Arezzo, guida ai ristoranti Low Cost

La Toscana, si sa, è ricca di posticini e trattorie dove gustare ottimi piatti della tradizione: oggi ci occupiamo in particolare della provincia di Arezzo, dove andremo a conoscere i ristoranti e le trattorie tipiche dove si mangia bene, spendendo poco! Iniziamo il nostro tour da l’Herboristeria (località Rofelle di Badia Tedalda): si tratta di un ristorante con cucina a base di erbe e fiori, non solo per vegetariani. Quì si possono gustare piatti ricchi di essenze naturali e di profumi unici, con menù fissi a 25 euro bevande e dolce compreso, che prevedono antipastini, due primi, due secondi, dolce e biscotti vari, vino durante il pasto e vin santo col dessert.

La fiera del Tartufo Bianco di Alba:appuntamenti d’autunno

 

Un prodotto costoso, raro e delizioso: si tratta del tartufo bianco o “tuber” come lo chiamavano gli antichi romani che se prima era soltanto un alimento sognato dai più e gustato da pochi, oggi è più fruibile grazie al sorgere intorno alla sua raccolta di sagre, festival e appuntamenti a tema. Uno dei più importanti, a tal proposito, riguarda l’81esima edizione della Fiera del Tartufo Bianco di Alba che ha da poco preso il via e si concluderà il prossimo 13 novembre.Una vera e propria celebrazione che, nel frattempo mette in luce tutte le peculiarità locali a tavola ma anche in altri settori.Dalla gastronomia al floclore si giunge al palio degli asini e alla rievocazione medievale della Giostra delle Cento Torri che si sono tenuti nei giorni scorsi.

Isola di Tonga: piatti tipici

Situato nell’oceano Pacifico centro-occidentale, il Regno di Tongacomprende oltre 150 isole di varia grandezza: quelle più orientali di natura corallina e pianeggianti mentre le altre sono invece di origine vulcanica e in prevalenza montuose. Il periodo migliore per visitare l’isola è da maggio a novembre, quando il clima è caldo e secco, nel restante periodo dell’anno c’è infatti la stagione delle piogge che porta una grandissima umidità. I piatti tipici dell’isola non sono molti, trattandosi di un’isola gli abitanti consumano principalmente pesce: tuttavia vi sono alcune caratteristiche culinarie che è interessante scoprire insieme.

Barcellona: dove mangiare

Programmate un visita nella splendida città di Barcellona, in Spagna? Ecco alcuni suggerimenti per posticini tipici e carini dove mangiare cibo tipico e spagnoleggiante! Iniziamo il nostro tour gastronomico spagnolo dal bar Tres Tonbs (Ronda de Sant Antoni 2): si tratta di un bar e non propiamente di un ristorante, ma l’ambiente è molto rilassante per una pausa caffè, magari accompagnato da un dolce tipico locale come la crema catalana o la leche frita (crema fritta servito in quadratini coperti di zucchero in polvere).

Emilia Romagna: mangiare marocchino

Il cibo multietnico non è più un tabù: un tempo si provavano pietanze di paesi lontani solamente in vacanza, o in contesti particolari, mentre ora è all’ordine del giorno dedicare una serata alla cucina indiana, o greca, o marocchina. Oggi ci occupiamo dei ristoranti marocchini in Emilia Romagna, terra di grande tradizione culinaria. Il ristorante Aladino (Via Pio IX 6 San Giovanni in Persiceto Bologna) propone piatti tipici marocchini, in un ambiente molto sofisticato ed arredano secondo i dettami mediterranei: oltre alla cena Aladino propone anche serate a tema con danze tipiche e menù su misura. E’ un ottimo ristorante anche per chi è vegetariano, propone piatti di verdure e zuppe golose, con pane rigorosamente fatto in casa.

Spagna: provate le Tapas

Per chi si trova in vacanza in Spagna o sta organizzando un tour di questo splendido paese, non posso che consigliare una serata alternativa alla solita cena in ristorante: cercate un localino tipicamente spagnolo ed ordinate le Tapas. Si tratta di assaggini di vario genere serviti in piccole quantità, nate circa nell’ottocento in Andalusia per accompagnare lo sherry, il celebre liquore. Da qui il nome Tapas, che indicava il piattino con il quale si ricopriva il bicchiere per tenere lontane le mosche (detto appunto Tapa): il piattino suddetto nel tempo venne riempito con piccole pietanze.

Calabria, i piatti da provare

La Calabria, come ogni regione del Sud, è ricca di tradizioni culinarie dai sapori forti, decisi: regione spesso ricordata per i suoi prodotti piccanti, anche durante il caldo torrido estivo. Vediamo cosa proprio non potete dimenticare di assaggiare se vi trovate in Calabria. Iniziamo dagli antipasti: un piccolo tagliere di soppressata calabrese e capicollo sono l’ideale per preparare lo stomaco alle successive portate: un pò di pane ai semi di finocchio con la tipica salsa, l”Nduja non può mancare, ma attenzione a non eccedere. Si tratta di una salsa veramente molto piccante!

Romagna piatti tipici: i cappelletti

Romagna è sinonimo di buona cucina: uno dei piatti titpici di questa regione italiana sono senza dubbio i cappelletti. Si tratta di un primo piatto fatto rigorosamente in casa, con la sfoglia tirata a mano da una azdora, così vengono chiamate le massaie romagnole, e chiusi uno dopo l’altro dopo essere stati riempiti con il buon ripieno. Per quel che riguarda la storia di questo gustoso piatto, non si sa esattamente da quanto tempo esistano i cappelletti, ma un’interessante testimonianza ce ne parla fin dal 1811, quando fu promossa un’indagine sulle tradizioni, le usanze, i dialetti e le superstizioni degli abitanti delle campagne.

Bretagna nel piatto: il gateau breton

Il piatto tipico della Bretagna, quello che se giungete in loco dovete provare assolutamente è il gateau breton. E’ il dolce nazionale e si prepara in modo molto semplice con l’aggiunta di grano saraceno in grado di conferire un sapore nocciolato molto caratteristico. Non è necessario insomma essere delle cuoche eccezionali per ottenere il meglio da tale pietanza e il successo è assicurato a patto di seguire le varie fasi descritte. Ecco gli ingredienti se volete provare a casa questa delizia del palato:

Cherry Pie: dal Canada, una ricetta deliziosa

 

Hanno proprietà antiossidanti e depurative le ciliegie e in pochi sanno resistere al loro delizioso sapore, tanto che il rischio di solito è quello di eccedere nelle quantità. Tuttavia è un frutto tipicamente estivo che difficilmente si trova in altri periodi dell’anno, anche se un modo per assaporarle sempre c’è e prende il nome di Cherry Pie. Si tratta di una ricetta nata in Inghilterra e poi portata in Nord America dai coloni inglesi. Vediamo insieme quali sono gli ingredienti e come si prepara tale sfiziosità: