 Autobus 61, 169
E’ una fontana senz’ acqua, inugurata nel 1973 per la 15a edizione della Triennale di Milano. Nella sua forma originaria comprendeva sette elementi: due bagnanti, un cigno, una semisfera colorata, una palafitta e una roccia di pietra di Vicenza.

Mostra Der blaue Engel di Walter Bortolossi alla galleria Antonio Battaglia, Marzo 2009, Milano

 Walter Bortolossi con questa mostra alla Galleria Antonio Battaglia di Milano, renderà omaggio al celebre film “Der blaue Engel” (“L’Angelo Azzurro”) di von Sternberg e ai suoi indimenticabili protagonisti. Naturalmente questo è un film indimenticabile e applicare le note del celebre film all’ arte di questa esposizione rende il tutto molto più ovattato. Ricordiamo tutti la ballerina di un cabaret di infimo ordine (Marlene Dietrich: meglio conosciuta come l’angelo azzurro appunto: DER BLAUE ENGEL) e il professore di liceo (Emil Jannings) che cade in rovina invaghendosene, magari quella storia d’amore riportata ai giorni di oggi non porta quel battito che all’epoca fece sospirare tanti cuori, ma di certo le immagini torneranno alla mente e ci condurranno per mano suggerendo il filo conduttore di buona parte dei quadri in mostra.
Lo stile narrativo dell’artista è consolidato nel tempo durante il percorso creativo dall’87 ad oggi: riesce a raccontare la contemporaneità ma riesce a raccontarla connettendola con il passato e il futuro, questa è arte anche solo nel pensarla.

Bando Musae 2009 Museo Urbano sperimentale d’arte emergente – Febbraio Milano

 Apre il Bando per partecipare al più grande Circuito riservato ad artisti under 35
BANDO MUSAE 2009 – MUSEO URBANO SPERIMENTALE D’ARTE EMERGENTE
E’ aperto il BANDO MUSAE 2009 – Museo Urbano Sperimentale d’Arte Emergente – per partecipare al più grande Circuito Nazionale open air riservato ad artisti under 35, che possono trovare il regolamento sul sito www.eventomusae.com. E’ un’opportunità da non perdere per i giovani artisti di tutte le nazionalità e di età compresa tra i 18 e i 35 anni che possono partecipare al Circuito MUSAE 2009 con produzioni di tutti i tipi!
Potranno portare opere fotografiche, multimediali, land art, pittoriche, plastiche, installazioni luminose, moda, video, videoarte, body art, design, performance.
La City Management è la società Milanese specializzata in grandi eventi per la Pubblica Amministrazione, e ha ideato e gestisce il Circuito MUSAE 2009. L’intento è di creare un dialogo tra mondo dell’arte e luogo urbano, ma che risulti anche concreto e produttivo. Saranno coinvolte 50 città, e si formerà un percorso unitario che si svilupperà lungo tutto il Paese, per offrire un luogo quotidiano alle contaminazioni creative dei giovani, ma anche pere dar modo di riscoprire l’arte di qualità e dei luoghi cittadini. Il BANDO MUSAE 2009 è un appuntamento dove il dialogo tra l’Istituzione e la collettività si sviluppa per favorire la realizzazione delle espressioni artistiche.

L’ Ultima Cena di Peter Greenaway in mostra a Milano al Palazzo Reale fino a Settembre 2009

 L’ Ultima Cena di Peter Greenaway in mostra a Milano al Palazzo Reale fino a Settembre 2009

La proiezione L’ ULTIMA CENA del regista Peter Greenaway sarà ancora visibile a Milano fino al 6 Settembre 2009 , anche di giorno.
Come stabilito a fine aprile e su iniziale richiesta del produttore Franco Laera, il pubblico potrà assistere alla proiezione del regista sopra il clone del “Cenacolo” di Leonardo a Palazzo Reale, anche con turni diurni.
Dopo Milano, l’ allestimento di Greenaway sarà smontato e raggiungerà Mosca con mezzi speciali per l’ esposizione prevista a ottobre 2009.

Milano vista dall’ alto: a 50 metri su una piattaforma sollevata per vedere i giardini e i progetti Expo 2015

 Milano vista dall’ alto: a 50 metri su una piattaforma sollevata per vedere i giardini e i progetti Expo 2015
Grazie a una piattaforma sollevata da una gru elettrica, si possono ammirare strade, piazze e giardini di Milano a 50 metri d’ altezza e in tutta sicurezza. Il nuovo progetto di Milano, la città vista da 50 metri d’ altezza, è realizzato grazie a una grande piattaforma sollevata da una gru elettrica a basso impatto ambientale, manovrata da personale specializzato che permetterà di scorgere strade, piazze e giardini. E’ ” Milano: la città che sale. I giardini visti dall’ alto ”, l’ iniziativa dimostrativa organizzata da Venue Italia DMC, con il patrocinio dell’ Assessorato all’Arredo, Decoro urbano e Verde. L’ evento ha lo scopo di far conoscere le attività, i progetti e gli obiettivi che Milano si è posta per i prossimi anni, anche in vista dell’ Expo 2015. C’è un’altra Milano. Non solo la Milano delle criticità e, a volte, delle polemiche strumentali, ma una città dal volto diverso, fatta anche di parchi e giardini, di una storia passata testimoniata da palazzi d’ epoca e di una storia futura che si sta scrivendo con i progetti di nuovi grattacieli, con tanto nuovo verde e un arredo rinnovato. Tutto questo, oggi, si può apprezzare meglio a 50 metri di altezza.